27/01/2020
Prescrizione: penalisti domani in piazza, il Ministro Bonafede continua a tacere sui dati.
La nota stampa dell'Unione per la manifestazione di domani 28 gennaio e le relative agenzie.
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Domani in Piazza Montecitorio le Camere Penali italiane, insieme alle delegazioni di avvocati in rappresentanza di molti Consigli dell’Ordine di tutta Italia sosterranno in Piazza Montecitorio il dibattito parlamentare a favore della abrogazione della sciagurata riforma della prescrizione, entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno.
Contemporaneamente, nella sala Capranichetta che si affaccia sulla medesima piazza, decine di docenti di diritto penale e processuale, in ideale rappresentanza dei 150 colleghi firmatari dell’appello delle camere Penali contro quella riforma, ne illustreranno la irrazionalità e la contrarietà al principio costituzionale della ragionevole durata del processo.
Delegazioni di vari gruppi parlamentari hanno già preannunciato la loro presenza in piazza, per portare il saluto e la solidarietà dei tanti deputati impegnati in questa battaglia di civiltà, tanto nelle fila della maggioranza quanto in quelle della opposizione.
Il Presidente dell'Unione delle Penali Italiane Gian Domenico Caiazza, nel richiamare alla attenzione del Ministro Alfonso Bonafede il significato e l’importanza di questa manifestazione, ed il crescente consenso nella pubblica opinione di una netta avversione alla sua riforma, denuncia che ancora nessuna risposta è stata data alla legittima e formale richiesta di accesso ai dati statistici del Ministero avanzata dai penalisti italiani.
Viene dunque ancora tenuta nascosta, al Parlamento ed all’opinione pubblica, la verità sulla prescrizione, vale a dire quali reati, in quali fasi del processo e per quali ragioni vengono ogni anno dichiarati prescritti.
Questa censura è indispensabile ai sostenitori della riforma. Quei dati farebbero infatti comprendere che la prescrizione non è affatto un meccanismo di privilegio dei potenti, colpisce in misura del tutto prevalente reati di modesto allarme sociale, ed è addirittura indispensabile per evitare il definitivo collasso della giustizia penale italiana. Infine, sarebbe finalmente chiaro, numeri alla mano, che quei reati si prescrivono non certo a causa di strategie difensive ma innanzitutto e soprattutto per scelta programmata da parte delle Procure della Repubblica di tutta Italia.
Migliaia di spille ed adesivi con il logo “IMPUTATO A VITA? NO GRAZIE” saranno distribuiti a tutti i partecipanti alla manifestazione.
Roma, 27 gennaio 2020
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*Prescrizione: Caiazza (Ucpi), Bonafede tace sui dati* ZCZC9906/SXA
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PRESCRIZIONE: Caiazza (Ucpi), Bonafede tace sui dati
Perche' si comprenderebbe che non dipende da strategie difensive
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Il presidente dell'Unione delle
Camere penali, Giandomenico Caiazza, denuncia che "ancora
nessuna risposta e' stata data alla legittima e formale richiesta
di accesso ai dati statistici del ministero della Giustizia
avanzata dai penalisti italiani" sulla PRESCRIZIONE dei reati.
"Viene dunque ancora tenuta nascosta, al Parlamento ed
all'opinione pubblica, la verita' sulla PRESCRIZIONE, vale a dire
quali reati, in quali fasi del processo e per quali ragioni
vengono ogni anno dichiarati prescritti" e questo non e' un caso,
secondo il leader dei penalisti.
"Questa censura e' indispensabile ai sostenitori della
riforma. Quei dati farebbero infatti comprendere che la
PRESCRIZIONE non e' affatto un meccanismo di privilegio dei
potenti, colpisce in misura del tutto prevalente reati di
modesto allarme sociale, ed e' addirittura indispensabile per
evitare il definitivo collasso della giustizia penale italiana.
Infine, sarebbe finalmente chiaro, numeri alla mano, che quei
reati si prescrivono non certo a causa di strategie difensive ma
innanzitutto e soprattutto per scelta programmata da parte delle
Procure della Repubblica di tutta Italia".
Domani migliaia di spille ed adesivi con il logo "IMPUTATO A
VITA? NO GRAZIE" saranno distribuiti a tutti i partecipanti alla
manifestazione dei penalisti davanti alla Camera. (ANSA).
