Avv. Marino Cavestro

Avv. Marino Cavestro Cerco soluzioni e aiuto a risolvere i conflitti. Avvocato ... ma più
Avvocato - Mediatore
tratto materia civile e commerciale

Buona Pasqua!La Pasqua è la trasformazione del momento peggiore, la morte, in qualcosa di nuovo e meraviglioso, una nuov...
20/04/2025

Buona Pasqua!

La Pasqua è la trasformazione del momento peggiore, la morte, in qualcosa di nuovo e meraviglioso, una nuova vita di Pace e Serenità.

Un po' come alla fine di una difficile, tormentata, dove il conflitto è la morte delle relazione.
Come , la scorsa settimana, sono arrivato a 100 accordi raggiunti. Un bel numero, un bel traguardo, ma penso agli altri, dove, non sempre, la mediazione è fallita. Non sempre, perché a volte, credo, anzi, ne sono convinto, il lavoro fatto ha portato le parti ad affrontare il conflitto in modo nuovo, più consapevole, con uno sguardo diverso alla possibile soluzione.
Penso alle 68 proseguite e poi non concluse o penso ai moltissimi primi incontri, anche prima della Cartabia, in cui ho visto le parti comprendere meglio il loro conflitto che, per varie ragioni, non si poteva chiudere con un accordo, ma solo con la decisione giudiziale.

Buona Pasqua vuol dire anche buona soluzione dei conflitti.
Un augurio sempre presente nel tavolo della .

LIMITI AL POTERE DEL GIUDICE SU ESPATRIO MINORESentenza Prima Sezione Cassazione 2945 del 6.02.2025Avv. Marino Cavestro ...
07/02/2025

LIMITI AL POTERE DEL GIUDICE SU ESPATRIO MINORE
Sentenza Prima Sezione Cassazione 2945 del 6.02.2025
Avv. Marino Cavestro
Con sentenza n. 2945 depositata il 6.02.2025 la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione interviene sui limiti del potere di valutazione del Giudice in relazione alla possibilità di espatrio del figlio minorenne presso il genitore non collocatario.
Nella fattispecie, esaminata dalla Suprema Corte, il Tribunale aveva stabilito, con provvedimento confermato in sede di reclamo dalla Corte D'Appello, che la minore, figlia di genitori non sposati, fosse collocata prevalentemente presso la madre con la possibilità per il padre, domiciliato all'estero, di tenere con se la figlia nei fine settimana e durante le vacanze con la previsione, oggetto di censura da parte della ricorrente, di portare la minore all'estero dopo il compimento del terzo anno di età.
La Corte D'Appello aveva giustificato tale decisione, confermandola, in ragione della tutela della bigenitorialità e nell'ottica di una distensione delle relazioni genitoriali.
La ricorrente ha principalmente sostenuto che l'espatrio senza il consenso dell'altro genitore non poteva "essere legato al semplice decorso di soli tre anni di vita della minore, essendo necessario «un percorso ed una valutazione di più lungo respiro, in modo che l’eventuale espatrio non possa, in ipotesi, alquanto probabile, costituire un trauma per la minore»".
Tale motivo di censura viene accolto in ragione del fatto che, nel libero esercizio del suo potere valutativo "il giudice deve, tuttavia, consentire o disporre una limitazione della libertà di circolazione del genitore affidatario e del figlio stesso se ritiene che tali limitazioni siano funzionali al perseguimento dell'interesse del minore", senza mettere in discussione l'affidamento condiviso la Corte afferma che "l’imporre un limite fisso temporale (il raggiungimento dell’età di tre anni) al periodo in cui permane il divieto di espatrio della minore, non espressamente condizionato, peraltro, al consenso dell’altro genitore affidatario e collocatario, non risulta rispondente all’interesse del minore". Legittimo, quindi, limitare l'espatrio nel periodo iniziale della vita del minore (anche se il limite del compimento del terzo anno non costituisce certo uno spartiacque comprensibile, nota dello scrivente), stabilendo che, "in definitiva, non è funzionale all’interesse del minore il passaggio diretto dal divieto assoluto al potere assoluto di espatrio, rimesso alla decisione del solo genitore non collocatario che risiede all’estero, essendo necessaria una modulazione concordata tra i genitori o disposta dal giudice".
La decisione è stata quindi Cassata con rinvio alla Corte D'Appello in diversa composizione.


