07/12/2025
Arrivo in aeroporto molto prima dell'orario previsto per l'imbarco, e questo è già di per se molto strano perché in passato ho rischiato, seriamente, di perdere dei voli per ritardi dovuti al traffico, ai bus, al taxi o, come a Vienna quando ero andato in vacanza con la mia ex ragazza, al sonno (e poi in quel volo Vienna - Roma ci sono state talmente tante turbolenze che erano scese pure le maschere d'ossigeno dai comparti sui sedili, e c'era gente che piangeva, gente che pregava, e io che maledivo la mia ex ragazza che mi aveva svegliato perché se avessi dormito ancora di più non avremmo preso quel volo, ma alla fine siamo arrivati a destinazione sani e salvi...)...
Comunque, salgo al piano superiore dell'aeroporto in attesa che sul monitor compaia l'info col numero del gate per il fatidico imbarco e, nell'attesa, videochiamo Mamma per parlare un po' con lei, perché ero triste, perché stavo lasciando i miei parenti, perché mia Zia era in un loculo e non sorrideva più...
Mentre parliamo le mostro la solitudine di quella zona lounge, quella mattina non c'era proprio nessuno...
Ad un tratto con la coda dell'occhio vedo spuntare una persona che cammina con un'andatura a me familiare, ma non riesco a capire chi sia da lontano, e continuo a conversare con Mamma...
Siamo io e lui da soli, mi passa accanto, mi guarda e mi sorride...
E allora io: "Scusa Mamma, devo lasciarti perché c'è Alex Del Piero..."!
Quella mattina Del Piero mi ha regalato un sorriso, e io ne avevo maledettamente bisogno...
Sono un milanista sfegatato, e lui è stato ed è tuttora il simbolo principe della Juventus, però i campioni restano icone del calcio e, alla fine, trascendono i colori delle maglie dei loro club...
Calciatori come lui, Baresi, Maldini, Baggio, Zanetti e tanti altri diventano i campioni di tutti...
Grazie Alex per quel sorriso...