Nicosia - Studio Legale

Nicosia - Studio Legale Assistenza legale e difesa processuale in materia civile,penale,di diritto di famiglia e del lavoro.

Studio Legale
Lo studio offre da molti anni assistenza legale e difesa processuale in materia civile e nella costituzione di parte civile nei processi penali, con patrocinio in Cassazione. Si avvale della collaborazione di professionisti, sia interni allo studio che nelle sedi dove lo stesso svolge la propria attività, esperti nei vari rami del diritto.Costituito dagli avvocati Giuseppe Nicosia, A

nna Iachella e Giuseppe Seminara, si avvale della collaborazione di professionisti esperti nei vari rami del diritto, sia interni allo studio, che nelle sedi ove svolge la propria attività. L’attività prevalente riguarda:

DIRITTO CIVILE, in tutti i suoi campi, con particolare attenzione al diritto di famiglia, matrimoniale, tutela dei minori, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, risarcimento danni rca e infortunistica, risarcimento danni da fatto illecito, responsabilità professionale, responsabilità civile medica e sanitaria, contenzioso avverso gli istituti bancari per anatocismo ed usura, contrattualistica, opposizioni a sanzioni amministrative etc…
DIRITTO DEL LAVORO e relativo contenzioso anche a seguito del decreto Fornero e del jobs act, impugnazioni del licenziamento, mobbing e tutela del lavoratore. DIRITTO FALLIMENTARE con principale interesse per l’assistenza alle imprese in difficoltà ed alla ristrutturazione del debito. CONTENZIOSO TRIBUTARIO e contestazione ed opposizione ad ingiuste cartelle esattoriali. DIRITTO DEGLI ENTI LOCALI, anche in ragione dell’esperienza maturata dai singoli professionisti, alcuni in qualità di amministratori locali, altri come difensori di amministratori e pubblici funzionari in svariati procedimenti penali ed amministrativi, nei molteplici contenziosi civili della Pubblica Amministrazione. DIRITTO PENALE principalmente attraverso la tutela delle vittime del reato, costituzioni di parte civile (lo studio è stato ed è attualmente impegnato nell’assistenza e difesa delle associazioni e degli enti offesi dalla criminalità nei giudizi penali e nella difesa delle vittime della mafia in processi di rilievo nazionale quali quello della “strage di Vittoria” o della “strage di Pizzolungo” etc.; si occupa anche di diritto penale della pubblica amministrazione e di penale tributario. Scrupolo difensivo, professionalità, facilità di consultazione e comunicazioni tempestive con gli assistiti, nonché competitività tariffaria, connotano la nostra attività. E’ possibile stabilire un primo contatto tramite appuntamento telefonico o anche formulando quesiti attraverso il contact form o richiedendo una prima consultazione gratuita tramite posta elettronica. La prima consultazione, con la disamina del caso sottoposto allo studio, il parere e le valutazioni circa le ragioni del cliente e le probabilità di ottenere una risposta efficace in via di bonario componimento o giudiziaria, saranno resi in forma gratuita. Lo studio ha sede in Vittoria, nonché a Catania e a Milano, dove si avvale della collaborazione e domiciliazione di prestigiosi ed affermati professionisti. Lo studio legale è disponibile per le domiciliazioni presso gli uffici giudiziari del distretto di Ragusa e presso il Tribunale di Catania. La scelta di creare un’interfaccia su internet e la pagina facebook è dettata dall’esigenza di promuovere la conoscenza e la diffusione degli strumenti di diritto e di tutela giuridica presso le giurisdizioni locali, in un momento ed in un contesto di elevata difficoltà sociale e crisi economica. Non avendo l’ambizione di aggiungersi ai tanti siti internet e profili di specializzati studi legali, le nostre pubblicazioni non tratteranno questioni giuridiche di interesse generale e diffuse nel campo nazionale, ma saranno prevalentemente rivolte alle questioni affrontate dallo studio presso gli uffici giudiziari in cui opera – che abbracciano una amplissima casistica – e a quelle di maggiore interesse per l’utenza locale, in modo da offrire una panoramica della giurisprudenza che sia “più vicina” agli utenti. Le leggi vengono interpretate ed applicate talvolta in modo differente nei diversi fori e non è raro che i Tribunali di merito si discostino dalle stesse pronunce delle Magistrature Superiori. Da qui l’utilità per il cittadino di conoscere quale sia l’interpretazione della legge che viene resa negli uffici giudiziari di suo riferimento.

10/04/2024

Ottenuta sentenza di condanna contro il Ministero dell' Istruzione in materia di sospensione facoltativa del docente in pendenza di processo penale.

Con sentenza del 9.4.24 il Giudice del Lavoro del Tribunale di Ragusa ha accolto il nostro ricorso e condannato il Ministero dell' Istruzione alla restituito in integrum nei confronti di un docente che era stato sospeso a causa di un processo penale che lo vedeva coinvolto.

Il docente, che aveva già ottenuto con provvedimento d'urgenza del 2018 l' annullamento della sospensione facoltativa adottata dal Dirigente Scolastico e confermata dal Provveditorato, ha ottenuto ora anche la condanna del Ministero al pagamento delle differenze retributive e previdenziali dovute nel periodo di sospensione, oltre interessi legali dal dì della maturazione al soddisfo e la condanna a quota parte delle spese legali.

