22/05/2026
Stavo meditando su cosa scrivere a chiusura di questa campagna elettorale nella mia pagina, prima che cali il silenzio elettorale.
Vi anticipo , sarà un post lungo che spero abbiate la pazienza di leggere per intero.
Valuterò, almeno per questo post, di cancellare i commenti dei giannizzeri, che invito a concentrarsi nel tifo nei confronti del loro paladino, piuttosto che scrivere nefandezze qui…. La sana critica politica è altro .
Fatta questa premessa, adesso andiamo alla sostanza.
DISSESTO
Quando nel 2015 ho affrontato la sfida della sindacatura ero perfettamente cosciente delle difficoltà oggettive che avrei incontrato .
C’è ancora chi sostiene oggi che il dissesto poteva essere evitato ed ancora una volta ripeto che no, purtroppo no.
Non c’era materialmente il tempo di predisporre un serio riaccertamento dei debiti , tra l’altro cristallizzati nella pronuncia di bocciatura della Corte dei Conti, per ben due volte , del piano di riequilibrio presentato dalla commissione prefettizia.
Non c’era il tempo di presentare un nuovo e solido piano di riequilibrio.
Il dissesto era inevitabile e se non lo avessimo dichiarato noi a fine luglio, avrebbe operato per legge il 4 di agosto.
Ai tempi abbiamo compiuto una scelta politicamente penalizzante ma di coscienza .
Avremmo dovuto mandare a casa i precari , mantenuti tali per 25 anni dalla politica, ma che rappresentavano 1/3 della intera pianta organica.
Sulla dichiarazione di dissesto e’ stata fatta tanta strumentalizzazione senza,tuttavia precisare che per i cittadini non avrebbe fatto alcuna differenza perché le aliquote delle tasse, sia nel caso di dissesto che di riequilibrio finanziario, sarebbero state comunque al massimo.
Sul punto, mi sono sempre chiesta il perché si sia deciso di criticare il nostro operato di buon padre di famiglia di risanare le casse dell’Ente ( obbiettivo scritto nero su bianco nel nostro programma elettorale) , ma non si siano mai additati i politici che hanno determinato lo stato di dissesto del comune con le loro politiche scellerate?!
Non a caso, quelli stessi politici, nelle elezioni amministrative del 2020, sono stati premiati dagli elettori e poi, anche se non eletti come sindaco, diversi candidati delle loro liste, sono confluiti nella maggioranza consiliare del sindaco uscente.
Un mistero tutto augustano, una sorta di sindrome di Stoccolma, non saprei dire se dettata da ignoranza o mala fede.
Ma oltre al risanamento delle casse del comune, abbiamo pure stabilizzato ( con procedura concorsuale) i precari tenuti ostaggi di promesse della politica, per ben 25 anni.
Nonostante lo stato deficitario, abbiamo avviato la nuova raccolta dei rifiuti, raggiungendo in poco tempo una percentuale di raccolta differenziata apprezzabile, portata avanti con campagne di sensibilizzazione nelle scuole, con corsi per il compostaggio domestico, con la realizzazione di compostiere anche all’interno del carcere di Brucoli e negli edifici scolastici.
Inoltre, abbiamo abbassato la Tari per le famiglia e ingaggiato una seria lotta contro gli evasori. Oggi le tariffe sono altissime ed altrettanto alto è il tasso di evasione e mi chiedo : come mai “i fan sfegatati “ su questo non dicono nulla ?
AMBIENTE
Per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, a mero titolo esemplificativo, oltre ad aver personalmente presenziato alle conferenze dei servizi per il rilascio delle AIA, ho presentato esposti in relazione agli episodi di molestie olfattive .
Ho intrapreso personalmente il percorso che ha poi condotto alla creazione del NOSE.
Ho personalmente seguito la vicenda, presso i competenti Ministeri, della qualificazione della rada del porto di Augusta e del campo fontana quali discariche abusive.
In relazione al depuratore, all’indomani del mio insediamento e’ subentrata la struttura commissariale prima regionale e poi nazionale. Con le stesse ho sempre intrattenuto una f***a interlocuzione per sollecitare l’iter e tenere informata la cittadinanza.
LAVORI PUBBLICI-INFRASTRUTTURE
Nonostante lo stato di dissesto finanziario che , e’ bene ricordarlo, implicava un potere di spesa di 1/12 dell’ultimo bilancio approvato nel 2012, sono stati messi in cantiere ed alcuni anche finanziati, i seguenti progetti:
1) pozzo dei giardini pubblici, le cui criticità erano già state riscontrate durante la gestione Sai 8, ma in relazione al quale nessuno, prima di noi, era intervenuto;
2) intervento sui piloni del viadotto Federico II , progetto nostro poi finanziato coi fondi del PNNR e realizzato dall’Autorita’ di sistema portuale .
