Studio Iuram Gestione Sinistri Integrata

Studio Iuram Gestione Sinistri Integrata Studio Iuram Gestione di sinistri integrata è una struttura di patrocinatori extragiudiziali e lega

In caso di incidente è bene e bene rivolgersi a dei professionisti del settore per conoscere per vedere tutelati i propr...
17/10/2023

In caso di incidente è bene e bene rivolgersi a dei professionisti del settore per conoscere per vedere tutelati i propri diritti.

La cosa più semplice che devi fare te è compilare il modulo blu di constatazione amichevole (C.A.I.), che l’impresa ti ha fornito al momento della sottoscrizione della polizza e inviarlo alla tua impresa. In caso di accordo sulla dinamica del sinistro è importante che il modulo blu venga firmato da entrambi i conducenti coinvolti, per abbreviare le tempistiche del risarcimento dei danni; in caso di disaccordo è comunque utile compilare il modulo singolarmente per fornire la propria versione della dinamica del sinistro.

Se non è stato compilato il modulo blu, in ogni caso devi informare la tua impresa per iscritto, e formulare, anche nel tuo interesse, la cosiddetta “denuncia cautelativa”, ossia la descrizione del sinistro.

✅Per ottenere il risarcimento del danno subito, esistono due diverse procedure: la procedura ordinaria e quella di risarcimento diretto.
In questa settimana ti spiegheremo nel dettaglio e nel pratico come richiedere tali procedure.

Parafrasando Tolstoj, possiamo dire che “le azioni lecite si assomigliano tutte, mentre ogni fatto illecito è unico nel ...
07/09/2023

Parafrasando Tolstoj, possiamo dire che “le azioni lecite si assomigliano tutte, mentre ogni fatto illecito è unico nel suo genere”.
E però abbiamo constatato che ci sono alcuni elementi essenziali della responsabilità sanitaria che sono sempre gli stessi: il fatto, la colpa, il danno e il nesso causale tra loro.
Oggi iniziamo a esplorare con cura ogni singolo elemento, scomponendo questo quadro complesso ma unitario, e cominciamo dalla nozione di colpa (nelle sue connotazioni di imprudenza, negligenza e imperizia).

L’imprudenza
Chi è imprudente? E’ imprudente chi una cosa non la sa fare e si mette a farla.
Il medico specializzato in geriatria o in dermatologia, per esempio: lo mettono di turno al Pronto Soccorso (succede eh, non è che non succede!). Arriva un paziente politraumatizzato della strada, perché ha avuto un grave incidente, con una frattura scomposta dell’omero, all’altezza della spalla, magari una frattura così grave che la testa dell’omero si è spezzata in tante parti.
Allora il dermatologo o il geriatra, nell’esempio che facevamo, dice: no no, questa spalla la opero io, e si mette a ridurre chirurgicamente la frattura scomposta pluriframmentaria, intervento che non aveva mai eseguito e per il quale non possiede, naturalmente la necessaria competenza.
Questa è una condotta imprudente, per il diritto penale.
E nello stesso tempo, per il diritto civile, è una condotta che contrasta con le previsioni dell’articolo 1176, comma 2, del codice civile: cioè quella regola secondo la quale chi adempie una obbligazione professionale la deve adempiere con la stessa identica diligenza che qualunque altro professionista, che si fosse trovato nelle medesime condizioni, avrebbe impiegato.

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Dobbiamo prendere atto che la nozione di causalità nella legge non c’è.Quindi, visto che nella legge questa nozione non ...
06/09/2023

