30/05/2026
● Supponete:
- che ogni tre giorni una donna ammazzi il suo partner (o ex) perché le sue decisioni non le piacciono.
- che 7 milioni di maschi vengano picchiati ogni giorno dalle femmine.
- che ci siano nelle strade di tutte le città uomini giovani e belli che si vendono a donne vecchie e brutte per qualche decina di euro, e che tutti disprezzino i primi e non le seconde, per cui non cercano nemmeno una definizione.
- che sia d’uso avvisare i ragazzi che devono stare attenti a non dar troppa confidenza alle ragazze e non devono provocarne gli appetiti.
- che ogni ragazzo o uomo cerchi di evitare di camminare da solo nei parchi o per strade poco frequentate.
- che il 35% degli uomini la sera non esca per paura delle donne.
- che gli uomini non possano andare tranquilli in discoteca da soli.
- che se viene fatta loro violenza la gente dica che se la son cercata.
- che nei tribunali indaghino su com’erano vestiti.
- che gli uomini vengano pagati in media meno delle donne, che abbiano più difficoltà a far carriera e che abbiano lavori più precari.
- che i datori di lavoro siano restii ad assumere uomini con figli.
- che gli uomini sul lavoro ricevano spesso molestie e siano oggetto di ricatti sessuali.
- che il 40% degli uomini non abbia autonomia economica.
- che nei social ogni uomo che abbia visibilità e successo riceva quotidianamente insulti legati al suo aspetto fisico e al suo comportamento sessuale.
- che le donne di potere nei media valutino quotidianamente la prestanza fisica dei maschi presenti e assenti.
- che in tutti i dibattiti pubblici, fossero anche sul cancro alla prostata, ci sia una schiacciante prevalenza di donne.
- che qualsiasi oggetto in commercio venga pubblicizzato con pezzi anatomici maschili.
- che gli sport giocati da donne vedano un tifo scatenato e quelli giocati da uomini siano seguiti da quattro gatti.
- che un uomo a capo di un dicastero venga chiamato ministra.
Ecco.
Come definireste una società del genere? Vorreste viverci?
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Graziella Priulla