06/07/2020
L'assegno divorzile va modificato se la ex moglie riceve in eredità denaro ed immobili.
La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 10647 del 5 giugno 2020, ha stabilito che è possibile disporre una revisione dell'assegno post-matrimoniale, in caso di sopravvenute modifiche delle condizioni patrimoniali fra gli ex coniugi, tali da mutare il pregresso assetto economico fotografato dal provvedimento attributivo dell'assegno.
Ciò che conta è che esistano elementi fattuali nuovi, idonei a destabilizzare il quadro economico esistente, nel momento in cui l'assegno divorzile è stato disposto.
Nel caso in esame, vi era una eredità, definita dalla Suprema Corte "non trascurabile", composta da beni immobili e denaro, acquistata dalla moglie, beneficiaria dell'assegno. Vi erano, poi, sopravvenuti oneri familiari a carico dell'ex marito derivanti da un nuovo matrimonio. Infine, ha pesato, nel complessivo giudizio, la durata limitata del vincolo matrimoniale (sei anni).
Al Giudice del merito compete la valutazione degli elementi probatori che certifichino il mutato quadro patrimoniale ed economico fra gli ex coniugi.
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