16/03/2016
Pazzesco!
La Cassazione ha confermato una sentenza di Corte d'Appello che ha fatto demolire un ascensore condominiale posizionato all'esterno, in quanto le finestre di un condomino avevano una visuale pregiudicata dalla gabbia dell'ascensore stesso.
La Suprema Corte ha infatti ritenuto che la delibera con la quale era stata approvata l'installazione dell'ascensore, benchè presa a maggioranza qualificata e non impugnata, fosse nulla in quanto lesiva della sfera della proprietà esclusiva di un condomino.
In altre parole, il diritto di uno solo - e parliamo del diritto a godere di una certa vista - prevale sui diritti primari, fondamentali e costituzionalmente garantiti di tutti gli altri partecipanti al condominio. Consideriamo infatti che se un condominio delibera di installare l'ascensore all'esterno, è perchè all'interno non vi è possibilità di installarlo, probabilmente per ragioni di spazi troppo esigui. Senza ascensore esterno, e vi è nessun'altra possibilità di installarlo, TUTTI i condomini saranno costretti a salire le scale a piedi. E per tutti si intende anche gli anziani, gli ammalati e i portatori di handicap, i quali, dopo aver investito del denaro per poter usufruire dell'acsensore, saranno costretti a cambiare casa o a non uscire più, se sono nelle condizioni di cui sopra.
La Cassazione, con la sua rigidissima e poco oculata interpretazione delle norme a tutela dei diritti di un singolo condomino, ha tralasciato completamente di tutelare il diritto alla salute, all'abitazione, e alla proprietà di tutti gli altri.