Piero Gurrieri tra la gente

Piero Gurrieri tra la gente Il mio nome è Piero Gurrieri. Sono Avvocato, Giornalista Direttore del Quotidiano Reti di Giustizia.

Giovedì 25 giugno avrò il grande onore di poter presentare il mio nuovo libro nella prestigiosa sala Caduti di Nassiriya...
23/06/2026

Giovedì 25 giugno avrò il grande onore di poter presentare il mio nuovo libro nella prestigiosa sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, grazie all'iniziativa di Barbara Floridia, presidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai. Sarà un momento di riflessione su come la destra sta provando a demolire le fondamenta del patto repubblicano, e qui in particolare la forma di governo, e le relazioni all'interno del circuito democratico e costituzionale. L'incontro è aperto agli ospiti che intendessero partecipare, previa richiesta di accredito da trasmettere per e.mail a [email protected]
Chi volesse esserci, potrà quindi provvedere entro domani, 24 giugno, a trasmettere la richiesta per mail mentre quanti non si trovassero a Roma quel giorno, potranno invece seguire in streaming sulla TV web del Senato. Grazie anche agli amici e illustri relatori che ci accompagneranno in questa iniziativa e un abbraccio a tutti.

La Costituzione non è soltanto un insieme di norme. È il patto che tiene insieme una comunità nazionale, il punto di equ...
22/06/2026

La Costituzione non è soltanto un insieme di norme. È il patto che tiene insieme una comunità nazionale, il punto di equilibrio tra rappresentanza, pluralismo, libertà e democrazia. Per questo ogni proposta di revisione della forma di governo merita di essere discussa senza slogan, con rigore e senso delle istituzioni.

Insieme ad alcune foto, condivido la registrazione integrale, visibile sul You Tube https://youtu.be/QCEY-9YPx4w?is=oDNY88GIS8swFLTm dell'incontro svoltosi il 16 giugno nella Sala Piersanti Mattarella del Palazzo Reale di Palermo, dedicato al mio libro “Repubblica a chiamata diretta. Premierato e deriva plebiscitaria”, che il prossimo 25 giugno avrò l'onore di presentare anche alla sala Nassiriya del Senato della Repubblica.

Ringrazio per il contributo al dibattito Lidia Adorno, Valentina Chinnici, Nuccio Di Paola, Alfio Mannino e Manuela, che ha sostituito Pierpaolo Montalto, che da prospettive diverse hanno arricchito una riflessione comune sul futuro della nostra Repubblica.
A chi ha a cuore le istituzioni democratiche, il ruolo del Parlamento e la qualità della nostra vita costituzionale, rivolgo l'invito a seguire il video e a partecipare alla discussione.
Buona visione. 🇮🇹

16/06/2026
16/06/2026
16/06/2026

Presentazione del volume Repubblica a chiamata diretta, palazzo dei Normanni Palermo

14/06/2026
𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 - Cari amici, martedì 16 giugno, alle ore 10.30, a Pa...
13/06/2026

𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 - Cari amici, martedì 16 giugno, alle ore 10.30, a Palazzo Reale di Palermo, presso la sala Piersanti Mattarella, presenterò il mio libro Repubblica a chiamata diretta. Premierato e deriva plebiscitaria.
Sarà l'occasione per discutere insieme di premierato, legge elettorale e futuro degli equilibri costituzionali del nostro Paese, in una fase particolarmente delicata del dibattito istituzionale.
Ne parleremo con Valentina Chinnici, Nuccio Di Paola, Alfio Mannino e Pierpaolo Montalto, moderati da Lidia Adorno.
Se sarete a Palermo, mi farà davvero piacere incontrarvi e confrontarmi con voi.
Se qualcuna o qualcuno vuole esserci mi faccia sapere privatamente, in quanto è necessario un accredito.
Intanto, un buon weekend a tutti e a tutti 🤗
PALERMO (ANSA) - PALERMO, 09 GIU - Sarà presentato il 16 giugno, alle 10.30, a Palazzo Reale di Palermo, il volume 'Repubblica a chiamata diretta. Premierato e deriva plebiscitaria' dell'avvocato e saggista Pietro Gurrieri. L'incontro sarà introdotto e moderato dalla deputata regionale M5s Lidia Adorno. Oltre all'autore, interverranno Valentina Chinnici, vicepresidente regionale del Partito democratico, Nuccio Di Paola, vicepresidente vicario dell'Ars e coordinatore regionale M5S, Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil e Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra italiana. Il libro analizza il progetto di premierato e i suoi effetti sulla forma di governo italiana. Di particolare attualità l'appendice dedicata al nuovo disegno di legge elettorale in esame alla Camera dei deputati e destinato ad approdare in Aula il 26 giugno. L'incontro, spiegano da Reti di Giustizia che l'organizza, si propone come "un'occasione di confronto pubblico su uno dei temi più rilevanti dell'attuale dibattito istituzionale, in una fase nella quale il futuro assetto della democrazia parlamentare italiana torna al centro della discussione politica e costituzionale". (ANSA).

