Vittime Del Dovere - Studio Legale Negro

Vittime Del Dovere - Studio Legale Negro attività legale dedicata agli operatori di polizia e altri dipendenti pubblici deceduti o che abbia

08/09/2020

Militare muore di cancro tredici anni dopo la missione in Kosovo, fu l'uranio impoverito a ucciderlo. Orte - I genitori ottengono il riconoscimento di vittima del dovere per il figlio - Poco più che ventenne quando è arrivato nei Balcani, è deceduto a 34 anni

30/08/2020

Tentato omicidio - Investe carabiniere per sfuggire a un controllo. Viterbo - Arrestato uomo di 37 anni - Inseguito per il centro di Grotte Santo Stefano, si è anche scontrato con un'auto dei militari

“Nel consapevole adempimento dei propri doveri, benché gravemente ferito fronteggiava un ulteriore tentativo di aggressi...
06/06/2020

“Nel consapevole adempimento dei propri doveri, benché gravemente ferito fronteggiava un ulteriore tentativo di aggressione, riuscendo a trasportare il commilitone colpito mortalmente presso il posto di emergenza sanitaria più vicino”. Onore al carabiniere Casertano Pasquale al quale è stata conferita la medaglia d’argento al valore civile.

Medaglia d'argento al valore civile a Pasquale Casertano ferito durante l'uccisione del collega maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro a Cagnano Varano. Encomio solenne ai carabinieri del comando provinciale di Foggia per le indagini sul quadruplice omicidio di San Marco in Lamis

Nel giorno dell’anniversario del tragico evento, resta indelebile la profonda stima per il coraggio ed il senso di sacri...
13/04/2020

Nel giorno dell’anniversario del tragico evento, resta indelebile la profonda stima per il coraggio ed il senso di sacrificio delle nostre Forze dell’Ordine. Onore al Maresciallo Di Gennaro Vincenzo e al carabiniere Casertano Pasquale.

Uccise un carabiniere e ne ferì un altro, il militare sopravvissuto parte civile al processo. Foggia - L'appuntato 28enne Pasquale Casertano sarà assistito dall'avvocato viterbese Simone Negro - A processo per omicidio e tentato omicidio il pregiudicato che sparò alle vittime il 13 aprile 2019

VITTIME SILENZIOSEIn un periodo storico in cui le immagini degli ospedali sembrano assomigliare sempre più ad un campo d...
07/04/2020

VITTIME SILENZIOSE
In un periodo storico in cui le immagini degli ospedali sembrano assomigliare sempre più ad un campo di battaglia, appare doveroso soffermarsi sulla necessità di estendere i benefici riconosciuti dalla Legge 266/2005 ai danneggiati ed ai familiari di tutto il personale sanitario impiegato in questo emergente “conflitto silenzioso”.
La fattispecie prevista dall’art. 1 comma 563 della predetta legge, la quale tutela “ i soggetti di cui all’art. 3 della legge 13 agosto1980 n. 466 ed in genere gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subito una invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni d’istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi
a) nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
b) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
c) nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
d) in operazioni di soccorso;
e) in attività di tutela della pubblica incolumità;
f) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità”, nonché quella del successivo comma 563 che estende i benefici di cui al comma precedente anche a coloro che abbiano contratto una malattia riconosciuta dipendente da causa di servizio per le particolari condizioni operative o ambientali, dalla quale sia derivata una invalidità permanete o il decesso potrebbero già fornire uno strumento giuridico per consentire al personale sanitario e ai loro familiari (in caso di decesso) di attivare la procedura diretta al riconoscimento dello status di “Vittime del Dovere” ed all’accesso dei connessi benefici economici e previdenziali.
Tuttavia un primo ostacolo a tale auspicabile estensione potrebbe arrivare dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201), la quale ha abrogato, per i dipendenti civili della pubblica amministrazione, la possibilità di accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio e, di conseguenza, i benefici economici spettanti, con conseguente applicabilità della relativa normativa contenuta nel T.U. INAIL e nel D.lgs. 38/2000, sono certamente meno favorevole rispetto a quelli riconosciuti dalla Legge 266/2005.
Si confida comunque che lo Stato intervenga, precisando contenuti e presupposti, con l’intento di offrire un segnale di sostegno, in termini morali ed economici e garantire allo stesso tempo, anche alle categorie attualmente in prima linea contro la lotta al Covid - 19 (personale sanitario) una congrua tutela giuridica agli interessi, ingiustamente lesi, di quanti sono caduti vittime di tali imprevedibili circostanze.

Indirizzo

Via Augusto Gargana 40
Viterbo
01100

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