17/10/2026
Nel mondo della memoria digitale, le notizie relative all’esistenza di un procedimento penale possono continuare a circolare ben oltre il momento in cui sono state diffuse, senza rispecchiare più i successivi sviluppi e gli esiti delle indagini o dell’eventuale processo. In tal modo, il lettore online spesso continua a incontrare sempre la prima notizia, che perpetua una rappresentazione ormai incompleta di una vicenda che si è evoluta o conclusa in maniera differente rispetto alle iniziali ricostruzioni giornalistiche.
Se il tradizionale processo mediatico comportava la sovrapposizione di un giudizio pubblico all’accertamento giudiziario, alla peculiarità dell’ambiente digitale consegue che quel giudizio continua a essere alimentato da contenuti sottratti alla sequenza temporale del procedimento. Il “processo sociale permanente” trova così una propria dimensione nella dissociazione fra la cronologia dell’accertamento e la riemersione di informazioni obsolete che lo riguardano.
Valentina Guerrisi
Nel mondo della memoria digitale, le notizie relative all’esistenza di un procedimento penale possono continuare a circolare ben oltre il momento in cui sono state diffuse, senza rispecchiare più i successivi sviluppi e gli esiti delle indagini o dell’eventuale processo.