08/04/2020
L'abbiamo già scritto: la moot è un pezzo piccolo del Mondo, e più piccole sono state le sfide cui ha dovuto fare fronte durante la pandemia.
Ma di questo ci occupiamo, qui, e questa storia possiamo raccontarvi.
In questi giorni si sono tenuti i round della Willem C. Vis Moot. Solitamente questa manifestazione si presenta più o meno così: 3.000 persone circa, provenienti da tutte le parti del Mondo, si ritrovano a Vienna, per una settimana. Si sfidano nei round, si trovano nei locali, in discoteca (e non possiamo raccontarvi proprio tutto-tutto).
Niente di tutto ciò è stato possibile quest'anno.
La moot è un progetto educativo, un'esperienza di vita, anzitutto, e dunque un segnale l'ha lanciato: la moot si è tenuta lo stesso, online.
Con tutte le difficoltà del caso, certo, ma si è tenuta.
E dal piccolo laboratorio educativo, e di esperienza di vita, della squadra di Torino hanno risposto presente: il team ha brillantemente superato i general rounds, entrando nelle prime 64 squadre, quelle che accedono alla fase a eliminazione diretta, fermando la sua corsa al turno valevole per entrare nei primi 32.
I nostri complimenti, di cuore, a Greta, Mirko, Matteo, Rebecca e Dasha.
MITICI!