3) abbattimento della ex piscina comunale con creazione di un belvedere;
4) progetto di rifacimento del Palajonio;
5) ristrutturazione degli immobili vandalizzati del parco del Mulinello;
6) adeguamento dell’immobile della ex Plastjonica , per dislocamento polizia municipale ed eliminazione locazione della (purtroppo ed inspiegabilmente ) attuale allocazione .
7) adeguamento di locali comunali , per dismettere la locazione dell’ufficio anagrafe di via San Giuseppe;
8 - accantonamento del 30% delle nostre indennità per la ristrutturazione dell’ambulatorio veterinario;
9) progetto per la valorizzazione ed il riuso del vecchio macello;
10) progetto per l’utilizzo del bene confiscato alla mafia di Baia d’Arcile;
11) tavoli tecnici con RFI, anche al Ministero delle Infrastrutture, per lo spostamento della stazione ferroviaria ed il dislocamento della linea ferrata;
12) tavoli tecnici presso la Prefettura ed il Comune , con tutti gli Enti competenti, per la realizzazione del terzo ponte e la ristrutturazione del ponte Rivellino , ad una sola corsia pedonale;
13) convenzione con il Provveditorato interregionale delle Opere Publiche e la struttura Commissariale del Gen. Vadala’ , per la realizzazione della messa in sicurezza ed il progetto esecutivo del campo Fontana.
Certamente dimentico qualcosa, ma per coloro che ancora oggi ci tacciano di non aver fatto NULLA, mi pare che l’elenco sia sufficiente.
Naturalmente mi duole evidenziare come , senza alcuna onestà intellettuale, l’amministrazione uscente si sia presa il merito di tutto il lavoro svolto da noi , complici i cittadini, “fan sfegatati”, che gliene attribuiscono il merito senza avere neppure il guizzo di verificare se è falso quello che scrivo io ( e’ tutto agli atti del comune ) e vero quello che sostiene il loro “paladino “.
NOSTRI certamente non sono i progetti che hanno determinato la cementificazione della nostra città e l’abbattimento selvaggio di alberi, che sia ben chiaro .
Tante altre sono state le battaglie ed i risultati ottenuti su altri fronti,
ma tutti legati da un comune denominatore: l’impegno e la dedizione dei confronti della nostra città .
Per concludere, devo purtroppo scendere sul personale, non certo per mia volontà, ma perché c’è chi negli anni del mio mandato, senza fare vittimismo, ha fatto di me letteralmente carne da macello !
Sorvolando sui molteplici episodi di vandalismo subiti, mi riferisco alla mia presunta superbia ed aggressività.
Se non vi saluto e’ semplicemente perché non vi riconosco! Non sono abituata a dire “buongiorno carissimo” pur non ricordando di conoscervi . L’ipocrisia non mi appartiene e neppure la superbia .
In merito al famoso episodio verificatosi in piazza Duomo , dove scattando una foto, nella quale sembra che io aggredisca una signora , con la quale ancora oggi mi voglio pubblicamente scusare perché suo malgrado e’ stata tirata in ballo in questa macchina del fango , stavo semplicemente condividendo la sua disperazione, con sincerità ed empatia . Eppure il “clan degli odiatori seriali “, senza mai aver udito le mie parole , ci ha ricamato sopra.
Sorvolo su altre dicerie, figlie di un maschilismo becero, che avevo preventivato quando, come prima donna ad Augusta , avevo deciso di candidarmi a sindaco.
Ma vi assicuro che la realtà ha di gran lunga superato quanto avevo preventivato .
Concludo davvero, ricordandovi che, al netto delle denunce strumentali subite anche da chi poi ha rivestito ruoli importati nell’amministrazione uscente , il mio casellario giudiziale ed il certificato dei carichi pendenti sono IMMACOLATI e non so quanti ex sindaci possono affermare altrettanto.
Abbiamo dimostrato di saper amministrare la città mettendo al primo posto i cittadini e non gli interessi personali .
Questa campagna elettorale mi è costata 11 euro , il costo della stampa dei volantini ancora sigillati , perché “non è un concorso a premi”, ma scegliere il destino della nostra città .
Non ho mai chiesto un voto, e non per superbia, perché chi mi conosce veramente può scegliete se votarmi , libero da promesse che , ricordo ancora una volta , integrano il reato di voto di scambio.
Comunque vada , io ci sarò lo stesso , a fianco dei miei compagni di squadra , pronti a batterci per la città che vogliamo.
BUON VOTO A TUTTI