Studio Legale Alfonzo

Studio Legale Alfonzo Avvocato cassazionista, con sedi a Torino e a Palermo. Mi occupo esclusivamente di contenzioso bancario, tributario e crisi da sovraindebitamento.

Lo Studio non fornisce consulenze telefoniche gratuite.

28/05/2026

ROTTAMAZIONE TORINO: DAVVERO UNA SVOLTA?

Il Comune di Torino ha approvato la nuova “Definizione Agevolata” per i debiti affidati a Soris.
Una misura che promette sanzioni e interessi azzerati, ma che presenta anche diversi limiti rispetto alla rottamazione statale.

Nel nostro approfondimento analizziamo i principali punti critici:

• debiti ammessi solo fino al 2020;
• obbligo di pagare integralmente i carichi successivi;
• rateizzazione più rigida rispetto alla misura statale;
• decadenza immediata al primo ritardo;
• tutele inferiori rispetto alla “Rottamazione-quinquies”.

Una vera opportunità per i contribuenti o un’occasione solo parzialmente sfruttata?

Leggi l’analisi completa e scopri cosa cambia davvero per cittadini e imprese.

Avvocato cassazionista, con sedi a Torino e a Palermo. Mi occupo esclusivamente di contenzioso bancario, tributario e crisi da sovraindebitamento. Lo Studio non fornisce consulenze telefoniche gratuite.

🚨 Debiti contributivi INPS: al via la nuova rateazione fino a 60 mesi 🚨Segnalo un interessante approfondimento pubblicat...
22/05/2026

🚨 Debiti contributivi INPS: al via la nuova rateazione fino a 60 mesi 🚨

Segnalo un interessante approfondimento pubblicato da Fiscal Focus e firmato da Salvatore Cortese, dedicato alla nuova disciplina sulla dilazione dei debiti contributivi INPS.

📌 Rateazioni fino a 60 mesi
📌 Possibilità di una seconda dilazione
📌 Nuove modalità operative tramite Cassetto Previdenziale
📌 Impatto sulla regolarità contributiva e sul DURC
📌 Tempi e condizioni da rispettare per evitare la revoca del piano

Una novità di grande rilievo per imprese, professionisti e contribuenti che necessitano di regolarizzare la propria posizione previdenziale con strumenti più flessibili.

📖 Un testo utile per comprendere opportunità, limiti e aspetti pratici della nuova procedura.

🚨 “Sorvegliati speciali” i contribuenti decaduti dalle rottamazioniNel piano operativo 2026 di Agenzia Entrate-Riscossio...
19/05/2026

🚨 “Sorvegliati speciali” i contribuenti decaduti dalle rottamazioni

Nel piano operativo 2026 di Agenzia Entrate-Riscossione emerge una linea molto più aggressiva verso chi è decaduto dalle sanatorie ⚠️

📌 Maggiore utilizzo del pignoramento presso terzi
📌 Controlli sui conti correnti
📌 Monitoraggio dei grandi debitori
📌 Blocco dei rimborsi fiscali
📌 Azioni mirate verso chi non ha rispettato rateizzazioni e rottamazioni

In particolare, finiscono sotto osservazione:
🔹 contribuenti decaduti dalle definizioni agevolate
🔹 debitori con rateizzazioni saltate
🔹 soggetti con debiti elevati o segnalati a rischio riscossione

💬 La domanda è inevitabile:

❓ Ha senso continuare a proporre rottamazioni se poi migliaia di contribuenti non riescono comunque a sostenerle?
❓ Lo Stato sta recuperando evasione oppure sta colpendo persone già in difficoltà economica?
❓ Secondo voi il sistema della riscossione oggi è equilibrato o troppo aggressivo?

Raccontate la vostra opinione 👇

📢 ROTTAMAZIONE: doppio binario tra “quinquies” e tributi localiIl Decreto Fiscale introduce due percorsi distinti per la...
19/05/2026

📢 ROTTAMAZIONE: doppio binario tra “quinquies” e tributi locali

Il Decreto Fiscale introduce due percorsi distinti per la definizione agevolata dei debiti affidati ad AdER. Ecco le principali novità 👇

🔹 ROTTAMAZIONE “QUINQUIES”
Riguarda soprattutto i ruoli derivanti da controlli automatizzati delle dichiarazioni.

