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L'11 Febbraio si conclude il processo di primo grado per la morte di Moussa Balde all'interno del CPR di Torino.La sente...
16/02/2026

L'11 Febbraio si conclude il processo di primo grado per la morte di Moussa Balde all'interno del CPR di Torino.

La sentenza condanna per omicidio colposo la direttrice dell'ex ente gestore Gepsa e assolve il responsabile sanitario della struttura e i poliziotti. Escluse dal processo i rappresentanti di prefettura, questura, stato e tutta l'infrastruttura che ha portato alla morte di Moussa.

Nelle stesse giornate è stato approvato il nuovo patto UE sulle migrazioni ed asilo che normalizza le strutture di detenzione amministrativa e introduce altre restrizioni per le persone richiedenti protezione internazionale, in uno dei maggiori attacchi al diritto di asilo e alla libertà di movimento cui abbiamo assistito negli ultimi tempi.

Intanto nei CPR si continua a morire, come ci ricorda la morte di un giovane nel centro di Bari, mentre le persone che provano a opporre resistenza, come i medici di Ravenna che si appellano alla tutela della salute per impedire i trattenimenti, vengono criminalizzati dalle istituzioni.

Domenica 22 Febbraio alle 18:30 ci ritroviamo al CSOA Gabrio per collegarci con la famiglia di Moussa e discutere della sentenza con uno dellx avvocatx che ha seguito il caso, cercando di approfondire le novità introdotte dalla riforma UE e dalle nuove leggi del governo Meloni. A seguire cena benefit per la cassa Mai più CPR mai più lager.

Per prenotazioni scrivere a +393341640007

Per un mondo senza più frontiere e lager

🔴 Oggi si conclude il primo grado del processo per la morte di Moussa Balde, cittadino guineano di 23 anni, ucciso dalla...
11/02/2026

🔴 Oggi si conclude il primo grado del processo per la morte di Moussa Balde, cittadino guineano di 23 anni, ucciso dalla violenza razzista dello stato italiano espressa tramite i CPR.
Per chi non sapesse, Moussa è stato aggredito brutalmente per le strade di Ventimiglia da un gruppo di razzisti, una volta portato all’ospedale , ed emersa l’assenza di documenti, è stato rinchiuso nel CPR di Torino, messo in isolamento e abbandonato lì . 
Pochi giorni dopo, il 23 maggio 2021, si è tolto la vita.
Non è un tragico epilogo ma il risultato di una catena precisa di decisioni e di meccanismi razzisti che provocano isolamento, disperazione e morte.

Il processo di primo grado per la sua morte si è concluso oggi con una condanna per omicidio colposo di un anno di reclusione per Annalisa Spataro, direttrice generale dei servizi alla persona del CPR e una condanna per l’ente GEPSA, cui era stata delegata la gestione del centro, a risarcire la famiglia e le parti civili.
Assolti poliziotti e il responsabile medico della struttura Fulvio Pitanti.

Da una parte, la sentenza di condanna pronunciata oggi è un precedente positivo, perché per la prima volta viene di fatto riconosciuta la colpevolezza di una direttrice e di un ente gestore di CPR . Ciò detto, questo è stato possibile nella misura in cui capro espiatorio individuato è l’ente gestore, mentre non viene attribuita alcuna responsabilità alle istituzioni dello stato, ed in particolare questura e prefettura. Anzi: stato e questura sono talmente improcessabili che qualsiasi tentativo di attribuirgli delle responsabilità è soltanto stato funzionale all’assoluzione degli altri imputati. Questa è stata la strategia della difesa della direttrice Spataro. In pratica se il sistema uccide, nessuno è responsabile.
D’altronde erano gli stessi magistrati inquirenti che circa un anno e mezzo fa depositarono una richiesta di archiviazione in quanto rilevavano gravissime violazioni dei diritti non perseguibili penalmente.
Attestano che il sistema detentivo amministrativo permette ripetute violazioni nei confronti delle persone migranti,

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Continua la raccolta solidale per lx detenutx del CPR! 🔴 Ci troverete oggi al  durante le  dalle 16:30
10/02/2026

Continua la raccolta solidale per lx detenutx del CPR!

