Studio legale valeri

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25/09/2020

Interessi di mora e usura: finalmente intervengono le Sezioni Unite.

È stata depositata il 18 settembre 2020 la decisione n. 19597 della Corte Suprema della Cassazione a Sezioni Unite Civili che ha fornito le attese indicazioni per dirimire i dubbi interpretativi sino ad ora forniti dala giurisprudenza sulla problematica degli interessi di mora ritenuti affetti da usura. Le Sezioni Unite, all'esito di un excursus sulle opposte tesi circa l’applicabilità della disciplina antiusura agli interessi moratori, pronunciano sette principi di diritto destinati a mutare le sorti del contenzioso.

(vd. Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 19597/20; depositata il 18 settembre)

27/02/2020

Indennità di accompagnamento e requisiti formali della domanda. La Corte di Cassazione ritorna sul tema con l'ordinanza della Sezione 6L n. 315 del 10 gennaio 2020 affermando che non è requisito imprescindibile barrare la casella. Per le prestazioni previdenziali ed assistenziali, al fine di integrare il requisito della previa presentazione della domanda tutto quello che la norma richiede è la semplice compilazione dei moduli approntati dall'Inps, stesura che va eseguita senza formalismi o formule preconfezionate.
In altri termini, è sufficiente che la domanda permetta di individuare la prestazione richiesta, questo per fare in modo che la procedura amministrativa si svolga con regolarità.

29/08/2019

SANGUE INFETTO- RESPONSABILITA' DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Altra importante vittoria dello studio in tema di risarcimento dei danni alla salute per uso di sangue infetto.
La Cassazione finalmente afferma la responsabilità per fatto illecito del Ministero della Salute anche per le infezioni verificatesi dopo gli anni '90.

25/06/2019

Sangue infetto. Il MInistero della Salute, dopo 15 anni di vicende processuali, 3 giudizi civili ed uno amministartivo, paga ad una giovane donna viterbese, difesa da questo studio, un maxi risarcimento per danni alla salute subiti. La soddisfazione di vedere che la giustizia esiste è tanta!

21/01/2019

Con circolare n. 122/2018 l'Inps Il 2019 ha tra l'altro reso noto l'aumento previsto dal 1°.1.2019 per le indennità di invalidità civile e i limiti di reddito per poterne beneficiare: si tratta di un piccolo incremento quale effetto della perequazione che ha interessato anche le pensioni.

Il LIMITE DI REDDITO ANNUO PERSONALE per invalidi totali, ciechi civili, sordomuti, Invalidi parziali, minori diventa dall' 1.1.2019 per gli invalidi totali di 16.814,34 € e 4.906,72 € per gli invalidi parziali.

Le prestazioni assistenziali a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordi (assegno mensile e pensione di inabilità civile) per il 2019 saranno pari a 285,66 euro mensili (anziché 282,55 euro). Gli invalidi civili con diritto all'indennità di accompagnamento, invece, vedranno erogarsi 517,84 euro al mese (in luogo dei precedenti 516,35 euro).

16/10/2018

CODICE DELLA STRADA
Obbligo di installazione dei dispositivi di allarme sui seggiolini auto diventa legge, pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, del 12 ottobre 2018 n. 238 la l. n. 117/2018 intitolata «Introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi». Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, indica una serie di provvedimenti che verranno attuati per informare i cittadini al riguardo.

11/07/2018

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Comunicato stampa
Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, risolvendo un contrasto di giurisprudenza, con la sentenza n.
18287, depositata in data odierna, hanno stabilito che
all’assegno di divorzio deve attribuirsi una funzione assistenziale e,in pari misura,compensativa e perequativa.
Precisa la sentenza che, a i fini del riconoscimento
dell’assegno, si deve adottare un criterio composito
che, alla luce della valutazione comparativa delle rispettive
condizioni economico - patrimoniali, dia particolare rilievo al contributo fornito dal l’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età dell’avente diritto . Il parametro così indicato si fonda sui principi costituzionali di pari dignità e di solidarietà che permeano l’unione matrimoniale anche dopo lo scioglimento del vincolo .La sentenza sottolinea infine
che il contributo fornito alla conduzione della vita familiare costituisce il frutto di decisioni comuni di entrambi i coniugi, libere e responsabili,che possono
incidere anche profondamente sul profilo economico patrimoniale di ciascuno di essi dopo la fine dell’unione matrimoniale.
Roma, 11 luglio 2018
L’Ufficio stampa

25/06/2018

CASS. CIV. SEZ. LAVORO ORD., 29/01/2018, N. 2119

ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - Prestazioni assistenziali - In genere prestazioni di invalidità civile - Decadenza ex art. 42, comma 3, del d.l. n. 269 del 2003 - Impugnazione di provvedimento di sospensione già in godimento - Applicabilità - Esclusione - Fondamento

In materia di invalidità civile, il termine di decadenza semestrale di cui all'art. 42, comma 3, del d.l. n. 269 del 2003, conv., con modif., dalla l. n. 326 del 2003, per la proposizione della domanda giudiziale di invalidità, decorrente dalla data di comunicazione all'interessato del provvedimento emesso in sede amministrativa, NON SI APPLICA in caso di impugnazione del provvedimento di sospensione della erogazione della prestazione assistenziale, in quanto tale atto non costituisce un provvedimento emesso all'esito di una procedura di riconoscimento del beneficio, ma un provvedimento di natura cautelare dell'ente erogatore rispetto ad un beneficio in precedenza concesso.

11/06/2018

"L'ammontare dell'assegno vitalizio mensile previsto in favore delle vittime del dovere e dei soggetti ad esse equiparati è uguale a quello dell'analogo assegno attribuibile alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, essendo la legislazione primaria in materia permeata da un simile intento perequativo ed essendo tale conclusione l'unica conforme al principio di razionalità-equità di cui all'art. 3 della Costituzione, come risulta dal "diritto vivente". SS.UU. della Corte di Cassazione n. 7761 del 27.3.2011.
In tale senso anche il Tribunale di Viterbo con una recente sentenza ha defintivamente riconosciuto ad un appartenente all'Arma dei Carabinieri, già riconosciuto vittima del dovere, il maggior assegno riconosciuto a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

02/05/2018

Finalmente dopo 12 anni giunge la sentenza della Corte di Cassazione con la quale viene defintivamente riconosciuto un risarcimento danni di oltre € 400.000 ad una giovane donna che aveva contratto il virus dell'HCV a seguito di una trasfusione di sangue infetto avvenuta nel lontano 1976 presso l'Ospedale di Viterbo.

24/04/2018

La Corte Costituzionale ha pubblicato la prima sentenza sul Jobs Act, la n. 86/18, con la quale ha dichiarato l’infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 18 stat. lav., quanto alla natura risarcitoria dell’indennità dovuta dall’azienda che rifiuti l’esecuzione dell’ordine provvisorio di riammissione in servizio del lavoratore licenziato. (Corte Costituzionale, sentenza n. 86/18; depositata il 23 aprile)

24/04/2018

risarcimento danni da emotrasfusioni o derivati infetti. Con sentenza n. 9549/2017, in una causa seguita da questo studio legale, la Corte di Cassazione, III° sezione è tornata sul punto della legittimazione passiva confermando la responsabilità del Ministero della salute per i danni causati da trasfusioni o uso di derivati con sangue infetto, anche per tutti quei casi di contagio avvenuti ancor prima della identificazione da parte della scienza medica dei virus HIV e HCV (anni 1978 e 1985) quindi già a partire dagli anni ’70. Infatti già da quest’epoca era noto ai medici che il sangue infetto veicolava virus responsabili del contagio di epatiti.

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