📌 Domanda entro il 30 aprile 2026
📌 Comunicazione importi da AdER entro il 30 giugno 2026
📌 Prima rata entro il 31 luglio 2026
📌 Possibilità di pagamento fino a 54 rate
📌 Decadenza in caso di mancato pagamento della prima o unica rata oppure di due rate anche non consecutive

⚠️ Prevista tolleranza di 5 giorni per i pagamenti.

🔹 ROTTAMAZIONE “LOCALE”
Riguarda i tributi degli enti locali affidati ad Agenzia Entrate-Riscossione.

🏛️ Il Comune deve deliberare l’adesione entro il 30 giugno 2026
📋 Dal 15 settembre 2026 AdER renderà disponibili gli elenchi dei carichi interessati
📝 Domande entro il 31 ottobre 2026
💰 Prima rata entro il 31 gennaio 2027
📆 Anche qui possibile rateazione fino a 54 rate bimestrali

❗ Attenzione: senza delibera del Comune, la rottamazione locale non sarà applicabile.

⚖️ La novità più importante è che anche gli enti locali potranno aderire a una definizione agevolata gestita da AdER, con regole molto simili alla rottamazione statale.

1️⃣ DEBITI LOCALI AFFIDATI AD AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE (ADER)Questa è la vera novità introdotta dall’emendamento appr...
15/05/2026

1️⃣ DEBITI LOCALI AFFIDATI AD AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE (ADER)

Questa è la vera novità introdotta dall’emendamento approvato in Commissione Finanze al Senato nell’ambito del decreto fiscale.

➡️ IMU, TARI, multe e altri tributi locali affidati ad ADER potranno rientrare nella nuova Rottamazione Quinquies.

⚠️ Ma solo se il Comune aderirà con apposita delibera.



📌 QUALI DEBITI RIENTRANO

Sono definibili i carichi:

✔ affidati ad Agenzia Entrate Riscossione;
✔ dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023;
✔ relativi a tributi ed entrate locali.

Ad esempio:

✔ IMU
✔ TARI
✔ TASI
✔ imposta di soggiorno
✔ canoni comunali
✔ sanzioni amministrative
✔ multe stradali



⚠️ ATTENZIONE ALLE MULTE

Per le violazioni del Codice della Strada:

❌ la sanzione principale NON viene cancellata;
✔ vengono eliminati interessi e aggio.



📅 LE DATE DA RICORDARE

Secondo quanto riportato da Fiscal Focus, il calendario sarà questo:

🗓 entro il 30 giugno 2026
I Comuni dovranno deliberare l’adesione alla rottamazione.

🗓 dal 15 settembre 2026
ADER renderà disponibili i carichi definibili.

🗓 dal 16 settembre al 31 ottobre 2026
I contribuenti potranno presentare domanda.

🗓 entro fine 2026
ADER comunicherà importi e piano rateale.

🗓 31 gennaio 2027
Scadenza del pagamento in unica soluzione oppure della prima rata.



💰 COME SI PAGA

La definizione agevolata consentirà:

✔ pagamento del solo capitale;
✔ spese di notifica ed eventuali spese esecutive;

con esclusione di:

❌ sanzioni;
❌ interessi di mora;
❌ aggio.



📆 RATEIZZAZIONE

Prevista la possibilità di pagamento:

✔ fino a 54 rate bimestrali;
✔ durata massima di 9 anni;
✔ interessi al 3%.

Inoltre viene reintrodotta la tolleranza di:

✔ 5 giorni per il pagamento delle rate.



2️⃣ DEBITI AFFIDATI A CONCESSIONARI PRIVATI

Qui la situazione è diversa.

Se il Comune NON utilizza ADER ma un concessionario privato, NON si applica la nuova Rottamazione Quinquies.

➡️ In questo caso resta utilizzabile la definizione agevolata degli enti locali prevista dalla precedente Legge di Bilancio.



📌 COSA SIGNIFICA

Ogni Comune può disciplinare autonomamente:

✔ sconti;
✔ esclusione di sanzioni/interessi;
✔ numero di rate;
✔ termini di adesione.

Quindi non esiste una disciplina unica nazionale.

⚠️ Il primo controllo da fare, quindi, non riguarda l’importo del debito, ma il soggetto che sta effettuando la riscossione.