Lui è Fernando, la storia lo conoscerà come Antonio da Padova. Regina maris, così i poeti chiamavano Lisbona, terra d'in...
13/06/2026

Lui è Fernando, la storia lo conoscerà come Antonio da Padova. Regina maris, così i poeti chiamavano Lisbona, terra d'incanti e cattedrali. Giovani, nobili, ricchi, i suoi. Felicità, è nato. Maria a Martino, che nome gli daremo? Chiamiamolo Fernando, ardito nella pace. Un'infanzia all'ombra del campanile, è il 1210, Fernando è di fronte a loro: "Ho deciso, il mio destino è essere un uomo di Dio e l'ordine della Santa Croce sarà la mia casa". Grande l'asprezza del convento, continue le veglie, frequenti i digiuni, parsimoniosi i cibi, rozze le vesti, dura la disciplina, assoluta la povertà, pronta l'obbedienza. Lunghe le notti in biblioteca, per conoscere anche con il cuore le Scritture.

"Berardo, Ottone, Pietro, Accursio, Adiuto, perchè siete venuti a Coimbra?" "Siamo al seguito di frate Francesco, Assisi e tutta l'Italia ne parlano, con lui andremo in Africa".
Vanno, tornano solo i loro corpi privi della testa e della vita, in Marocco non c'è pietà per i cristiani.
Fernando li guarda, non torna indietro: "Scelgo la missione. Il mio nome sarà Antonio, come il mio maestro che mi parlava di Francesco, i miei passi sono i suoi". Parto per il Marocco Vangelo in mano, annuncio o martirio".
C'è un'altra strada, passa dal mare in tempesta, ecco il naufragio tra Tusa e Caronia. "Siamo in Sicilia, andiamo ad Assisi, frate Francesco ci aspetta là". Settimane di cammino, piedi macerati, quanta gioia alle porte, ora i nostri piedi si fermano alla Porziuncola. "Prendimi con te, frate Graziano, anche se nulla sono e nulla so". "Sei umile, fratello, tanto da nasconderti ai miei occhi".

Antonio è un celebre predicatore, la sua fama oltrepassa i confini.
Francesco è la regola, Antonio lo studio, l'umiltà il filo che li lega. L'Italia non basta, tocca a Provenza, Linguadoca, Guascogna, Montpellier. Un primo miracolo: "Quel frate oltrepassa le leggi dello spazio, contemporaneamente predica in più luoghi". Un secondo ad Arles, "parlo di Francesco e Lui appare, di fronte a noi, a benedirci tutti".
Tempo di miracoli e fendenti, Antonio non risparmia nessuno, neppure i vescovi:. "Ho da dire una parola a te, che siedi mitrato in questa cattedrale. Ricorda, uomo: conta solo vivere secondo ciò che si insegna" "Confessami, Antonio, chè io possa trovare questa forza".

È il 3 ottobre 1226, alla Porziuncola muore Francesco, Antonio ritorna in Italia, Padova è la sua casa.
"Sono in cima alla piramide ma non affatto superiore, ma compagno dei frati; sono uno di loro, ma inferiore a tutti. Lavo loro i piedi, tengo pulita la cucina. Mi chiamano maestro ma uno solo è il Maestro. I beni di cui disponiamo appartengono ai poveri, e chi non li dona generosamente è un rapinatore, e ai miei frati dico: abbiate in orrore il denaro, rovina principale della nostra perfezione; non si permetta alcun abuso in fatto di denaro. Consolate gli afflitti e non vergognatevi di umiliarvi e abbassarvi rinunciando ai vostri diritti per guadagnare l'anima. Predico anche a Roma, sono di fronte al papa, ma sono i poveri al centro del mio cuore, sono il loro difensore. Usurai, razza maledetta, sono cresciuti forti e innumerevoli, denti di leone. Sempre intenti a rapinare, maciullare e inghiottire i beni dei poveri, degli orfani e delle vedove".

"Ora sto male. Iidropisia, asma, anche il cuore balla, trovo difficile il solo camminare, Tiso, sarò da te per riposare".
"Antonio, stai predicando al Noce, ma chi è quel bambino che stai tenendo in braccio, è Gesù". 13 giugno 1231 "Mi sento mancare, sto morendo. Sono all'Arcella, mi adagiano per terra. Gloriosa Domina, li sento cantare, ho scritto io quelle parole. Ecco, ora vedo il mio Signore, sono dall'altra parte. Io mi ricorderò di voi, e voi mi ricorderete pensando ai gigli".

10/06/2026

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