28/11/2022
Finalmente una buona notizia in ambito processuale.
Formula esecutiva verso l’addio. Dal 30 giugno 2023, sarà sufficiente l'attestazione di conformità della copia del titolo per poter procedere nell'azione esecutiva.
Il decreto legislativo 149 del 2022 dà attuazione alla riforma del processo civile (legge 206 del 2021) rendendo più leggeri gli adempimenti della parte che deve porre in esecuzione un titolo giudiziale a lei favorevole.
Dal giugno 2023 sarà sufficiente che le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti dell’autorità giudiziaria, così come gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale, siano rilasciati in copia attestata conforme all’originale. La disposizione dell’articolo 475 del Codice di procedura civile oggi fissa l’obbligo per chi volesse far valere il titolo, di munirlo di formula esecutiva, viene sostituita dall’articolo 3 comma 34 del decreto legislativo 149 del 2022, che prevede sia sufficiente il rilascio in copia attestata conforme all’originale. Ora, per poter agire è necessario che il Cancelliere, sull’originale o sulla copia, apponga la famosa formula: «Comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti e a chiunque spetti di mettere a esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi, quando ne siano legalmente richiesti». La formula esecutiva era retaggio del sigillo regio che si apponeva al titolo quando si concludeva la fase giurisdizionale e contenziosa e si apriva un’altra fase, considerata amministrativa, risultava oramai inutile, obsoleta ancorché obbligatoria per poter procedere con l'esecuzione.
La scelta di semplificare le procedure rientra nell'ambito di razionalizzazione e di economicità processuale e di ragionevole durata del processo.