Io di cosa mi occupo? Di aiutare gestire le relazioni che hanno portato ad un conflitto e che lo seguiranno sia in caso ...
08/06/2024

Io di cosa mi occupo?
Di aiutare gestire le relazioni che hanno portato ad un conflitto e che lo seguiranno sia in caso di soluzione, sia in caso di prosecuzione (magari nel processo).
Chi trova un accordo in ne deve, necessariamente, essere contento, anche se il contenuto può essere diverso da quello che voleva, ma la cosa più importante è che l'accordo aiuta sicuramente a migliorare le relazioni future.

Ieri ad un convegno con il prof. Marco Monzani, che si occupa di raccontare storie, perché se dice di essere criminologo gli chiedono come mai non lo hanno mai visto in TV 🤦, si parlava dell'importanza delle , come "parte", oltre all'autore ed alla vittima, sia in , per il prima del reato, sia per il dopo nella .
Per quanto mi riguarda, non sono un penalista, i medesimi principi valgono nella gestione del conflitto in in cui le parti sono allo stesso tempo autori e vittima del problema che sta alla base della vertenza.
Tempo fa, con Ketty Panni, ne parlavamo come fosse qualcosa di diverso rispetto alle relazioni positive che vuole creare e che nel tuo post hai espresso con vera chiarezza e passione.
Credo che bisognerebbe confrontarsi sulle per vivere felici, per superare i momenti difficili, i conflitti ed anche le tragedie o i fallimenti.

La prossima settimana, dopo la prima esperienza dell'anno scorso, saremo all'Università di Trento, per valutare i partec...
12/04/2024

La prossima settimana, dopo la prima esperienza dell'anno scorso, saremo all'Università di Trento, per valutare i partecipanti alla competizione di negoziazione organizzato da ELSA Trento
Non vedo l'ora anche di capire il significato della splendida locandina

Silvana Dalla Bontà
Maurizio Di Rocco
Lorenzo Bertola
Chiara Lerro
Simona Sofra
Gabriella Capasso
Laura Decchino
Federica Simonelli
Alessandro Motta

Oggi Linkedin mi ricorda che sono 12 anni di attività con   come  .Al di là di questo lungo periodo, con quasi 730 media...
11/01/2024

Oggi Linkedin mi ricorda che sono 12 anni di attività con come .
Al di là di questo lungo periodo, con quasi 730 mediazioni gestite, per quanto riguarda la sede di , questo 2024 inizia con 39 mediazioni in corso, comprese quelle dell'OMF e della Camera Arbitrale di Venezia, gli scorsi anni si aggiravano sulle 20 mediazioni in corso ad inizio anno.
Di queste 39, 5 risalgono al 2021, in attesa dell'incontro del Notaio, a parte una condominiale, in attesa dell'ennesima assemblea, del 2022 ce ne sono ancora 3 che sono in attesa dell'incontro dal Notaio, per quelle del 2023 tre sono in corso per valutare se proseguirle o meno, mentre 4 sono state attivate nel 2024.
Un aspetto positivo dell'analisi è che, nelle mediazioni proseguite nel 2023, per il momento, la percentuale di accordo è di oltre il 72%, rispetto ad un trend degli anni precedenti che era intorno al 60%.
Quindi direi che l'anno parte bene e la sta, a mio parere, ingranando, nonostante dubbi, critiche e perplessità!




Il Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati Vicenza e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vicenza presentano la ...
25/10/2023

Il Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati Vicenza e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vicenza presentano la mostra Com'eri Vestita per riflettere sulla violenza di genere.
Dal 3 al 14 novembre in Tribunale per gli utenti del Palazzo di Giustizia, dal 15 al 17 presso l'Università in Viale Margherita, accesso libero

Curata da associazione Isolina...