Solo dopo si potrà capire:

✔ se il Comune ha aderito;
✔ quale sanatoria si applica;
✔ quale reale convenienza esiste.

📖 Fonti:
• Il Sole 24 Ore – Pasquale Mirto e Gianni Trovati
• Fiscal Focus, Miriam Carraretto





🏛️ Il Tribunale di Palermo, con sentenza n. 3220/2026 del 13 maggio 2026, ha accolto la nostra opposizione, revocando un...
14/05/2026

🏛️ Il Tribunale di Palermo, con sentenza n. 3220/2026 del 13 maggio 2026, ha accolto la nostra opposizione, revocando un decreto ingiuntivo da oltre 45.000 euro nei confronti di una garante.

🤝 La causa è stata patrocinata congiuntamente dagli Avv.ti Alessandro Alfonzo e Rosalinda Salemi.

📌 I punti principali della decisione:

🔹 riconosciuta la tutela del fideiussore-consumatore;

🔹 ritenuto non sufficiente il semplice rapporto di coniugio con l’imprenditore per escludere la qualifica di consumatore;

🔹 valorizzata la documentazione prodotta dalla difesa, che ha dimostrato l’assenza di un coinvolgimento nell’attività d’impresa;

🔹 dichiarata nulla la clausola bancaria che consentiva alla banca di agire senza limiti temporali;

🔹 richiamati importanti precedenti della Corte di Cassazione;

🔹 dichiarata la liberazione della garante per il ritardo con cui il creditore aveva agito.

⚖️ Una pronuncia importante, che conferma come anche nelle fideiussioni bancarie il consumatore possa ottenere tutela contro clausole squilibrate e pretese avanzate oltre i termini previsti dalla legge.

👇 Nel primo commento il link all’articolo completo pubblicato sul nostro sito, con possibilità di scaricare integralmente la sentenza.

📌 Rottamazione “quinquies” anche per IMU, TARI e multe: al via la definizione agevolata dei carichi comunali affidati ad...
14/05/2026

📌 Rottamazione “quinquies” anche per IMU, TARI e multe: al via la definizione agevolata dei carichi comunali affidati ad Agenzia Entrate Riscossione

Con la conversione del decreto fiscale arriva una nuova possibilità di definizione agevolata per i debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti territoriali, compresi Comuni e altri enti locali.

Secondo quanto evidenziato da Pasquale Mirto su Il Sole 24 Ore, potranno essere interessati i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, inclusi tributi locali come:

✔️ IMU
✔️ TARI
✔️ rette e entrate patrimoniali
✔️ sanzioni amministrative e multe stradali

La misura consentirebbe di estinguere il debito senza il pagamento di:

▪️ interessi
▪️ interessi di mora
▪️ aggio
▪️ sanzioni (per i tributi)

Per le multe stradali resterebbe dovuta la sanzione principale, ma verrebbero eliminati gli interessi e la cosiddetta maggiorazione semestrale.

⚠️ Attenzione però: la rottamazione non sarà automatica.

Ogni Comune dovrà infatti deliberare l’adesione entro i termini previsti dalla norma, pubblicando apposita delibera sul proprio sito istituzionale. Solo gli enti che aderiranno consentiranno ai contribuenti di presentare domanda di definizione agevolata.

📅 Le istanze potranno essere presentate dal 16 settembre al 31 ottobre 2026.

💰 Il pagamento potrà avvenire:
• in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027
oppure
• fino a un massimo di 54 rate bimestrali (9 anni), con interessi del 3% annuo sulle rateazioni.

Si tratta di una misura che potrebbe rappresentare un’importante occasione per molti contribuenti gravati da vecchi debiti locali, soprattutto in presenza di cartelle ormai appesantite da interessi e maggiorazioni.

Resta però fondamentale verificare:
🔹 se il proprio Comune aderirà alla definizione agevolata;
🔹 quali carichi siano effettivamente definibili;
🔹 la convenienza concreta dell’adesione rispetto alla situazione specifica del contribuente.