🔴 Ci troverete oggi al durante le dalle 16:30

Domenica 8 febbraio alle 15 ritorniamo sotto le mura del CPR di c.so Brunelleschi per rompere l'isolamento imposto da qu...
05/02/2026

Domenica 8 febbraio alle 15 ritorniamo sotto le mura del CPR di c.so Brunelleschi per rompere l'isolamento imposto da questo lager e portare un po' di calore a chi si trova privato della libertà! 

La violenza razzista dello stato dentro i CPR non può e non deve essere normalizzata. Una violenza su più livelli, ciascuno con un ruolo nel mantenere in funzione la macchina razzista delle espulsioni: dalle ASL che convalidano l'idoneità, all'ente gestore Sanitalia che accresce i suoi guadagni sulla pelle delle persone razzializzate, fino alla violenza della polizia che, tramite retate e pestaggi, riempie i centri di detenzione. 

La quotidianità nel CPR di Torino è come sempre scandita da soprusi: somministrazione coatta di psicofarmaci nella colazione, ostacoli all'accesso legale, deportazioni in particolare verso la Tunisia - individuali su voli di linea - con cadenza pressochè regolare, in cui almeno una persona a settimana viene prelevata e trasferita con l’uso della forza o dell’inganno. Di fronte alla brutalità di chi opera dentro e attorno a questo centro di tortura, le persone recluse rispondono con atti di insubordinazione e rabbia, come lunedì pomeriggio, quando dopo una rissa una stanza è stata data alle fiamme ed è ora completamente inagibile e chiusa. 

In un mondo sempre più militarizzato e razzista, in cui da due anni è in corso un genocidio in Palestina, legittimato e sostenuto dallo stato, la violenza istituzionale e le leggi repressive si accaniscono sempre di più nelle piazze e contro chi lotta. Il “nemico interno” viene costruito e rafforzato ogni giorno: contro le persone razzializzate, senza il giusto documento e contro chiunque scelga di lottare. Le forme della repressione si intrecciano sempre di più: dal caso di Mohamed Shain, privato del permesso di soggiorno e rinchiuso per oltre un mese nel CPR di Caltanissetta, alle operazioni antiterrorismo della DNAA contro i palestinesi dell’API, fino all3 giovani arrestate e tutt’ora reclusi al minorile, in comunità o ai domiciliari per aver partecipato alle manifestazioni per la Palestina.

Di fronte a tutto questo, sta a noi costruire lotte e pratiche di solidarietà in tutte le sue forme!

Domani ore 19 assemblea aperta No CPR al  ❤️‍🔥Organizziamoci e ribelliamoci insieme! 🔴MAI PIÙ CPR MAI PIÙ LAGER 🔴solidar...
02/02/2026

Domani ore 19 assemblea aperta No CPR
al ❤️‍🔥

Organizziamoci e ribelliamoci insieme!

🔴MAI PIÙ CPR MAI PIÙ LAGER 🔴

solidarietà a tutt lx reclusx 🔥

Continua la raccolta solidale per i detenuti del CPR! Questa volta ci troverete in Vanchiglia dalle 17:00-19:00 per port...
19/01/2026

Continua la raccolta solidale per i detenuti del CPR!

Questa volta ci troverete in Vanchiglia dalle 17:00-19:00 per portare solidarietà allx compagnx e al quartiere!

saremo presenti anche con un punto info per scambiarci aggiornamenti sul CPR

Leggete il post per sapere cosa portare!

Continua la raccolta solidale per le persone reclus nel CPR Domenica 21 Dicembre dalle 14 alle 21 durante  Da dentro chi...
19/12/2025

Continua la raccolta solidale per le persone reclus nel CPR

Domenica 21 Dicembre dalle 14 alle 21 durante

Da dentro chiedono di poter accedere a beni di prima necessità.