Dobbiamo prendere atto che la nozione di causalità nella legge non c’è.
Quindi, visto che nella legge questa nozione non c’è, ci domandiamo: i giuristi devono crearla? o la devono recepire da altre scienze? (la storia, la filosofia, la medicina legale, eccetera eccetera).
E prima ancora, ci dobbiamo chiedere: esiste per le altre branche del sapere una nozione di causalità?
Questo è uno dei temi più antichi, sui quali si discute da secoli e ancora oggi, nonostante gli sforzi di tutti i pensatori, il problema non può dirsi risolto: se la causalità esista davvero in natura, oppure si tratti solo di una creazione dell’intelletto umano.
L’uomo vede un fulmine e poi un albero incendiato: è il fulmine che ha causato il fuoco oppure è l’uomo che vede, che individua questa correlazione?
In linea di massima, per gli antichi prevaleva una concezione oggettiva di causalità, nel senso che si credeva che la causalità esistesse in natura.
Gli eventi, i fenomeni sarebbero effettivamente legati da una relazione di causa ed effetto, che esiste indipendentemente dalla nostra percezione o comprensione.
Oggi si tende a prevalere una concezione soggettiva della causalità, nel senso che – anche qui con qualche debita eccezione – si ritiene che la causalità non esiste in natura, ma è il risultato dell’osservazione umana, è una creazione dell’intelletto.
Non si può affermare una relazione meccanicistica causa-effetto, ma bisogna riconoscere che la causalità è il frutto di una valutazione dell’uomo, di una interpretazione fondata sulla propria esperienza e sulle proprie aspettative probabilistiche.
La “causalità giuridica”, qui intesa come causalità nel diritto:
-Non ci serve per spiegare il modo in cui gli eventi sono collegati tra loro nel mondo.
-Non ci serve per comprendere l’ordine causale e le relazioni tra i fenomeni.
Ci serve per la determinazione di una responsabilità, e per l’attribuzione delle sue conseguenze giuridiche.

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Nel diritto, la “colpa” è una divergenza tra la condotta concretamente tenuta – ad esempio da un operatore sanitario – e...
01/09/2023

Nel diritto, la “colpa” è una divergenza tra la condotta concretamente tenuta – ad esempio da un operatore sanitario – e la condotta che avrebbe, invece, dovuto tenere in base ad una norma, ad una regola giuridica.
E questa norma può essere contenuta in una legge, oppure in un regolamento amministrativo, ma molto spesso non sta scritta da nessuna parte, perché la identifichiamo in una “regola di comune prudenza”.
Il primo comma dice: tu, che sei il debitore, devi adempiere una obbligazione con la stessa diligenza che userebbe il buon padre di famiglia.
E chi è il buon padre di famiglia?
Buon padre di famiglia è la persona di normale avvedutezza, di normale responsabilità, di normale scolarità: la persona media!
Se non lo fai, se ti comporti diversamente da come si sarebbe comportata al tuo posto qualunque persona normale, media, se adempi la tua obbligazione in modo diverso, allora tieni una condotta colposa.
Quindi la colpa, per le obbligazioni generiche, è l’allontanamento dal presumibile comportamento che nelle stesse circostanze avrebbe avuto l’uomo comune, una persona normale e sana di mente.

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L’investimento di un pedone da parte del conducente di un veicolo è un caso  frequente di incidente stradale, nel nostro...
29/08/2023

L’investimento di un pedone da parte del conducente di un veicolo è un caso frequente di incidente stradale, nel nostro come in altri paesi. Il pedone e il conducente sono destinatari, rispettivamente, di proprie regole di comportamento che, se violate, generano la responsabilità del trasgressore e consentono di individuare il responsabile in caso di sinistro.
Il nostro ordinamento prevede, per il pedone investito, nella sua qualità di “utente vulnerabile” della strada, una tutela particolare anche se soggetto al c.d.s.
Il pedone, ai sensi dell’art. 3, comma 53 bis del d.l. 30 aprile 1992, n. 285, c.d. “Codice della Strada”, è un “utente vulnerabile” della strada e, in quanto tale, merita una tutela particolare rispetto ai pericoli derivanti dalla circolazione su strada.
Nel caso in cui il pedone investito subisca un danno – come avviene purtroppo nella quasi totalità dei casi di investimento – potrà chiederne, ai sensi dell’art. 2054, comma 1, c.c., il risarcimento al conducente del veicolo che risulti responsabile.
La procedura che il pedone può attivare, per ottenere il risarcimento dei danni subiti, è sempre quella ordinaria prevista dal Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. n. 209 del 2005 ss.mm.) e dal Codice Civile, per quanto previsto in materia di contratto di assicurazione.
Secondo la procedura ordinaria di risarcimento del danno, il pedone, per ottenere la rifusione dei danni può avvalersi di uno studio specializzato in Infortunistica stradale quale lo scrivente che ha facoltà di azione diretta per conto del danneggiato nei confronti della compagnia assicurativa del conducente del veicolo che lo ha investito. Nell’inoltrare la richiesta di risarcimento del danno, lo studio incaricato farà particolare attenzione ad indicare tutti gli elementi necessari alla corretta individuazione dei pregiudizi patiti.
Presterà particolare attenzione alla valutazione medico legale per stabilire l’invalidità patita in modo corretto e non lasciare che sia la compagnia assicuratrice pagante a stabilire in modo insindacabile (di dubbia equità) stabilire a proprio vantaggio e a discapito del risarcimento spettante al pedone investito.
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L’investimento di un pedone da parte del conducente di un veicolo è un caso  frequente di incidente stradale, nel nostro...
29/08/2023

