Studio Legale Capparella & Avvocati

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Condivisibile analisi
23/03/2026

Condivisibile analisi

Una lucidissima analisi del Procuratore capo di Napoli Nord. Magistrato straordinario e persona di grande cultura, tratta dal profilo dell'Avv. Gennaro Iannotti.

Questo referendum non sarà un tornante banale; molto potrà cambiare, dentro e fuori la magistratura.
Ma, intanto, molto è già cambiato.
Il clima referendario ha innanzitutto reso evidente quello che le rilevazioni sociologiche davano già per acquisito, e cioè che nel corpo sociale è venuta ridimensionandosi progressivamente la cifra di autorevolezza della magistratura, percepita sempre più come un soggetto non più super partes ma portatore di una propria visione politica, con le conseguenze, in termini di contrazione dell’indice di affidabilità, oramai a tutti note.
La battaglia referendaria si è incentrata non tanto sulle questioni oggetto della riforma, quanto sul ruolo stesso della magistratura e sul rapporto fra quest’ultima e gli altri poteri, con ciò confermando di per sé un dato anomalo, e cioè l’oggettiva sovraesposizione del potere giudiziario, avvertito, a torto o a ragione, come protagonista della scena politica.
Non è un caso se questo referendum ha assunto una portata socialmente divisiva che rievoca altri che hanno segnato la storia del nostro Paese.
L’avere, inoltre, accettato, da parte della magistratura, specialmente quella associata, di trattare i temi della riforma non tanto per il testo quanto per il contesto, ha finito per ratificare la collocazione della magistratura su un terreno sempre più estraneo alla sua costitutiva dimensione di interprete equanime della norma.
Anche il registro comunicativo ed i toni usati non si sono differenziati da quelli utilizzati dagli altri attori partitici.
E non vi è dubbio che, al di là delle buone intenzioni dei tanti che si sono spesi nell’agone referendario, gli accenti ultimativi, quasi apocalittici, della chiamata a raccolta, sono apparsi più come la strenua conservazione di una posizione di potere che come la difesa autentica di un assetto costituzionale (che peraltro la stessa magistratura aveva contribuito a cambiare, basti pensare al principio del giusto processo).
Comunque vada il referendum, ci sarà pertanto da ricostruire.
In primo luogo, ci sarà da ricostruire un rapporto con tutta quella parte del corpo sociale che, al di là delle invettive e degli anatemi, delle squalifiche etiche e delle sbrigative denigrazioni, rappresenta comunque una buona fetta di destinatari della risposta di giustizia. E che se avranno votato per la riforma, è ben possibile che lo avranno fatto non solo per disciplina di partito o per soggezione a vincoli di affiliazione. Ma per ben più serie ragioni.
Ci sarà da ricostruire (o meglio, da recidere) anche il rapporto con coloro che avendo guidato la battaglia contro la riforma, si aspetteranno magari di ricevere in cambio un sostegno dalla magistratura in un conflitto ben più impegnativo, quello cioè contro un governo da disarcionare.
Ci sarà da ricostruire il rapporto anche con i non pochi magistrati che, senza esporsi, confidavano nell’approvazione della riforma, come occasione per una scossa interna, come speranza di cambiamento (peraltro, già pronunciandosi in tal senso in un referendum indetto dalla magistratura associata).
Ci sarà, in definitiva, da ricostruire e tanto, quando, ad urne chiuse, riemergeranno, in tutta la loro drammaticità, le criticità che affliggono una risposta di giustizia avvertita, e non da adesso, come inadeguata e terribilmente distante dal comune sentire. E non solo per carenza di risorse materiali, quanto soprattutto per una eclissi morale.
E sia che sarà passata la riforma, sia che sarà stata bocciata, non vi è dubbio che sarà la magistratura a pagare il conto più salato e dovrà necessariamente prendere atto della ineludibilità di un’inversione di rotta.
Non basteranno rimedi approssimativi nè mozioni congressuali.
Occorrerà attingere alle ragioni più profonde del rendere giustizia, riscoprire il senso del limite, riassumere un respiro istituzionale, abbandonare malintesi atteggiamenti elitari, rimettere al centro la persona e i suoi diritti.
Se in questo la magistratura avrà coraggio, ne guadagnerà in stima e prestigio.
Potrà svolgere il suo insostituibile ruolo di tutore delle regole, senza apparire come usurpatore di poteri altrui.
E se lo farà non vergognandosi dell’inevitabile imperfezione dell’umano, avrà sicuramente il sostegno che si accompagna ad ogni sacrificio disinteressato.
Non è semplice la risalita.
E non è piacevole ritrovarsi fra le macerie.
Abbiamo però un patrimonio cui attingere, di ideali e di esempi.
È tempo di onorarlo.
Domenico Airoma