LA NUOVA MEDIAZIONE Art. 8 d.lgs 28/10 comma 6 primo periodo: "Al primo incontro, il mediatore espone la funzione e le m...
04/08/2023

LA NUOVA MEDIAZIONE

Art. 8 d.lgs 28/10 comma 6 primo periodo: "Al primo incontro, il mediatore espone la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione, e si adopera affinché le parti raggiungano un accordo di conciliazione".

Mi chedo cosa possono pretendere le parti e gli avvocati dal Mediatore in ragione di questa norma.
Molte volte sentivo chi si lamentava del Mediatore che metteva solo il timbro, che non faceva nessuna domanda se non quella "Volete iniziare la mediazione?".
Ora, con questa nuova norma, gli avvocati e le parti potranno pretendere qualcosa in più? E se il Mediatore non rispetta quanto previsto o si rifiuta di "adoperarsi", quali saranno le conseguenze?

Non ho una risposta, che poi tanto il sole tramonta e risorge ogni mattina!

LA NUOVA MEDIAZIONEADOPERARSI E COOPERAREArt. 8 comma 6 D.lga 28/10 “Al primo incontro, il mediatore espone la funzione ...
31/07/2023

LA NUOVA MEDIAZIONE
ADOPERARSI E COOPERARE
Art. 8 comma 6 D.lga 28/10 “Al primo incontro, il mediatore espone la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione, e si ADOPERA affinché le parti raggiungano un accordo di conciliazione. Le parti e gli avvocati che le assistono COOPERANO in buona fede e lealmente al fine di realizzare un effettivo confronto sulle questioni controverse”.
Adoperarsi (ad - operare)
Darsi da fare, ingegnarsi, provvedere immediatamente, nel miglior modo possibile, per esaudire le richieste, mettere in opera una cosa, affaccendarsi. "Si adoperò con ogni mezzo per riuscire" "E s’affretta, e s’adopra Di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba" (Leopardi); "In simil guisa ignora esecutor di musici concenti quel ch’ei con mano o con la voce adopra in chi l’ascolta (Leopardi)".
Cooperare (cum – operare)
Operare insieme con altri, contribuire attivamente al conseguimento di un fine, collaborare
Mi pare chiaro che la riforma Cartabia abbia considerato l’opportunità di raggiungere un accordo in mediazione come un’opera, forse anche come un’opera d’arte o una sinfonia come quella indicata da Leopardi.
Il mediatore, come un “esecutor di musici” deve agire usando capacità ed esperienza per ADOPERARSI per “chi l’ascolta”, le parti ed i loro avvocati, i quali, a loro volta devono COOPERARE (secondo me l’uso del termine più ampio di collaborare non è stato casuale), con un primo fine che è quello di “realizzare un effettivo confronto sulle questioni controverse”, ma anche al fine di consentire al Mediatore di realizzare la sua opera.
Non c’è più tempo, forse, per atteggiamenti stonati, per ruoli non chiari, la necessità di comportarsi “in buna fede e lealmente” impone a tutti di fare uno sforzo ben diverso da quello di esprimersi sulla volontà di iniziare la mediazione.

LA NUOVA MEDIAZIONEIeri ho tenuto gli ultimi tre primi incontri della mediazione ante Cartabia (due con OMF e uno con Re...
28/07/2023

