Studio Legale Avv. Fráncica Mayo

Studio Legale Avv. Fráncica Mayo Fondato il 22 Giugno 1971. Sede principale: Vibo Valentia (VV). Sedi secondarie: Catania (CT), Roma (RM).

Specializzato in Diritto Penale, Diritto Penitenziario, Antimafia, Diritto Tributario, Diritto Civile e di Famiglia, Diritto Araldico e Genealogico.

AVVOCATO: Difensore della Libertà!
02/08/2026

AVVOCATO: Difensore della Libertà!

ASTENSIONE AVVOCATI DALLE UDIENZE PENALI DAL 23 AL 29 SETTEMBRE 2026
01/08/2026

ASTENSIONE AVVOCATI DALLE UDIENZE PENALI DAL 23 AL 29 SETTEMBRE 2026

Violazione del diritto di difesa, arretramento delle garanzie, emergenza carceri e omesse risposte: l’Unione delibera l’astensione.
L’Unione Camere Penali Italiane denuncia l’assenza di risposte istituzionali sulla vicenda delle captazioni illegittime dei colloqui tra detenuti e difensori presso il carcere di Perugia “Capanne”, protrattesi per circa sei mesi in violazione degli artt. 15 e 24 della Costituzione, degli artt. 6-8 CEDU e dell’art. 103 c.p.p.
Nonostante l’impegno assunto dal Ministro della giustizia il 4 giugno 2026 di avviare accertamenti tramite l’Ispettorato generale, a distanza di oltre due mesi non è stata fornita alcuna informazione, né dal Ministro né dal Procuratore generale di Perugia, sollecitati con ripetute richieste. Questa vicenda rientra in un più ampio quadro di arretramento delle garanzie, che include lo stallo della riforma sul sequestro di dispositivi digitali, i tentativi di ampliare l’uso delle intercettazioni, l’estensione dei poteri preventivi di polizia anche verso i minori, la proposta di modifica dell’imputabilità minorile e la persistente emergenza da sovraffollamento carcerario (139,5% di capienza reale, 33 suicidi nel 2026).
Sulla base di tali premesse, la Giunta delibera l’astensione dalle udienze penali dal 23 al 29 settembre 2026, chiedendo al Ministro della giustizia di rendere noti gli esiti degli accertamenti sui gravissimi fatti di Perugia, sollecita Governo e Parlamento a riprendere le riforme garantiste e ad affrontare l’emergenza penitenziaria, riservandosi ulteriori iniziative politico-istituzionali.

D.D.L. SULLA DETENZIONE DOMICILIARE DEI DETENUTI TOSSICODIPENDENTI O ALCOLDIPENDENTI.È stato approvato in via definitiva...
30/07/2026

D.D.L. SULLA DETENZIONE DOMICILIARE DEI DETENUTI TOSSICODIPENDENTI O ALCOLDIPENDENTI.
È stato approvato in via definitiva dalla Camera (153 sì, 42 no e 82 astenuti) il D.D.L. sulla detenzione domiciliare di tossicodipendenti o alcoldipendenti.
La legge introduce, nel Testo unico sulle Leggi in materia di stupefacenti (D.P.R. n. 309 del 1990), la “detenzione domiciliare in casi particolari”. Presupposto per l’accesso è l’adesione a un programma terapeutico socio-riabilitativo residenziale o semiresidenziale. Possono accedervi tutti i soggetti condannati a una pena detentiva, anche residua e congiunta a pena pecuniaria, non superiore a otto anni.

22 GIUGNO 1971 - 22 GIUGNO 2026Sono passati 55 anni da quando viene formalmente istituito a Vibo Valentia (VV) lo "Studi...
14/07/2026

