07/09/2026
Roberto Parodi al Festival della Bellezza 2026: di stile, di bellezza, di viaggi, di “cose” assolutamente da fare e non fare, di uomini e donne e delle loro meravigliose metà che (a volte) si incontrano e scontrano. Ma anche di giovani, di educazione, di comunicazione e coraggio di cambiare vita e lavoro. Non per seguire, semplicemente i propri sogni, ma per valorizzare i propri talenti.
Una serata piacevole (e non solo per la temperatura) e ironica quella che ieri sera, quali sponsor dell’incontro, abbiamo vissuto con Roberto Parodi nello splendido giardino di Pojega a Negrar.
In un luogo, davvero, di grande Bellezza, Parodi si è raccontato a tutto tondo con l’ironia e acutezza che gli sono distintive.
Da top banker internazionale a influencer (per la gioia, si fa per dire, della mamma); da uomo di numeri a narratore di vita vissuta, Roberto Parodi ha fatto quello che in pochi hanno il coraggio di fare: seguire il talento, anche quando porta lontano da una carriera tracciata e di successo e che ti costringe ad aprire la Partita IVA.
Il suo viaggio (letterale e non) tra asfalto e polvere ma anche tra le pagine autobiografiche della sua “serie” Scheggia, è molto più di una passione: è il suo essere consapevole che per conoscere davvero occorre andare e incontrare il mondo e le persone, là dove vivono.
Una consapevolezza che diventa onestà nella scrittura e nel suo stare sui social, dove ha più di un milione e mezzo di followers: perché ha più valore "Una pagina onesta scritta male, di una scritta bene ma disonesta." E i social chiedono autenticità, attenzione. E spalle larghe. E lui le spalle larghe le ha, quelle che gli permettono di “mandare tutti a quel paese”, che è una tra le vere ricchezze di cui un uomo/donna possano davvero godere.
La vera ricchezza - ricorda in chiusura - è:
1. poter disporre del proprio tempo
2. Poter dire e affermare di essere il solo artefice del proprio successo.
3. È potersi svegliarsi senza sveglia.
4. Non avere timori di vendetta.
5. E, appunto, quando serve, saper mandare tutto e tutti "a quel paese".
Con Giulio Fezzi, , Alberto Fezzi, Alessandra Zecchini; ; ; e Silvia Fazzini