LA NUOVA MEDIAZIONE
Ieri ho tenuto gli ultimi tre primi incontri della mediazione ante Cartabia (due con OMF e uno con Resolutia).
In due di questii, vista la mancata adesione, ho concordato con la parte attivante ed il suo avvocato, di rinviare l'incontro facendo presente, nel verbale, delle conseguenze di cui al nuovo art. 12 bis (in vigore dal 28 febbraio).
Lunedì avrò il "nuovo" primo incontro per una mediazione depositata dopo il 30 giugno.
A parte tutte le "fisime" che ci sono in ragione della scandalosa mancanza dei decreti attuativi previsti dalla riforma, mi chiedo se per me cambierà qualcosa.
Mi chiedo se considererò le parti e i loro avvocati in maniera diversa, se cambierò il mio atteggiamento o se riscontrerò un diverso atteggiamento.
Sicuramente mi metterò, come sempre, fin da subito a disposizione della parti per capire, da quello che mi dicono o che non mi dicono, quali siano le reali ragioni del conflitto, magari aspettandomi una maggiore cooperazione (con buona fede e lealtà), cooperazione che ho sempre stimolato e cercato di costruire anche nel primo incontro c.d. "aggratis" ed anche "lottato" contro qualche Collega che riteneva di non credere nella mediazione (che poi cosa c'è da credere non so).
Sicuramente sentirò il mio ruolo più forte e più importante e cercherò di far capire quello che ho sempre cercato di far capire, ma con una maggiore serenità.
Per me un accordo è sempre possibile, se si distoglie l'attenzione dalla necessità di un giudizio e si guarda a quello che, per tutte le parti, è effettivamente un possibile migliore futuro in relazione alla vertenza che mi si presenta.
Agli avvocati che mi diranno che "un buon accordo scontenta tutti", ripeterò, come sto dicendo a molti, che l'accordo non può scontentare se raggiunto assieme e consapevolmente, eventualmente è solo il contenuto dell'accordo che può essere inferiore alle aspettative.
Che poi, in fondo, come una farfalla su un fiore, siamo qui solo per rendere più bello il futuro.
Buona NUOVA MEDIAZIONE a tutti!

LA NUOVA MEDIAZIONEQuali sono le modifiche che l’avvocato deve oggi considerare prima di iniziare una mediazione?L’art. ...
18/07/2023

LA NUOVA MEDIAZIONE
Quali sono le modifiche che l’avvocato deve oggi considerare prima di iniziare una mediazione?
L’art. 3 c 1 ove è previsto che il procedimento è disciplinato dal regolamento dell’Organismo “nel rispetto di quanto previsto dall’art. 8”.
L'articolo 5 c 1 che indica le nuove materie: “condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, associazione in partecipazione, consorzio, franchising, opera, rete, somministrazione, società di persone e subfornitura”,
L’art. 8 c 4 prevede una nuova necessità di partecipazione delle parti, richiedendo l’esistenza di “giustificati motivi” per la delega.
L’art. 8 c 6 a mio parere norma fondamentale
In primo luogo, è previsto che il Mediatore ha una nuova veste e funzione in quanto dopo aver esposto “funzione e le modalità di svolgimento della mediazione” ora deve adoperarsi “affinché le parti raggiungano un accordo di conciliazione”.
Inoltre, nella seconda parte, la norma prevede testualmente che “Le parti e gli avvocati che le assistono cooperano in buona fede e lealmente al fine di realizzare un effettivo confronto sulle questioni controverse”.
Quale dovrà essere quindi l’approccio dell’avvocato alla mediazione?
A mio parere dovrà, dopo aver identificato la materia (art. 5) assumere un nuovo atteggiamento e partecipare al primo incontro con l’obbligo (forse solo morale o deontologico) di cooperare “in buona fede e lealmente al fine di realizzare un effettivo confronto sulle questioni controverse”.
Gli avvocati dovrebbero, a mio parere, affrontare in modo diverso la vertenza fin dall’incontro con il cliente.
Nel corso del nuovo primo incontro di mediazione l’avvocato non potrà esimersi dall’operare quel confronto, sulle questioni controverse, che, a mio parere, dovrebbe mettere anche il Mediatore nella condizione di aiutare non solo a cercare un accordo, ma anche a valutare quali questioni necessitino veramente di una decisione giudiziale.
Io spero (sogno), come ho sempre comunque cercato di fare, che gli avvocati e le parti escano dal primo incontro con le idee chiare di cosa sarà l’oggetto del futuro giudizio e delle questioni che un Giudice potrà decidere, salvo non riuscire, superando tali questioni, a trovare un accordo che, come in un tramonto visto da un foro in un sasso (metafora utile solo a collegarmi alla foto), sarà comunque positivo, a prescindere dal contenuto che, alle volte, potrebbe essere diverso dalle aspettative.

Indirizzo

Viale Arnaldo Fusinato 78
Vicenza
36100

Orario di apertura

Lunedì 08:45 - 18:30
Martedì 08:45 - 18:30
Mercoledì 08:45 - 18:30
Giovedì 08:45 - 18:30
Venerdì 08:45 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Avv. Marino Cavestro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Avv. Marino Cavestro:

In evidenza

Condividi