In questo periodo di festività, lo Studio Legale desidera ringraziarvi per la fiducia accordataci. Auguriamo un sereno N...
22/12/2025

In questo periodo di festività, lo Studio Legale desidera ringraziarvi per la fiducia accordataci.
Auguriamo un sereno Natale e un prospero anno nuovo, ricco di gioia e soddisfazioni.

08/12/2025

Sul rapporto tra combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152) e le contravvenzioni di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti: Cassazione Penale, Sez. III, 4 dicembre 2025 (ud. 13 novembre 2025), n. 39162 Presidente Ramacci, Relatore Liberati Segnaliamo ai lettori,

L'articolo Sul rapporto tra combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152) e le contravvenzioni di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti sembra essere il primo su Giurisprudenza penale.

https://www.giurisprudenzapenale.com/2025/12/05/sul-rapporto-tra-combustione-illecita-di-rifiuti-art-256-bis-d-lgs-3-aprile-2006-n-152-e-le-contravvenzioni-di-abbandono-o-deposito-incontrollato-di-rifiuti/

07/10/2025

Il furto di energia elettrica è un reato quasi sempre aggravato e procedibile d'ufficio. Riguarda l'allaccio abusivo, la manomissione del contatore e l'uso consapevole di un'utenza illegale. L'energia elettrica è un bene essenziale ma anche un costo significativo per famiglie e imprese. La tentazi...

14/09/2025

In quali circostanze le forze dell’ordine possono sparare utilizzando la pi***la elettrica? I privati cittadini possono acquistare e detenere un taser?

20/08/2025

Un pescatore su una barca non può pescare ovunque. La legge impone distanze minime dalla costa che variano in base all’attrezzo usato e ai divieti locali, come nelle Aree Marine Protette.

20/07/2025

"Dove non giunge il pensiero dell'uomo, arriva l'amore. La superiorità dell'avvocato sul giudice è questa. Il giudice per definizione giudica, non ama. L'avvocato, al contrario, ama, non giudica. Ama anche se non se ne accorge. Non si può difendere senza amare. La difesa, proprio perchè è il contrario dell'offesa, implica l'amore. Il giudice, alto sul suo stallo, guarda colui che deve giudicare da lontano. L'avvocato, collocato in basso, accanto a lui, lo guarda da vicino. Nè si può star vicino ad uno sciagurato, senza vivere, molto o poco, la sua sciagura"

di Francesco Carnelutti "Vita di Avvocato"

20/07/2025

Guida completa per richiedere correttamente il contributo economico, evitare errori e risolvere disguidi o problemi di accredito.

20/07/2025

Come viene tutelato dalla legge il diritto all’accessibilità di siti web, app e altri strumenti digitali, per fare in modo che siano fruibili anche dalle persone con disabilità senza discriminazioni.

20/07/2025

Con l’ultimo adeguamento ISTAT aumenta a 13.659,64 euro la soglia di reddito per accedere al patrocinio a spese dello Stato: ecco chi ne ha diritto, cosa copre e come fare domanda.

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