Prof. Emilio Nuzzolese

Prof. Emilio Nuzzolese Odontoiatra Forense |
Giurisperito
Professore Associato di
Medicina Legale - Università di Torino
Identificazione umana, DVI e odontologia forense.

Tra scienza, giustizia e verità Forensic Odontologist, Associate Professor of Legal Medicine, Head of Human Identification and Forensic Odontology Laboratory at the Medicolegal Institute of Turin, Italy. Expert witness in Civil and Penal Court for dental disputes and professional liability, Human Rights activist. Graduated in dentistry (DDS) and in Science in Law (LLB) at the University of Bari, I

taly Holds post-graduate diplomas in Legal Medicine, in Forensic Sciences and in Forensic Odontology, and a Research Doctorate degree (PhD) on Analytic Morphometry. Participating odontologist in the INTERPOL DVI Forensic Odontology Sub-Working Group, since 2010. President and Founder of the Civil Protection Association Dental Team DVI Europe. Co-founder and Past-President 2019-2021 of the Association Forensic Odontology for Human Rights (www.afohr.org). Fellow of the Odontology Section of the American Academy of Forensic Sciences, since 2011. Officer of the Italian Red Cross Military Corp since 1999 and Officer of the Reserve Medical service IT Army since 2007. He presented over 200 papers in national and international forensic sciences meetings and journals and has been invited speaker in several congresses in Italy and abroad (Canada, China, Indonesia, India, Hungary, Nepal, Romania, Sudan, USA, UK), starting already in 2006 as Invited Speaker at the forensic dentistry session of the FDI (World Dental Federation) World Dental Congress in Shenzen (Republic of China).


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Odontoiatra, Dottore in Scienze Giuridiche, Dottore di Ricerca. Professore Associato di Medicina Legale presso l’università di Torino. Iscritto all'Albo degli Odontoiatri dell'Ordine dei Medici di Bari, num. 885.

È autore di oltre novanta contributi scientifici in riviste internazionali e Congressi nazionali/internazionali. Membro del Gruppo di Lavoro di Odontologi Forensi della Commissione Permanente Interpol sulla Identificazione Vittime di Disastri, dal 2010. Fellow della American Academy of Forensic Sciences (AAFS www.aafs.org) dal 2011 e Member dal 2009.
È socio volontario dell’associazione Penelope Puglia, quale consulente forense pro bono in favore delle famiglie delle persone scomparse, dal 2009.
È fondatore e Presidente della Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile “Dental Team DVI Italia”, costituita il 19 aprile 2016. Iscritto all’Albo dei CTU e dei Periti presso il Tribunale di Bari e nell’Albo degli Esperti presso il Tribunale Penale Internazionale.
È Mediatore Civile e Commerciale e Tutore Legale Volontario. Oltre ad aver presentato comunicazioni libere a Congressi Nazionali ed Internazionali, è stato "Invited Speaker" (relatore Invitato) nell’ambito dell’odontoiatria forense ai seguenti Congressi:
- 2006 Congresso Mondiale della FDI (Federazione Dentale Internazionale www.fdiworldental.org), Schenzen (Cina);
- 2007 Congresso Internazionale IDEALS (International Dental Ethics and Law Society), Toronto (Canada);
- 2011 Congresso Internazionale della Associazione Dentale dei Caraibi, Bardados;
- 2009 e 2016 Congresso Nazionale AIMC (Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi), Torino; 2013 Forensic Forum, Londra;
- 2013 congresso nazionale SIOF (Società Italiana di Odontoiatria Forense), Bari;
- 2015 Meeting Scientifico Annuale della ASFO (American Society of Forensic Odontology), Orlando (USA);
- 2015 Conferenza contrasto Tratta Esseri Umani, Payoke e Università di Antwerp, Bruxelles (Belgio);
- 2016 Conferenza Internazionale sul DVI, Ministero dell’Interno Bucarest (Romania);
- 2016 Conferenza Internazionale 12th Indo-Pacific Association of Law, Medicine and Science (INPALMS), Bali (Indonesia). ONORIFICENZE
- Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, 2 Giugno 2015, per meriti nell'ambito dell'attività umanitaria svolta in Italia e all'Estero.
- Premio Fondazione Nicolaus Bari, 2019
- Investigation & Forensic Award - Eccellenze in Odontologia Forense, 2018.
- Ambasciatore dei Diritti Umani dell'Associazione per i Diritti Umani e Tolleranza onlus, 8 maggio 2015.
- Attestato di Pubblica Benemerenza (III classe - 1^ fascia) per opera prestata in attività connesse con l'Emergenza Terremoto Abruzzo 2009 del Capo del Dipartimento di Protezione Civile, 12 Aprile 2011.
- Croce Commemorativa Attività di Soccorso Internazionale in Iraq del Ministero della Difesa, 20 maggio 2009.
- Medaglia Commemorativa Missione Internazionale in Iraq della Croce Rossa Italia, 27 Dicembre 2005.