22 GIUGNO 1971 - 22 GIUGNO 2026
Sono passati 55 anni da quando viene formalmente istituito a Vibo Valentia (VV) lo "Studio Commerciale, Tributario e di Consulenza Legale FRÁNCICA", ove, su iniziativa di Pasquale e Giuseppe FRÁNCICA MAYO (rispettivamente Padre e Figlio, insieme a tre Cugini), si è voluto riunire in unico Studio tutte le figure Professionali della Famiglia Fráncica all'epoca esistenti, e legate agli studi accademici ed alle specializzazioni in ambito Tributario, Araldico, Imprenditoriale, Gestionale, Legale e Forense.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL LOGO DELLO STUDIO.
L'emblema dello Studio fu ideato e disegnato dal Prof. Dott. Comm. Giuseppe F.sco M. A. FRÁNCICA MAYO (Primo Titolare ufficiale), consistente in un leone passante rivoltato, che osserva sereno un libro semi aperto con sulla copertina la scritta "RATIO", il tutto racchiuso in una ellisse:
- il LEONE, simbolo di Nobiltà e di Forza Vitale Primordiale, rappresenta la conquista della Consapevolezza dei Cittadini innanzi alla Legge ed al Fisco grazie alla Professionalità offerta dallo Studio;
- il LIBRO semi aperto, simbolo della Scienza Umana, dell'Erudizione e della Legge di Stato, rappresenta l'Iniziatica Conoscenza della Rivelazione progressiva che richiede Studio, Discernimento e un'alta Preparazione per essere compresa e riproposta al Cittadino: la scritta "RATIO" ne racchiude sinteticamente tali significati.

L'IDEA DI UNO STUDIO CHE UNISCE PIÙ SPECIALIZZAZIONI PROFESSIONALI
L'idea nacque in un momento storico caratterizzato da una sempre più forte esigenza di offrire ai Cittadini una categoria di Professionisti (Dottore Commercialista, Giuristi ed Avvocati) specializzati in specifici settori Legali, come per esempio sull'amministrazione di società e condomini, sulla formazione dei contratti prematrimoniali, sulla tutela dei minori vista l'introduzione del Divorzio con la Legge Fortuna-Baslini (1° Dicembre 1970, Legge n.° 898), sulla tutela degli stemmi Araldici Familiari e dei Titoli Nobiliari (viste le riforme attuate con il passaggio dal Regno alla Repubblica Italiana), nonché, nel settore Tributario e Fiscale, che proprio in quegli anni hanno subito anch'essi significativi cambiamenti come, per esempio, l'introduzione della Dichiarazione dei Redditi obbligatoria e generalizzata per tutti i Cittadini (11 Gennaio 1951, Legge n.° 25 c.d. "Vanoni"), con l'istituzione dell'I.V.A. (in sostituzione della precedente I.G.E.) per armonizzare il sistema fiscale italiano a quello della Comunità Europea, e con tutto l'attuale sistema basato sull'I.R.PE.F. strutturato tramite la grande Riforma Tributaria avvenuta nel 1973 (D.P.R. n.° 600).

PRIMA SEDE STORICA E SEDI SECONDARIE
Lo Studio istituito nel 1971 ed avente Sede Principale nel cuore del centro storico di Vibo Valentia (VV) nel vecchio Palazzo di Famiglia, fu all'epoca associato al Centro Operativo Meccanografico Internazionale per il Mezzogiorno fino agli anni '80, ed ebbe Sedi Secondarie a Soriano Cal. (VV), a Crotone (KR), a Tropea (VV), a Filadelfia (VV), a Roma (RM) sino all'anno 1995.
Nell'anno 2009 lo Studio prenderà, poi, l'attuale denominazione di "Studio Legale, Tributario ed Araldico Fráncica Mayo", proseguendo il proprio percorso Professionale e Specializzato sino ad oggi nella medesima primigenia Sede di Vibo Valentia (VV), con Sedi Secondarie a Soriano Cal. (VV), a Catania (CT) ed a Roma (RM) tutt'oggi operative.

CONFIGURABILITÀ DI REMISSIONE TACITA DI QUERELA - Cass. Pen., Sez. II, 7 Maggio 2026, Sentenza n. 16491.«Ai fini della c...
04/07/2026

CONFIGURABILITÀ DI REMISSIONE TACITA DI QUERELA - Cass. Pen., Sez. II, 7 Maggio 2026, Sentenza n. 16491.
«Ai fini della configurabilità della remissione tacita di querela ex art. 152, comma 3, n. 1, c.p., non è sufficiente la mera ricorrenza dei requisiti formali costituiti dall’assenza ingiustificata della persona offesa all’udienza nella quale era stata citata come testimone e dal fatto che la citazione contenesse l’avviso previsto dall’art. 90-bis, comma 1, lett. n-bis), c.p.p., occorrendo altresì che il giudice verifichi l’assenza di elementi processuali incompatibili con l’abbandono della volontà punitiva».