📖 Fonte: Il Sole 24 Ore
✍️ Autore: Pasquale Mirto

📌 ALCUNE REGOLE DEL NOSTRO STUDIO LEGALENegli ultimi anni abbiamo scelto di improntare il rapporto con i clienti su seri...
13/05/2026

📌 ALCUNE REGOLE DEL NOSTRO STUDIO LEGALE

Negli ultimi anni abbiamo scelto di improntare il rapporto con i clienti su serietà, chiarezza e rispetto reciproco.
Per questo motivo riteniamo utile ricordare alcuni principi organizzativi che caratterizzano il nostro modo di lavorare.

⚖️ 1. L’esame della documentazione costituisce attività professionale
La lettura, lo studio e la valutazione dei documenti richiedono tempo, attenzione e competenze specifiche.
Per tale ragione non effettuiamo analisi preventive gratuite della documentazione inviata prima dell’incontro.

⚖️ 2. La consulenza professionale è un’attività lavorativa
Ogni consulenza implica studio, esperienza, assunzione di responsabilità e aggiornamento continuo.
Anche il primo incontro conoscitivo presso il nostro studio è pertanto una consulenza professionale a pagamento.

⚖️ 3. Non effettuiamo consulenze tramite WhatsApp o telefono cellulare
Messaggi vocali, fotografie di atti o richieste inviate informalmente non consentono una valutazione seria e completa delle questioni prospettate.
Le consulenze vengono svolte esclusivamente previo appuntamento, in studio oppure attraverso canali concordati.

⚖️ 4. Ogni questione merita il tempo necessario
Un parere corretto richiede approfondimento e verifica della documentazione.
Preferiamo fornire risposte meditate e responsabili piuttosto che indicazioni superficiali o frettolose.

⚖️ 5. Trasparenza e correttezza prima di tutto
Riteniamo che un rapporto professionale sano debba fondarsi sulla chiarezza delle regole fin dall’inizio, nel rispetto sia del cliente sia del lavoro svolto dallo studio.

Ringraziamo tutti i clienti che quotidianamente comprendono e apprezzano questo approccio professionale.

📌 IMU e aree edificabili: la Cassazione limita l’obbligo dichiarativo del contribuenteLa Corte di Cassazione, con la sen...
12/05/2026

📌 IMU e aree edificabili: la Cassazione limita l’obbligo dichiarativo del contribuente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13662/2026, riprendendo l’orientamento già espresso con l’ordinanza n. 11443/2023 e con la sentenza n. 26921/2025, ha affermato un principio molto importante in materia di IMU sulle aree edificabili:

➡️ la variazione del valore di un’area edificabile non richiede la presentazione della dichiarazione IMU.

Secondo i giudici di legittimità, infatti, il valore venale dell’area è un dato:

✔️ già conoscibile dal Comune;
✔️ legato all’andamento del mercato;
✔️ troppo variabile e incerto per costituire oggetto di un obbligo dichiarativo.

La Cassazione si spinge oltre e chiarisce che persino la prima attribuzione della qualificazione edificatoria non deve necessariamente essere dichiarata dal contribuente, poiché deriva da atti urbanistici e delibere adottate dalla stessa amministrazione comunale.

⚖️ Ed è proprio questo il punto più delicato nella pratica quotidiana.

Molti Comuni, infatti, continuano a contestare ai contribuenti la “omessa dichiarazione IMU” per non avere comunicato:

▪️ l’intervenuta edificabilità del terreno;
▪️ la variazione del valore dell’area;
▪️ modifiche derivanti da strumenti urbanistici approvati dal Consiglio comunale.

Ma la Cassazione evidenzia una circostanza fondamentale:
👉 se l’informazione deriva da atti del Comune stesso, non può pretendersi che il contribuente dichiari nuovamente ciò che l’ente già conosce o dovrebbe conoscere.

📍 Le conseguenze pratiche e processuali sono enormi.

Se viene esclusa l’omessa dichiarazione e si configura soltanto un insufficiente versamento, cambiano infatti:

✅ le sanzioni, che non sono più quelle gravissime previste per l’omessa dichiarazione (dal 100% al 200% dell’imposta), ma quelle previste per l’omesso/parziale pagamento, oggi pari al 25%;

✅ i termini di decadenza, perché per l’omessa dichiarazione il termine decorre dall’anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, mentre per l’omesso o insufficiente versamento la decadenza matura un anno prima.

In sostanza:
📌 qualificare erroneamente la violazione come “omessa dichiarazione” consente spesso ai Comuni di:

* applicare sanzioni molto più pesanti;
* beneficiare di termini accertativi più lunghi.