Criticare un giornalista non significa attaccare la stampa.  Significa esercitare un diritto.La libertà di informare e l...
02/06/2026

Criticare un giornalista non significa attaccare la stampa.
Significa esercitare un diritto.

La libertà di informare e la libertà di criticare camminano insieme.
È così che funziona una democrazia.

La giornalista che vedete in firma di questo articolo del 14 aprile si chiama Elisa Sola. Di mestiere fa la cronista giudiziaria per La Stampa: racconta presunti illeciti altrui, preferibilmente dietro paywall. Un curriculum.

Sola ha passato mesi a costruire un personaggio.

Si era convinta di una cosa: che un professore barese in un ateneo piemontese funzionasse come la porchetta per il musulmano. Che bastasse scrivere "braccio destro" in un sottotitolo per trasformare un docente universitario in un luogotenente di clan. Che "assenteista" vendesse meglio di "errore materiale nelle attestazioni di presenza".

Da questa intuizione è nata la serie: a giugno 2025 Nuzzolese diventa "il braccio destro di Di Vella, condannato per violenza sessuale". Il lettore che legge in diagonale — cioè tutti — assorbe un blocco unico: assenteismo, falso, truffa, violenza sessuale. Quattro parole, due persone, un solo fango. La condanna è di Di Vella, i reati contestati a Nuzzolese sono altri — ma nel sottotitolo tutto si fonde, ed è costruito perché si fonda.

Il terreno lo aveva preparato per bene. Mai un cenno al fatto che la segnalazione fosse anonima, datata 31 dicembre 2019. Mai una riga sui 17 dirigenti medici con le stesse ipotetiche irregolarità di geolocalizzazione. Diciassette.
Ne viene indagato uno solo: il barese. Gli altri sedici scompaiono. Il criterio di selezione — giudiziario e giornalistico — resta un mistero che nessuno pone.

Mai una riga sulla pandemia. Quella cosa per cui l'Italia intera lavorava in smart working, per cui un docente poteva essere geolocalizzato a Bari, a Canicattì o su Marte e stare regolarmente lavorando per Torino con una connessione Wi-Fi. Il contesto smonta la premessa, quindi il contesto non esiste.

E poi c'è quello che non fa notizia. Nuzzolese nel 2025 rientra nel 2% degli scienziati più citati al mondo — classifica Stanford/Elsevier. Visiting professor in India, in Australia, commissario esterno all'Università di Dundee. È autore di tre modelli di utilità brevettati, di proprietà dell’Università di Torino. Ha fondato tre associazioni di volontariato, una internazionale per la protezione dei diritti umani dei corpi senza nome e delle persone scomparse. A Torino esercita l'odontoiatria esclusivamente come volontario per i senzatetto, presso la Fondazione Asili Notturni. Niente di tutto questo è mai apparso in un articolo firmato Sola. Se il fatto costruisce il personaggio, entra. Se lo smonta, non esiste.

Arriva la rettifica. Gli avvocati la inviano come prevede la legge. La Stampa la restituisce stravolta, riscritta, irriconoscibile. E poi l'offerta: siamo disposti a pubblicarla, a patto che rinunciate a ogni rivalsa. Un obbligo di legge trasformato in merce di scambio. Ti pubblico la correzione che ti devo, ma solo se rinunci a farti risarcire il danno che ti ho fatto non pubblicandola prima.