Cass. pen., Sez. II, 7 maggio 2026, sentenza n. 16491   LE MASSIME «Ai fini della configurabilità della remissione tacita

La Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura e all’unanimità, la proposta di legge costituzionale che introduce...
30/05/2026

La Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura e all’unanimità, la proposta di legge costituzionale che introduce nell’articolo 24 della Costituzione un riferimento alla tutela delle vittime di reato, accanto al principio secondo cui la difesa è diritto inviolabile.
Una riforma al tempo stesso superflua e pericolosa.
Superflua, perché la tutela delle vittime è già garantita dai principi costituzionali e dalla stessa funzione dello Stato.
Pericolosa, perché inserire il concetto di “vittima” nella norma che tutela il diritto di difesa rischia di alterare l’equilibrio del processo penale e di indebolire la presunzione d’innocenza.
Processo e garanzie nascono proprio per sottrarre la giustizia alla pressione emotiva e alla logica punitiva. Se uno entra nel processo come vittima, il rischio è che un altro vi entri già come colpevole.
Questa riforma rappresenta un ulteriore passo verso un modello di giustizia sempre più emotivo e vittimocentrico, sempre più distante dalla tradizione liberale dello Stato di diritto.
Fonte: Unione Camere Penali Italiane

Che l'Onore ed il Simbolo della Patria, in memoria di chi l'ha voluta Libera ed Unita, non sia mai vilipeso da nessuno
27/05/2026

Che l'Onore ed il Simbolo della Patria, in memoria di chi l'ha voluta Libera ed Unita, non sia mai vilipeso da nessuno

ADDEBITO NELLA SEPARAZIONE ED ASSEGNO DI MANTENIMENTOCon l'ordinanza n.° 11956/2026, la Corte di Cassazione ha confermat...
24/05/2026

ADDEBITO NELLA SEPARAZIONE ED ASSEGNO DI MANTENIMENTO
Con l'ordinanza n.° 11956/2026, la Corte di Cassazione ha confermato che le fotografie scattate da investigatori privati sono utilizzabili come prove nei procedimenti di separazione. Nel caso esaminato, le foto hanno dimostrato che l'ex coniuge aveva avviato una relazione extraconiugale prima che la crisi matrimoniale diventasse insanabile, stabilendo così il nesso causale necessario per l'addebito della separazione. La Cassazione ha ribadito che il tradimento non comporta automaticamente l'addebito: occorre sempre provare che abbia causato la crisi, non che ne sia stato una conseguenza. In caso di addebito, il coniuge colpevole perde il diritto all'assegno di mantenimento, con possibile residuo solo di un assegno alimentare in caso di grave indigenza. I figli restano tutelati in ogni caso, con gli obblighi genitoriali indipendenti dall'addebito.

La Giunta e l’Osservatorio Avvocati Minacciati dell’Unione delle Camere Penali Italiane condannano con fermezza il post ...
23/05/2026

La Giunta e l’Osservatorio Avvocati Minacciati dell’Unione delle Camere Penali Italiane condannano con fermezza il post pubblicato da Mario Adinolfi contro l’avv. Fausto Gianelli, esposto alla gogna mediatica per aver assunto la difesa dell’indagato nel caso di Modena e per aver richiesto una perizia psichiatrica nell’esercizio delle proprie prerogative difensive.
Colpire un avvocato per il solo fatto di difendere un assistito significa colpire il diritto di difesa stesso, principio inviolabile sancito dall’articolo 24 della Costituzione, dall’articolo 6 della CEDU e ribadito anche dalla nuova Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione della professione forense, firmata a Lussemburgo nel 2025.
L’avvocato non si identifica con il proprio cliente né con i fatti contestati. Chiedere una perizia non significa complicità, ma esercitare un diritto-dovere fondamentale per garantire un processo giusto.
Particolarmente grave è l’invito a una mobilitazione “contro gli avvocati difensori”, con richieste di raccolta di nomi e recapiti: un clima di intimidazione incompatibile con lo Stato di diritto e con la tutela della professione forense.
La Giunta e l’Osservatorio esprimono piena solidarietà al collega Fausto Gianelli e a tutti gli avvocati che difendono anche le cause più difficili e impopolari. Perché è proprio lì che si misura la tenuta di una democrazia.
Fonte: Unione Camere Penali Italiane

Indirizzo

Vibo Valentia
89900

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