28/03/2026
GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE: non basta essere "positivi" ai test. ⚖️
C’è una distinzione fondamentale che spesso viene ignorata, ma che la Corte Costituzionale ha appena ribadito con forza (sentenza n. 10/2026): per far scattare il reato previsto dall'art. 187 del Codice della Strada, non è sufficiente che gli esami tossicologici risultino positivi.
Il punto centrale? L'attualità.
🏛️La Consulta ha chiarito che il diritto penale deve punire una condotta concretamente pericolosa, non un consumo avvenuto nei giorni precedenti. In parole semplici: la prova che hai assunto una sostanza non coincide automaticamente con la prova che tu fossi in stato di alterazione mentre eri al volante.
Questo significa che il solo dato tecnico dei metaboliti nel sangue non basta più a condannare.
🔗 Diventa invece essenziale l'accertamento clinico e comportamentale: bisogna dimostrare che la sostanza stesse effettivamente influenzando la tua capacità di guida in quel preciso momento.
📌Una vittoria per il principio di offensività: si punisce chi guida in condizioni alterate, non chi ha consumato in passato senza alcun riflesso sulla sicurezza stradale attuale.