Sarebbe bastato così poco. Scusarsi formalmente, pubblicare la rettifica dovuta — quella vera, integrale, non la versione addomesticata — e chiudere. Invece no. Deve prevalere la cronaca. Ma la cronaca di cosa? Di errori materiali nelle attestazioni durante lo smart working? Di una segnalazione anonima e di un messaggio whatsapp di un collega hater di Wellington (Nuova Zelanda) fatti per colpire i traguardi meritati di una persona? Di un professore che lavora gratis per i senzatetto e i minori spacciato per furbetto della pubblica amministrazione?

La cronaca di niente. O meglio: la cronaca di un personaggio che non esiste, venduto a lettori premium che pagano per indignarsi con qualcuno.

A copione saltato, restano le conseguenze: esposto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, prossima citazione per 50.000 euro di danni al giornale, istanza al Tribunale di Torino per la pubblicazione coatta, più multa amministrativa per un ritardo di oltre un mese. Tre binari — deontologico, civile, giudiziario — tutti aperti dalla stessa omissione.

Lo chiude il paradosso, con la pazienza dei fatti: l'uomo descritto come il furbetto che timbra a Torino e sta a Bari è lo stesso che a Torino lavora gratis per chi non ha un tetto. Uno che truffa il sistema e contemporaneamente gli regala il proprio lavoro. La contraddizione non viene posta perché porla significherebbe far crollare l'impalcatura.

Mesi a costruire il mostro perfetto. E il mostro si è presentato in tribunale con gli avvocati.

Che figuraccia miserrima.

Questo è un badge che mostro volentieri, e con grande entusiasmo.Posso dichiarare, senza timore di smentita, che   a Sof...
31/05/2026

Questo è un badge che mostro volentieri, e con grande entusiasmo.

Posso dichiarare, senza timore di smentita, che a Sofia (Bulgaria) è stato uno dei più grandi congressi che abbia mai frequentato: qualità scientifica altissima, confronto internazionale reale, visione interdisciplinare concreta.

Un evento che alza l’asticella e che lascia il segno.

Reggono il confronto, per livello e impatto, soltanto appuntamenti come IALM, IOFOS, AAFS e AFOHR.

Orgoglioso di averne fatto parte.
La forensic science, quando è davvero globale, fa la differenza.




Questa potrebbe essere un’altra notizia che le testate giornalistiche di Torino, ad esempio La Stampa Torino, potrebbero...
29/05/2026

Questa potrebbe essere un’altra notizia che le testate giornalistiche di Torino, ad esempio La Stampa Torino, potrebbero divulgare.

Si tratta del processo , marchio registrato dell’Università degli Studi di Torino, senza finalità commerciali.

Un’idea sviluppata durante la pandemia, quando mi trovavo a Bari e non a Torino, perché lavoravamo in smart working, anche nel rispetto dei miei studenti .

Odontologia forense

Tra gli incontri memorabili del meeting International Association of Forensic Sciences IAFS 2026 a Sofia, uno merita una...
29/05/2026

Tra gli incontri memorabili del meeting International Association of Forensic Sciences IAFS 2026 a Sofia, uno merita una menzione speciale.

Come non salutare con stima il Professor Peter Vanezis, Professore Emerito di of Forensic Medical Sciences, uno degli ispiratori delle scienze forensi e non già soltanto della medicina legale per l’identificazione.

La sua visione ha contribuito a ridefinire il perimetro della disciplina, ampliandolo verso un approccio integrato e multidisciplinare, capace di coniugare rigore scientifico, responsabilità istituzionale e impegno internazionale.
Il Professor Vanezis rappresenta una figura di riferimento per generazioni di professionisti che hanno trovato nelle sue ricerche, nei suoi insegnamenti e nella sua esperienza operativa un modello di metodo e di etica.

Ho avuto il privilegio di incontrarlo per la prima volta nel 2005, frequentando a Londra il suo corso sulla “Human Identification” presso la Queen Mary University of London. Un’esperienza formativa che ha segnato il mio percorso per la visione sistemica dell’identificazione umana come responsabilità scientifica e umanitaria.