Crediamo che la solidarietà passi anche attraverso la consegna di pacchi contenenti vestiti e generi alimentari. Questi ultimi molto importanti, non solo perché c’è uno spaccio alimentare dove un pacco di biscotti arriva a costare 7€, ma anche perché il cibo somministrato dal gestore Sanitalia, oltre che immangiabile e a volte scaduto, è pieno di psicofarmaci per sedare i reclusi.

Consegnare i pacchi per noi è un modo per fare sentire alle persone recluse che non sono sole, che esiste una solidarietà fuori da quelle mura.

La nostra solidarietà è un’arma, usiamola!

Saremo presenti anche con un nostro banchetto di materiale informativo e grafico

Venite Numerose!

La mobilitazione e la lotta contro i CPR non si ferma! Ci ritroviamo sotto le mura del CPR di C.so Brunelleschi domenica...
10/12/2025

La mobilitazione e la lotta contro i CPR non si ferma! 

Ci ritroviamo sotto le mura del CPR di C.so Brunelleschi domenica 14/12 per portare la nostra solidarietà alle persone recluse in quel luogo infame.

Sbirri, Cooperative e Asl sono direttamente coinvolte nelle torture che le persone vivono ogni singolo giorno, e sappiamo che in queste settimane si stanno  ultimando i preparativi per aprire una nuova area, aumentando la capienza del CPR.

Nei CPR le persone vengono rinchiuse in condizioni disumane, soggette a violenze sistematiche e alla privazione costante dei diritti fondamentali. Nei CPR lo stato rinchiude persone la cui unica "colpa" è quella di non avere il giusto documento, alimentando un vero e proprio regime di apartheid.

Persone come Mohamed Shahin, mostrano come i CPR siano uno strumento di repressione per chi decide di alzare la testa, senza avere il privilegio della cittadinanza italiana. Un monito a chi decide di opporsi al genocidio in Palestina, allo sfruttamento sul lavoro, al razzismo sistemico, o anche solo a chi cerca di perseguire una vita degna.

Per questo riteniamo fondamentale esserci fisicamente, sotto le mura del CPR, per rompere l’isolamento e portare la nostra solidarietà a Mohamed e a tutte le persone detenute.

🔴Continuano i presidi al tribunale di Torino durante le udienze del processo per la morte di Moussa Balde.🔴Ci troviamo o...
22/11/2025

🔴Continuano i presidi al tribunale di Torino durante le udienze del processo per la morte di Moussa Balde.

🔴Ci troviamo ore 9 per far sentire ancora la nostra presenza e per ricordare chi era Moussa e chi sono le persone e gli enti responsabili della sua morte.

MAI PIÙ CPR

Cosa fare quando ti ferma la polizia ? Cosa fare quando assisti a un fermo ? 🔴 Sabato 22 Novembre alle 15:00 saremo in L...
18/11/2025

Cosa fare quando ti ferma la polizia ?
Cosa fare quando assisti a un fermo ?

🔴 Sabato 22 Novembre alle 15:00 saremo in Largo Corso Giulio Cesare (incrocio con Corso Palermo) per confrontarci su come comportarsi nel caso si venga fermatx dalla polizia o nel caso si assista ad un fermo.

Sarà un momento di autoformazione per condividere pratiche collettive, dubbi e riflessioni.

L’evento sarà in Italiano e Arabo

Venite numerosx!! 🔥

sabato 25 ottobre troviamoci insieme per un pranzo sociale con la famiglia Balde. Sarà un momento per condividere rifles...
22/10/2025

sabato 25 ottobre troviamoci insieme per un pranzo sociale con la famiglia Balde.
Sarà un momento per condividere riflessioni e stare insieme.
ore 13:00 porta qualcosa di buono da condividere! ❤️

Indirizzo

Via Millio, 42
Turin

Orario di apertura

Lunedì 18:30 - 20:30
Mercoledì 18:30 - 20:30

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