Doppia soddisfazione per il nostro studio, atteso che si trattava di un procedimento penale ingiusto che si è concluso con assoluzione del docente e che anche il provvedimento di sospensione è stato riconosciuto annullabile ed ha portato alla condanna alla restituito in integrum ed alla regolamentazione previdenziale.

14/03/2024

Reato di cui all' art. 570 c.p.Violazione degli obblighi di assistenza familiare- mancata corresponsione dell' assegno di mantenimento al coniuge

Il tribunale di Ragusa, partendo dalla pacifica giurisprudenza della Cassazione che negli anni ha sottolineato che lo stato di bisogno e l' obbligo del genitore di contribuire al mantenimento dei figli minori non vengono meno quando gli aventi diritti siano assistiti economicamente da terzi ( anche in relazione alla percezione di eventuali elargizioni a carico della pubblica assistenza), ha esteso ( come dal nostro studio richiesto e come gia' operato da altri tribunali di merito ( vedi Trib Cassino) il medesimo principio al caso del coniuge che versi in stato di bisogno. Quindi lo stato di bisogno del coniuge non e' escluso dall' intervento di terzi, sicche' il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare si configura anche se taluno si sostituisca all' inerzia del soggetto tenuto alla somministrazione dei mezzi di sussistenza.
avv. Anna Iachella

26/02/2024

Annullamento del matrimonio civile.

Il tribunale di Ragusa con sentenza del luglio 2023 divenuta definitiva nel corrente mese, ha accolto la domanda del nostro studio legale, e ha dichiarato nullo il matrimonio di un nostro assistito transitoriamente incapace di intendere e di volere a causa di una grave depressione.

Con prove documentali e testimoniali si e' riusciti a dimostrare che l' assistito al momento delle nozze risultava offuscato nelle facolta' cognitive e nella capacita' di discernimento.

E' stata altresi' stata provata la mancanza di coabitazione dal momento in cui il coniuge transitoriamente incapace recuperava la pienezza delle facolta' mentali.

Si sottolinea l' importanza di tale pronuncia diretta alla tutela della integrita' del consenso dei coniugi, che deve sempre formarsi in piena liberta' e consapevolezza.
avv. Anna Iachella

21/02/2024

DIRITTO ENTI LOCALI - DIRITTO DEL LAVORO

L'INDENNITA' DI RISULTATO DEL SEGRETARIO COMUNALE E' OGGETTO DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE E COME TALE NON PUO' ESSERE VALUTATA DAL GIUDICE

Il nostro studio, costituitosi in difesa di un Ente Locale che si era visto richiedere giudiziariamente il riconoscimento dell'indennità di risultato nella misura massima dall' ex Segretario Generale, ha recentemente ottenuto una positiva sentenza dal Tribunale di Ragusa -Giudice del Lavoro, con la quale è stata rigettata la domanda attorea con la seguente motivazione:

" l’attribuzione del premio passa necessariamente dalla valutazione discrezionale dell’organo a ciò preposto, che in quanto discrezionale non può essere sic et simpliciter sostituita da quella del Giudice, è onere del lavoratore che si dolga della valutazione ricevuta allegarne e provarne l’erroneità in termini di irragionevolezza o di non rispondenza agli eventuali criteri di valutazione predefiniti."

La retribuzione di risultato è, infatti, un "premio" contrattuale che può essere assegnato secondo criteri predefiniti solo al raggiungimento di determinati obiettivi qualificanti per l'attività dell'Ente o a fronte di una prestazione di qualità oggettivamente encomiabile. Il richiedente deve, dunque, provare di aver svolto un'attività qualitativamente elevata e che la valutazione amministrativa è stata errata perchè irragionevole o sperequativa.

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19/01/2024

Ora siamo sul web con il nuovo sito dello Studio legale. Vi invito a visitarlo ed a seguire la pagina Facebook .
Quanti fossero interessati avranno la possibilità di richiedere una prima consulenza gratuita anche via mail o tramite appuntamento.

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08/06/2023

Comune condannato ad ingente risarcirmento per il rilascio di un immobile condotto in affitto.

Il Tribunale di Ragusa con sentenza del 2-7 giugno 2023 ha condannato il Comune per i vizi esistenti al momento della restituzione e per il rilascio dell'immobile senza provvedere al ripristino del bene.
Il Tribunale ha condiviso le ragioni della proprietà, dal nostro studio assistita legalmente, e le conclusioni cui è pervenuto il CTU in tema di quantificazione del danno.
La sentenza ha anche riconosciuto e liquidato parte degli ulteriori danni richiesti da parte ricorrente, liquidando anche un risarcimento pari al tempo di indisponibilità dell'immobile per tutto il tempo della durata dei lavori di ripristino, aderendo ai precedenti giurisprudenziali della corte di cassazione n. 6596/19, 19202/11, 13222/10.

Se il comune avesse aderito alle richieste legittime della ricorrente in sede di mediazione avrebbe sicuramente transatto la vicenda a condizioni più vantaggiose e avrebbe pure risparmiato sulla condanna alle spese legali.