BIO
Peter Vanezis, OBE, è Emeritus Professor of Forensic Medical Sciences. Medico dal 1972 e patologo forense dal 1974, ha ricoperto ruoli accademici di vertice nel Regno Unito, tra cui Regius Professor of Forensic Medicine and Science e fondatore della cattedra di Forensic Medical Sciences presso Barts and The London. Ha guidato team internazionali in grandi disastri e indagini su fosse comuni, incluso il Kosovo nel 1999, ed è stato insignito dell’OBE nel 2001 per i servizi resi alla patologia forense. Autore di oltre 120 pubblicazioni e fondatore dell’Academy of Forensic Medical Sciences, è una figura di riferimento mondiale nel campo dell’identificazione umana e della formazione in medicina forense.




It was a privilege today at the International Association of Forensic Sciences - IAFS, in Sofia to chair the session on ...
28/05/2026

It was a privilege today at the International Association of Forensic Sciences - IAFS, in Sofia to chair the session on Disaster Victim Identification, alongside Prof. Carlo Campobasso.

Outstanding presentations explored DVI, MDVI, and the importance of integrating all efforts to achieve stronger, more effective outcomes.



𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 | 𝐈𝐀𝐅𝐒 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫 𝟔𝟑𝐓𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐚𝐧𝐝 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐩𝐨𝐬𝐭-𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐞: 𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐜𝐭𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐭𝐫𝐞𝐟𝐚𝐜𝐭𝐢𝐯𝐞 ...
28/05/2026

𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 | 𝐈𝐀𝐅𝐒 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫 𝟔𝟑

𝐓𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐚𝐧𝐝 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐩𝐨𝐬𝐭-𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐞: 𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐜𝐭𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐭𝐫𝐞𝐟𝐚𝐜𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐚𝐧𝐝 𝐝𝐞𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐨𝐝𝐨𝐧𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐩𝐡𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐚

▪️ Emilio Nuzzolese, Hemlata Pandey, Giovanni Barbé, Scheila Manica

𝐓𝐡𝐢𝐬 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐬 𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐜𝐭𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐯𝐚𝐝𝐞𝐦𝐞𝐜𝐮𝐦: 𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝 𝐯𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐭𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐨𝐟 𝐚𝐧𝐭𝐞-𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦, 𝐩𝐞𝐫𝐢-𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦, 𝐚𝐧𝐝 𝐩𝐨𝐬𝐭-𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦 𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐚𝐧𝐝 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠𝐬, 𝐰𝐢𝐭𝐡 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐜𝐭 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬 𝐟𝐨𝐫 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢𝐬, 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐦𝐞𝐧𝐭, 𝐡𝐮𝐦𝐚𝐧 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧, 𝐚𝐧𝐝 𝐏𝐌𝐈 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧. 𝐀 𝐮𝐬𝐞𝐟𝐮𝐥 𝐭𝐨𝐨𝐥 𝐟𝐨𝐫 𝐜𝐚𝐬𝐞𝐰𝐨𝐫𝐤, 𝐭𝐫𝐚𝐢𝐧𝐢𝐧𝐠, 𝐚𝐧𝐝 𝐝𝐚𝐢𝐥𝐲 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐜 𝐩𝐫𝐚𝐜𝐭𝐢𝐜𝐞, 𝐚𝐢𝐦𝐞𝐝 𝐚𝐭 𝐫𝐞𝐝𝐮𝐜𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐤 𝐨𝐟 𝐦𝐢𝐬𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐲𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐫𝐮𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐚𝐬 𝐩𝐨𝐬𝐭-𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐨𝐫 𝐯𝐢𝐜𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚.

𝐀𝐮𝐭𝐡𝐨𝐫𝐬 𝐚𝐧𝐝 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐥𝐢𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬
- 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨 𝐍𝐮𝐳𝐳𝐨𝐥𝐞𝐬𝐞
- 𝐇𝐞𝐦𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐝𝐞𝐲 | 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐨𝐥 𝐨𝐟 𝐃𝐞𝐧𝐭𝐢𝐬𝐭𝐫𝐲,
- 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐞́ | 𝐋𝐈𝐏𝐎𝐅,
- 𝐒𝐜𝐡𝐞𝐢𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐧𝐢𝐜𝐚 | 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐨𝐥 𝐨𝐟 𝐃𝐞𝐧𝐭𝐢𝐬𝐭𝐫𝐲, 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐲 𝐨𝐟 𝐃𝐮𝐧𝐝𝐞𝐞,

If you are working on MDVI, trauma assessment, or PMI estimation, this rapid visual vademecum is designed to help translate observations into more consistent, defensible interpretations.