L’investimento di un pedone da parte del conducente di un veicolo è un caso frequente di incidente stradale, nel nostro come in altri paesi. Il pedone e il conducente sono destinatari, rispettivamente, di proprie regole di comportamento che, se violate, generano la responsabilità del trasgressore e consentono di individuare il responsabile in caso di sinistro.
Il nostro ordinamento prevede, per il pedone investito, nella sua qualità di “utente vulnerabile” della strada, una tutela particolare anche se soggetto al c.d.s.
Il pedone, ai sensi dell’art. 3, comma 53 bis del d.l. 30 aprile 1992, n. 285, c.d. “Codice della Strada”, è un “utente vulnerabile” della strada e, in quanto tale, merita una tutela particolare rispetto ai pericoli derivanti dalla circolazione su strada.
Nel caso in cui il pedone investito subisca un danno – come avviene purtroppo nella quasi totalità dei casi di investimento – potrà chiederne, ai sensi dell’art. 2054, comma 1, c.c., il risarcimento al conducente del veicolo che risulti responsabile.
La procedura che il pedone può attivare, per ottenere il risarcimento dei danni subiti, è sempre quella ordinaria prevista dal Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. n. 209 del 2005 ss.mm.) e dal Codice Civile, per quanto previsto in materia di contratto di assicurazione.
Secondo la procedura ordinaria di risarcimento del danno, il pedone, per ottenere la rifusione dei danni può avvalersi di uno studio specializzato in Infortunistica stradale quale lo scrivente che ha facoltà di azione diretta per conto del danneggiato nei confronti della compagnia assicurativa del conducente del veicolo che lo ha investito. Nell’inoltrare la richiesta di risarcimento del danno, lo studio incaricato farà particolare attenzione ad indicare tutti gli elementi necessari alla corretta individuazione dei pregiudizi patiti.
Presterà particolare attenzione alla valutazione medico legale per stabilire l’invalidità patita in modo corretto e non lasciare che sia la compagnia assicuratrice pagante a stabilire in modo insindacabile (di dubbia equità) stabilire a proprio vantaggio e a discapito del risarcimento spettante al pedone investito.
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La Negoziazione Assistita è la procedura pre-giudiziale che favorisce la conciliazione tra le parti in conflitto prima d...
02/08/2023

La Negoziazione Assistita è la procedura pre-giudiziale che favorisce la conciliazione tra le parti in conflitto prima di adire per le giudiziali. In questo caso, gli avvocati delle parti coinvolte, che cercano di raggiungere un accordo.
È certo che la procedura di negoziazione assistita non vada avanti all’infinito, per legge si ha facoltà di aderire entro 30 gg. Se le parti giungono ad una conclusione positiva, allora ne viene dato atto con la convenzione (scrittura privata), sottoscritta dalle parti e dai loro avvocati. In caso contrario invece la procedura termina con un verbale che attesta l’esito negativo.
Per legge le ipotesi di negoziazione assistita sono due:
-obbligatoria: rappresenta condizione di procedibilità per un futuro giudizio, quindi se non fai il tentativo di conciliazione secondo le regole della negoziazione assistita, non puoi instaurare una causa in tribunale.

Quando è obbligatoria? Nei seguenti casi:
-controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti;
-controversie per domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme che non superano i 50.000 euro.

