26/05/2026
📄 Con la sentenza del 7 maggio 2026 resa nella causa C-747/22, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sul delicato equilibrio tra la sovranità degli Stati membri nella gestione del welfare e il rispetto del principio di parità di trattamento sancito dal diritto dell’Unione.
Il caso, originato dal rinvio pregiudiziale del Tribunale di Bergamo, vedeva contrapposti un beneficiario di protezione sussidiaria e l’INPS, che aveva revocato il reddito di cittadinanza al cittadino straniero per mancato soddisfacimento del requisito di residenza decennale (di cui gli ultimi due anni continuativi) previsto dal decreto-legge n. 4/2019.
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Reddito di cittadinanza e stranieri: la Corte di Giustizia UE boccia il requisito dei dieci anni di residenza perché discriminatorio.