31/03/2023

Sanzioni INPS per omesso o ritardato pagamento dei contributi previdenziali in violazione 2, co. 1-bis, D.L. n. 463/1983, convertito con modificazione dalla legge 11 novembre 1983 n. 638.

Recentemente, diversi datori di lavoro, hanno ricevuto la notificazione da parte di INPS di ordinanze ingiunzioni dagli importi minimi di 10.000,00 per presunte violazione in ordine all'omesso o ritardato pagamento di contributi previdenziali. Il nostro Studio, dopo aver analizzato la problematica in oggetto, ha proposto opposizione, incardinata su diversi profili di illegittimità, innanzi al Tribunale di Ragusa sez. lavoro il quale, ritenendo prima facie fondate le argomentazioni a supporto delle ragione dei nostri assistiti, ha emesso un provvedimento di immediata sospensione esecutiva delle ordinanze impugnate. In tal modo sono state scongiurate nell'immediato delle potenziali gravose azioni esecutive a carico dei ricorrenti, il tutto in attesa che anche la Corte Costituzionale di pronunci in ordine alla illegittimità della normativa sottesa alle ordinanze impugnate.
Avv. Giuseppe Seminara

05/08/2022

Altra sentenza di condanna contro il Ministero della salute per un grave caso di malasanità.

Con sentenza del 3.8.22, pubblicata ieri, del Tribunale di Catania abbiamo ottenuto un'altra condanna al risarcimento danni da malasanità.

Il caso riguardava un paziente sottoposto ad emotrasfusioni, che ne hanno purtroppo determinato l'insorgere di gravi malattie, quali dapprima l'epatite e poi la cirrosi ed infine il cancro che ne ha provocato il decesso dopo lunghe sofferenze.

Ho rappresentato i familiari della vittima chiedendo che venisse riconosciuta la responsabilità del Ministero per aver consentito nei tristi anni 80/90 la somministrazione di sangue infetto nelle proprie strutture ospedaliere.

Il Tribunale di Catania ha accolto tutte le nostre richieste condannando il Ministero a risarcire non solo i danni parentali jure proprio, ma anche in via successoria il cosiddetto danno catastrofale o da lucida agonia, ossia la percezione e consapevolezza da parte del paziente che il comportamento colposo dei sanitari ne avrebbe determinato la morte da lì a poco.

Anche in questo caso abbiamo intrapreso una battaglia di legalità e giustizia a favore delle vittime contro le tante distorsioni della pubblica amministrazione.
Giuseppe Nicosia

04/08/2022

IL COMUNE CONDANNATO AD INGENTE RISARCIMENTO DANNI PER INCIDENTE MORTALE AUTONOMO PER NON AVER RIPARATO NE' SEGNALATO ADEGUATAMENTE LA BUCA E L'INSIDIA STRADALE - IL RISARCIMENTO DEL DANNO PARENTALE E' STATO LIQUIDATO SECONDO LE TABELLE DEL TRIBUNALE DI ROMA.

Si è concluso, con sentenza del Tribunale di Ragusa del 28.7.22 pubblicata ieri, un contenzioso patrocinato dal nostro studio ed in particolare dall'avv. Anna Iachella che vedeva citato l'ente per risarcimento per danno mortale cagionato da insidia stradale e cose in custodia.

La domanda giudiziaria della moglie e delle due figlie di una vittima della strada, deceduta in seguito ad incidente automobilistico autonomo e provocato da insidia stradale non adeguatamente segnalata nè riparata, è stata pienamente accolta dal Giudice che ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti di diritto per la piena responsabilità dell'Ente, pur in assenza di responsabilità personali degli uffici manutentivi.

La portata parzialmente innovativa della sentenza risiede nell'accoglimento delle nostre richieste di applicare al danno parentale da morte le più congrue tabelle a punti del Tribunale di Roma, in luogo di quelle di Milano, così come hanno riconosciuto recentissime sentenze della Corte di Cassazione.

A fronte di un fatto tragicamente luttuoso e dell'irrisarcibile dolore parentale che ne consegue, resta tuttavia la soddisfazione professionale di aver dato una risposta di equità e giustizia alle vittime della strada.

avv. Giuseppe Nicosia avv. Anna Iachella

05/04/2022

Strage di Pizzolungo. Confermata in secondo grado la condanna di Galatolo Vincenzo.

Stamattina la Corte di Assise di Appello ha confermato la sentenza di condanna a 30 anni di carcere per Galatolo Vincenzo, quale coautore insieme ai boss mafiosi Toto' Riina, Pietro Virga, Nino Madonia (già condannati all'ergastolo) per la strage di Pizzolungo.

Il nostro studio rappresentava in giudizio i parenti della vittima Di Mercurio Raffaele, agente di Polizia che scortava il giudice Carlo Palermo.

Ancora una pagina di giustizia è stata scritta su questa triste vicenda, anche se nessuno potrà mai restituire alle vittime gli affetti di cui sono stati privati

Indirizzo

Via Castelfidardo, 142
Vittoria
97019

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00

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