In questi casi la negoziazione assistita è obbligatoria, a prescindere dal valore della controversia. Chiunque subisca un danno a causa della circolazione di un mezzo e non vede il ristoro dei danni subiti nella giusta misura, ha quindi il facoltà tramite il legale o chi lo assiste , di invitare la controparte a stipulare una convenzione di negoziazione assistita, e in caso di mancata adesione procederà con l’atto in giudizio.

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Quali sono i danni risarcibili?-Danni al veicolo o ad altri beni danneggiati-Danni per lesioni (danno biologico) tempora...
31/07/2023

Quali sono i danni risarcibili?
-Danni al veicolo o ad altri beni danneggiati
-Danni per lesioni (danno biologico) temporaneo e permanente.
-stress post traumatico
-Danni patrimoniali relativi alle spese di cura.
-Danni patrimoniali conseguenti al mancato guadagno nel corso della convalescenza o alla perdita del posto di lavoro.
-Danni morali (applicabili solo nelle macro invalidità)
-Danni conseguenti al decesso di un congiunto, vittima d’incidente stradale.

Cosa possiamo fare per te?
Rivolgendoti al nostro studio specializzato da anni nel settore dell’infortunistica stradale grazie ad un Team legale e medico legale ti faremo:

-Una valutazione specifica del tuo caso sotto il profilo tecnico, medico e giuridico.
-Una redazione di perizia medico legale.
-Un'avvio della pratica di risarcimento nei confronti della compagnia assicuratrice.
- Un risarcimento del danno esaustivo.

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Il “Colpo di Frusta” è definito dalla scienza medica come “distorsione del rachide cervicale” cioè quel fenomeno per cui...
26/07/2023

Il “Colpo di Frusta” è definito dalla scienza medica come “distorsione del rachide cervicale” cioè quel fenomeno per cui, a seguito dell’urto, solitamente un tamponamento, il collo si estende o si flette, oltre i normali limiti fisiologici.
In altre parole, tendini e legamenti del collo, a causa della brusca decelerazione, si stirano eccessivamente facendo irrigidire la muscolatura con il tanto famigerato dolore cervicale.

I SINTOMI PIÙ COMUNI
Normalmente i sintomi più comuni sono: dolore e rigidità al collo, mal di testa, senso di nausea, vertigini, visione offuscata e stanchezza, formicolii delle dita delle mani.
Nel caso di forte intensità dell’urto o in altre particolari situazioni insorgono altri sintomi ancora più specifici: dolore e rigidità al braccio o alla spalla, ronzio nelle orecchie, mal di schiena, disturbi del sonno e problemi della memoria.
Di solito tutto questo si manifesta nelle immediatezze ma, può anche accadere, che questi sintomi si manifestino anche a distanza di numerosi giorni (anche dopo una settimana).
Proprio per questo il colpo di frusta non va trattato come un semplice dolore che prima o poi passerà.
Appena si avvertono i sintomi, è bene recarsi al pronto soccorso per sottoporsi ai necessari controlli ed accertamenti.

LE CONSEGUENZE E LA RIABILITAZIONE
Normalmente il colpo di frusta non si risolve senza lasciare conseguenze dolorose tanto da rendere necessari non solo cure ed accertamenti sanitari ma anche le terapie e la riabilitazione fisica.

L'utilizzo del Monopattino è sempre più diffuso, ma stanno arrivando le nuove regole onde normare anche la circolazione ...
15/09/2022

L'utilizzo del Monopattino è sempre più diffuso, ma stanno arrivando le nuove regole onde normare anche la circolazione degli stessi. Quali sono alcune novità che verranno inserite?
1) I Nuovi Monopattini elettrici devono essere dotati di impianto frenante sulle ruote anteriori e posteriori.
2) I Nuovi monopattini elettrici devono essere dotati di impianto di segnalazione acustico (clacson)
3) I nuovi monopattini elettrici devono essere dotati di impianto di segnalazione luminosa di svolta a destra o sinistra (Freccie)

Per i monopattini già in circolazione dovranno essere adeguati entro il 1° Gennaio 2024 ai sensi dell'art.1 comma 75-bislg.160 del 27/12/2021

Indirizzo

Via Delle Pietrare, 3B
Viterbo
01100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30

Telefono

+390761325159

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