IAFS vibes at the 𝟐𝟒𝐭𝐡 𝐦𝐞𝐞𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐨𝐟 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐜 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐜𝐞𝐬: these conferences are serious scie...
28/05/2026

IAFS vibes at the 𝟐𝟒𝐭𝐡 𝐦𝐞𝐞𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐨𝐟 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐜 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐜𝐞𝐬: these conferences are serious science, yes—but they’re also community.

After yesterday’s costume party, this morning we were back 𝐟𝐢𝐭, 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬𝐞𝐝, 𝐚𝐧𝐝 𝐫𝐞𝐚𝐝𝐲 to present our poster. More later.

Did you know many forensic scientists can be exposed to 𝐯𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐨𝐮𝐬 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚? That’s why there’s a time to work rigorously—and a time to stay light-hearted and enjoy ourselves, like any human being.

Regalo una notizia (magari La Stampa Torino può pubblicarla): il prof. Nuzzolese rappresenta la Medicina Legale dell’Uni...
27/05/2026

Regalo una notizia (magari La Stampa Torino può pubblicarla): il prof. Nuzzolese rappresenta la Medicina Legale dell’Università degli Studi di Torino al XXIV meeting triennale dell’International Association of Forensic Sciences, in corso a Sofia, Bulgaria. Tre contributi saranno notiziabili? Titolo suggerito “𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳. 𝗡𝘂𝘇𝘇𝗼𝗹𝗲𝘀𝗲 𝗮 𝗦𝗼𝗳𝗶𝗮 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗰𝗵𝗲’ 𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝗧𝗼”.



Puoi leggere la Turin Declaration on Humanitarian Forensic Odontology (HFO) dell’Association Forensic Odontology and Hum...
27/05/2026

Puoi leggere la Turin Declaration on Humanitarian Forensic Odontology (HFO) dell’Association Forensic Odontology and Human Rights qui: https://figshare.com/articles/conference_contribution/_b_The_Turin_Declaration_on_Humanitarian_Forensic_Odontology_-_b_b_La_Declaraci_n_de_Tur_n_sobre_Odontolog_a_Forense_Humanitaria_b_/24545500?file=43112449

Questo documento è stato firmato a Torino, presso la Sezione di Medicina Legale dell’Università di Torino, in occasione del III Simposio Internazionale Biennale AFOHR che ho organizzato nel 2023.

Ho rifiutato questo “badge” riconducibile a La Stampa. E sì: sono indignato.Dal 17 aprile 2026 attendo la pubblicazione ...
26/05/2026

Ho rifiutato questo “badge” riconducibile a La Stampa. E sì: sono indignato.

Dal 17 aprile 2026 attendo la pubblicazione di una rettifica relativa a un “articolo” a firma di Elisa Sola del 14 aprile 2026. A oggi, quella rettifica non risulta pubblicata.
Non è una sfumatura, non è un dettaglio, non è “una polemica”: è una regola precisa che tutela chi viene citato e tutela anche i lettori.

È inaccettabile che si rivendichino legalità e correttezza e poi, nei fatti, si lasci cadere un diritto di rettifica come se fosse opzionale. Perché quando la rettifica non arriva, il danno resta lì: l’informazione rimane incompleta e la reputazione di una persona viene esposta senza lo stesso spazio di correzione.

Io non chiedo favori a La Stampa Torino e non accetto lezioni. Chiedo una sola cosa, semplice e dovuta: che venga pubblicata la rettifica, con tempi e modalità previste.

Continuo a lavorare ogni giorno nella scienza applicata, nell’accademia e nella tutela della dignità umana e dei diritti umani nella odontologia forense, anche a livello globale.
Proprio per questo non posso far finta di nulla quando le regole vengono trattate con leggerezza.

𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐬𝐢𝐚. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨.

𝐒𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢.
𝐑𝐞𝐭𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚: 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨.

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Turin

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