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27-GEN-20 18:12 NNNN
*Prescrizione: penalisti domani in piazza contro riforma =* PRESCRIZIONE: penalisti domani in piazza contro riforma =
(AGI) - Roma, 27 gen. - Domani in piazza Montecitorio le Camere
penali italiane, insieme alle delegazioni di avvocati in
rappresentanza di molti Consigli dell'Ordine di tutta Italia,
sosterranno il dibattito parlamentare a favore dell'abrogazione della
"sciagurata" riforma della PRESCRIZIONE, entrata in vigore il primo
gennaio di quest'anno. Contemporaneamente, nella sala Capranichetta,
decine di docenti di diritto penale e processuale, in ideale
rappresentanza dei 150 colleghi firmatari dell'appello delle Camere
penali contro quella riforma, ne illustreranno la "irrazionalita'" e
la "contrarieta' al principio costituzionale della ragionevole durata
del processo".
Delegazioni di vari gruppi parlamentari hanno gia' preannunciato
la loro presenza in piazza, per portare il saluto e la solidarieta'
dei tanti deputati impegnati in questa "battaglia di civilta'", tanto
nelle fila della maggioranza quanto in quelle della opposizione.
(AGI)Red (Segue)
271822 GEN 20
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*Prescrizione: penalisti domani in piazza contro riforma (2) =* PRESCRIZIONE: penalisti domani in piazza contro riforma (2) =
(AGI) - Roma, 27 gen. - Il presidente delle Camere penali italiane,
Gian Domenico Caiazza, nel richiamare all'attenzione del ministro
della Giustizia, Alfonso Bonafede, il significato, "l'importanza di
questa manifestazione" e il "crescente consenso nella pubblica
opinione di una netta avversione alla sua riforma", denuncia che
"ancora nessuna risposta e' stata data alla legittima e formale
richiesta di accesso ai dati statistici" del ministero avanzata dai
penalisti italiani.
"Viene dunque ancora tenuta nascosta, al Parlamento ed
all'opinione pubblica, la verita' sulla PRESCRIZIONE, vale a dire
quali reati, in quali fasi del processo e per quali ragioni vengono
ogni anno dichiarati prescritti" osservano le Camere penali, secondo
cui "questa censura e' indispensabile ai sostenitori della riforma:
quei dati farebbero infatti comprendere che la PRESCRIZIONE non e'
affatto un meccanismo di privilegio dei potenti, colpisce in misura
del tutto prevalente reati di modesto allarme sociale, ed e'
addirittura indispensabile per evitare il definitivo collasso della
giustizia penale italiana".
Infine, "sarebbe finalmente chiaro, numeri alla mano - osservano i
penalisti - che quei reati si prescrivono non certo a causa di
strategie difensive ma innanzitutto e soprattutto per scelta
programmata da parte delle procure della Repubblica di tutta Italia".
Migliaia di spille ed adesivi con il logo 'Imputati a vita? No
grazie' saranno distribuiti a tutti i partecipanti alla
manifestazione.
(AGI)Red
271822 GEN 20
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*Prescrizione, protesta dei penalisti domani in piazza a Roma* PRESCRIZIONE, protesta dei penalisti domani in piazza a Roma Manifestazione davanti a Montecitorio: "Imputato a vita? No grazie"
Roma, 27 gen. (askanews) - Protesta dei penalisti contro la
riforma della PRESCRIZIONE: domani in Piazza Montecitorio le
Camere penali italiane, insieme alle delegazioni di avvocati in
rappresentanza di molti Consigli dell'ordine di tutta Italia
"sosterranno in Piazza Montecitorio il dibattito parlamentare a
favore della abrogazione della sciagurata riforma della
PRESCRIZIONE, entrata in vigore il primo gennaio di quest'anno".
Contemporaneamente, nella sala Capranichetta che si affaccia
sulla medesima piazza, docenti di diritto penale e processuale,
in rappresentanza dei 150 colleghi firmatari dell'appello delle
camere Penali contro quella riforma, ne illustreranno "la
irrazionalità e la contrarietà al principio costituzionale della
ragionevole durata del processo".
"Delegazioni di vari gruppi parlamentari - ricorda l'Unione
Camere penali - hanno già preannunciato la loro presenza in
piazza, per portare il saluto e la solidarietà dei tanti deputati
impegnati in questa battaglia di civiltà, tanto nelle fila della
maggioranza quanto in quelle della opposizione".(Segue)
Red/Gtu 20200127T183113Z
*Prescrizione, protesta dei penalisti domani in piazza a Roma -2-* PRESCRIZIONE, protesta dei penalisti domani in piazza a Roma -2-
Roma, 27 gen. (askanews) - Il presidente delle Camere penali
italiane Gian Domenico Caiazza, da un lato ha "richiamato
all'attenzione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede il
significato e l'importanza di questa manifestazione, ed il
crescente consenso nella pubblica opinione di una netta
avversione alla sua riforma", dall'altro ha sottolineato: "Ancora
nessuna risposta è stata data alla legittima e formale richiesta
di accesso ai dati statistici del ministero avanzata dai
penalisti italiani".
