26/07/2026
Protezione Civile a Viggiano: da eccellenza a campo di battaglia istituzionale. Il TAR ferma lo sgombero.
DOVE ERAVAMO RIMASTI
Dopo oltre trent'anni di successi e riconoscimenti internazionali, il sistema di prevenzione locale affronta una profonda crisi. Tra scontri politici, attrezzature sparite per mezzo milione di euro e servizi pubblici essenziali sospesi, la parola FINE che alcuni avrebbero voluto imporre è stata bocciata dai tribunali.
A VIGGIANO ricco e poco ridente borgo una volta regno di un’entusiasmante esperienza di protezione civile a seguito dell’epilogo definitivo sancito dal TAR, è ora tempo di bilanci per le vicende che hanno profondamente segnato gli ultimi anni della sua esperienza di Protezione Civile. Mettendo da parte i proclami di successo delle varie parti in causa e affidandosi ai freddi dati numerici, emerge un quadro che impone una riflessione su quanto accaduto a un'istituzione storica della comunità.
La fine di un'epoca d'oro
C'è da chiedersi "dove eravamo rimasti". Nata oltre trent'anni fa da un'intuizione locale, la Protezione Civile cittadina era cresciuta fino a diventare un albero solido, capace di diffondere la cultura della prevenzione in tutto il territorio lucano in oltre 160 comunità. Un percorso virtuoso culminato con il riconoscimento nazionale nel 2019 e, prima ancora, con l'importante validazione internazionale da parte delle Nazioni Unite nel 2015, grazie al costante lavoro del fondatore storico, il Dott. Priore. Tuttavia, dal 2021 è iniziato un processo di declassamento progressivo, mascherato da continui comunicati di facciata.
Lo scontro e l'intervento del TAR
La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha segnato un punto di svolta, sancendo l'insussistenza giuridica del tentativo di sgombero del presidio di Protezione Civile promosso dall'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Cicala.
Tra scontri politici o presunti tali andiamo a contare i danni: l'iniziativa del Comune sarebbe scaturita, di fatto, da presunti rapporti ormai deteriorati tra il Dott. Priore, non più alla guida della Protezione Civile Gruppo Lucano - Viggiano, e l’amministrazione comunale. Nel 2024, veniva concesso il rinnovo del comodato d'uso delle strutture alla protezione civile Gruppo Lucano di Viggiano, che incredibilmente a stretto giro (subito dopo la sua ri-elezione a Presidente della locale Protezione civile Gruppo lucano), revocata a mezzo pec con una prima ordinanza di sgombero dei locali e contestuale cessazione del contratto di comodato d’uso.
Ancora più incredibile è la vicenda nella quale dopo aver contestato l’ordinanza e la stessa rigettata dal Tribunale, veniva nuovamente rinotificata una seconda ordinanza dello stesso tenore anch’essa opposta e rigettata con vittoria di lite e spese processuali a favore della Protezione Civile.
Fino alla sentenza definitiva del TAR che ha posto una pietra tombale sulla vicenda con soccombenza da parte dell’Amministrazione e condanna alle spese di lite, quindi spese in capo alla comunità. Per dovere di cronaca si sottolinea che il dott. Priore ha ottenuto un’ulteriore vittoria anche relativamente al Consiglio di Stato riguardante la vicenda del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano di cui era Presidente, in una dinamica estranea che l’aveva visto vittima di abusi amministrativi, comunque in qualche modo correlati alla vicenda della protezione civile.
I danni alla sicurezza e i servizi sospesi
Questa strategia, descritta come autolesionistica, non si è limitata allo scontro verbale e ai danni al patrimonio. Le azioni messe in atto hanno avuto gravi ripercussioni sulla sicurezza pubblica, generando esposti e segnalazioni puntuali all'autorità giudiziaria. Nello specifico, si registra un pesante impatto sul territorio:
• Alterazione del Piano di Emergenza e beni sottratti: Si denuncia la sottrazione di attrezzature per un valore di quasi 500.000 euro. Tali beni erano precedentemente censiti e a piena disposizione del Piano di Emergenza Comunale locale.
• Stop al servizio aereo antincendio: Si è persa la disponibilità del servizio aereo antincendio dello Stato, che per anni era stato garantito gratuitamente dai Vigili del Fuoco presso la base operativa "Sandro Pertini".
• Prevenzione sismica interrotta: È stato sospeso il servizio di monitoraggio e prevenzione antisismica (gestito da vari enti statali) a causa di un'interruzione arbitraria della fornitura di energia elettrica da parte del Comune di Viggiano alle strutture ospitanti la protezione civile.
• Blocco dei servizi civili e sociali: Sono stati arbitrariamente interrotti sia il Servizio Civile locale, sia i progetti di affidamento in prova disposti dal Tribunale di Potenza.
Dove eravamo rimasti? La fotografia attuale è drammatica se paragonata al 2021, anno in cui, pur con le normali difficoltà quotidiane, il sistema di prevenzione e intervento funzionava in maniera virtuosa ed efficace. A cinque anni di distanza, quel sistema non esiste più, grazie all’intervento nefasto dell’Amministrazione Comunale di Viggiano e vari attori che si sono mossi in forma coordinata con l’Amministrazione locale. Questi sono i fatti la parola da questo momento passa ai cittadini.
Firmato Comitato civico per la difesa della Protezione Civile di Viggiano