13/10/2021
Green Pass al lavoro: controlli e sanzioni.
Del green pass ormai sappiamo tutto, come si ottiene, a quali condizioni, per chi è obbligatorio, quanto dura, chi ne è esentato. Dal 15 ottobre, data a partire dalla quale in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati sarà onere dei datori di lavoro verificare il possesso e la validità del certificato verde. Green pass obbligatorio al lavoro Il green pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori, che in mancanza non potranno accedere sul proprio posto di lavoro e che, dopo cinque giorni di assenza, verranno considerati assenti ingiustificati e non sospesi, ma lasciati senza stipendio. Questo significa che continueranno a decorrere termini per la maturazione delle ferie e dei permessi, del TFR e tutti i diritti connessi con il regolare svolgimento della mansione lavorativa, ma che il lavoratore verrà considerato in permesso non retribuito, fermo restando il divieto di licenziamento.
I controlli
I datori di lavoro hanno dovuto utilizzare questi giorni per mettere in campo le misure tecniche ed organizzative per effettuare i controlli, mentre ai lavoratori che ancora non lo avevano fatto è stato dato il tempo di effettuare il vaccino. Ma il vero nodo che rimane irrisolto è strettamente pratico ed operativo, ed al momento rimane senza risposta: come e da chi dovranno essere effettuati i controlli? Le misure attuative dell’obbligo di green pass sono al momento contenute nel DPCM 17 giugno 2021 art. 13.
Dunque, a meno di un nuovo DPCM nei prossimi dieci giorni, è a questo che si dovrà fare riferimento. Ricordando che obbligo di green pass non coincide con obbligo vaccinale (al momento a quest’ultimo sono tenuti solo i lavoratori del comparto sanitario e i dipendenti delle RSA), i preposti al controllo del possesso e della validità del pass sono i datori di lavoro, che all’interno della propria struttura potranno delegare uno o più soggetti autorizzati, che dovranno essere debitamente istruiti. Gli stessi soggetti autorizzati dovranno controllare il pass del datore di lavoro, il quale (si presume) avrà preventivamente controllato a sua volta quello degli autorizzati (risposta di buon senso alla domanda che occupa molti esperti in questo periodo, ovvero chi controlla i controllori).
Sanzioni
La sanzione amministrativa per l’accesso senza green pass va da 600 a 1500 euro.
La sanzione per i datori di lavoro che non procedano ai controlli va da 400 a 1000 euro.
Le sanzioni saranno irrogate in ogni caso dai Prefetti, su segnalazione dei datori di lavoro.
Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro di sostituire temporaneamente il lavoratore privo di green pass per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il predetto termine del 31 dicembre 2021.