"Viene dunque - ha continuato - ancora tenuta nascosta, al
Parlamento ed all'opinione pubblica, la verità sulla
PRESCRIZIONE, vale a dire quali reati, in quali fasi del processo
e per quali ragioni vengono ogni anno dichiarati prescritti".
"Questa censura - argomenta il presidente dell Camere penali - è
indispensabile ai sostenitori della riforma. Quei dati farebbero
infatti comprendere che la PRESCRIZIONE non è affatto un
meccanismo di privilegio dei potenti, colpisce in misura del
tutto prevalente reati di modesto allarme sociale, ed è
addirittura indispensabile per evitare il definitivo collasso
della giustizia penale italiana". Infine, "sarebbe finalmente
chiaro, numeri alla mano, che quei reati si prescrivono non certo
a causa di strategie difensive ma innanzitutto e soprattutto per
scelta programmata da parte delle Procure della Repubblica di
tutta Italia".
Domani la protesta in piazza e gli organizzatori distribuiranno
ai partecipanti migliaia di spille e adesivi con lo slogan della
manifestazione: "Imputato a vita? No grazie".
Red/Gtu 20200127T183120Z
* # prescrizione. Pdl Costa al via, domani voto su Bonafede* # PRESCRIZIONE. Pdl Costa al via, domani voto su Bonafede La proposta dell'azzurro potrebbe tornare in commissione. Iv alza il tiro
Roma, 27 gen. (askanews) - La proposta di legge Costa, presentata
con l'intenzione di annullare lo stop alla PRESCRIZIONE
introdotto dalla legge Bonafede ed entrato in vigore dal 1
gennaio, approda nell'aula della Camera per la discussione
generale. Ma è probabile che non faccia molta strada e che domani
si decida di rinviarlo in commissione. Il provvedimento, infatti,
divide la maggioranza con Italia viva che già nel primo passaggio
parlamentare aveva votato con il centrodestra.
Alla fine, era passato un emendamento che di fatto sopprimeva il
cuore dell'unico articolo di cui è composta quella proposta, ma
il tema resta conflittuale tra le forze che sostengono il governo.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sa che si tratta di
un nodo che deve essere sciolto con una certa urgenza e mostra
ottimismo. "Domani Bonafede illustrerà le linee programmatiche
sulla giustizia, stiamo lavorando tutti intensamente per trovare
una soluzione sulla riforma penale, non tanto un compromesso ma
una norma efficiente. State tranquilli che troveremo un accordo",
ha detto il premier.
E proprio domani va in scena uno snodo importante perchè da
Italia viva non escludono la possibilità di votare contro le
dichiarazioni del Guardasigilli qualora dovesse dire "cose non
condivisibili". A palazzo Chigi, tuttavia, si lavora per evitare
questo scenario. Il Pd, che ha sempre avversato la proposta
Bonafede che fu varata - va ricordato - ai tempi del governo
gialloverde, è convinta che sia necessario trovare una soluzione
condivisa. "Riteniamo inopportuno interrompere con uno strappo la
mediazione in corso", spiega Alfredo Bazoli.
I renziani comunque tengono alta la tensione sulla proposta
Costa. "Saremo coerenti, la resa di fronte a processi eterni ci
troverà sempre contrari. Domani si voterà, confidiamo prevalga la
ragionevolezza nella maggioranza", dice Ettore Rosato.
La presidente della commissione Giustizia, la pentastellata
Francesca Businarolo, nella sua relazione all'Aula ha comunque
invitato a respingere la pdl. "Quel testo, approfonditamente
esaminato dalla Commissione che lo ha bocciato - ha sostenuto -
vuole cancellare la norma esistente contenuta nella legge
anti-corruzione e vuole reintrodurre la rinuncia dello Stato a
far valere la pretesa punitiva in considerazione del tempo
trascorso dalla commissione del reato. Sarebbe un dannoso passo
indietro".
"La proposta - ha aggiunto - ha un evidente, sebbene legittima,
intenzione politica, quella di incunearsi nell'importante sforzo
di mediazione all'interno della maggioranza in corso in queste
ore, nel quale è impegnato personalmente il Presidente Conte,
allo scopo di definire una riforma del processo penale che tenga
debitamente conto dei tempi della giustizia, in modo da dare
risposte a chi ritiene che il taglio della PRESCRIZIONE in vigore
posso portare a processi infiniti. In ogni caso, dal punto di
vista tecnico, la proposta di legge Costa prevede la mera
abrogazione di una norma del nostro ordinamento entrata in vigore
lo scorso 1° gennaio 2020 e ciò non comporterebbe affatto
l'automatica reintroduzione della norma precedente. In sostanza,
si aprirebbe solo un vuoto normativo".
Bac 20200127T184735Z