Per questo motivo la pronuncia della Cassazione assume un rilievo estremamente importante nella difesa del contribuente nei contenziosi IMU relativi alle aree edificabili.

📚 Fonte: Il Sole 24 Ore
✍️ Autore dell’articolo: Luigi Lovecchio
⚖️ Cass. civ., sent. n. 13662/2026; Cass. ord. n. 11443/2023; Cass. n. 26921/2025

🏗️ SUPERBONUS 110%: L’AGENZIA DELLE ENTRATE METTE SOTTO LA LENTE I “GENERAL CONTRACTOR”Arrivano importanti chiarimenti f...
11/05/2026

🏗️ SUPERBONUS 110%: L’AGENZIA DELLE ENTRATE METTE SOTTO LA LENTE I “GENERAL CONTRACTOR”

Arrivano importanti chiarimenti fiscali sul trattamento dei compensi nei lavori legati al Superbonus e, in particolare, sulla figura del General Contractor.

📌 Il punto centrale chiarito dall’Agenzia delle Entrate è questo:
👉 non tutti i compensi fatturati dal General Contractor sono automaticamente detraibili.

La distinzione fondamentale riguarda il ruolo concretamente svolto.

✅ Se il General Contractor è anche appaltatore, cioè assume direttamente l’obbligo di realizzare i lavori, i corrispettivi legati all’esecuzione dell’intervento possono rientrare tra le spese agevolabili (nei limiti previsti dalla normativa).

❌ Se invece svolge solo attività di coordinamento o intermediazione, senza eseguire direttamente i lavori, il relativo compenso NON è detraibile ai fini del Superbonus.

L’Agenzia chiarisce quindi che non basta la denominazione contrattuale di “General Contractor”: conta la sostanza dell’attività svolta.

⚠️ Questo aspetto è molto importante perché negli ultimi anni molti interventi edilizi sono stati organizzati attraverso strutture complesse, con soggetti che coordinavano imprese, professionisti e fornitori, applicando margini economici spesso contestati dal Fisco.

Secondo l’Amministrazione finanziaria:
• i costi devono essere direttamente collegati alla realizzazione dell’intervento edilizio;
• eventuali compensi amministrativi o di mera gestione rischiano di restare fuori dalla detrazione;
• i controlli saranno sempre più concentrati sulla reale natura dei rapporti contrattuali.

📌 In sostanza, il Fisco manda un messaggio molto chiaro:
la detrazione spetta per i lavori, non per semplici attività organizzative prive di collegamento diretto con l’esecuzione dell’opera.

Per imprese e contribuenti sarà quindi fondamentale:
✔️ predisporre contratti chiari;
✔️ distinguere correttamente le prestazioni;
✔️ documentare in modo preciso il ruolo svolto da ciascun soggetto coinvolto nei lavori.

Una tematica delicatissima che potrebbe avere effetti importanti nei controlli futuri sul Superbonus.

📰 Fonte: articolo di Francesco Campanari pubblicato su ItaliaOggi dell’11 maggio 2026.

⚖️ Società estinta: la responsabilità del liquidatore non è automaticaImportante pronuncia della Corte di Giustizia Trib...
11/05/2026

⚖️ Società estinta: la responsabilità del liquidatore non è automatica

Importante pronuncia della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Milano: l’ex liquidatore di una società cancellata dal Registro delle Imprese non può essere chiamato automaticamente a rispondere dei debiti tributari della società.

📌 Sentenza:
Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Milano, sentenza n. 3945/2025.

📌 Principio affermato:
L’Amministrazione finanziaria deve provare che il liquidatore abbia effettivamente percepito utili o ricevuto assegnazioni di attivo in sede di liquidazione.
In assenza di tale prova, la pretesa tributaria nei confronti dell’ex liquidatore è illegittima.

📌 La Corte richiama anche l’orientamento della Cassazione (ord. n. 23341/2024), secondo cui l’estinzione della società non comporta automaticamente la responsabilità personale dei soci o del liquidatore per i debiti fiscali residui.

👉 Una decisione molto interessante perché ribadisce un principio fondamentale:
la responsabilità tributaria personale non può basarsi su semplici presunzioni, ma richiede prove concrete da parte dell’Agenzia delle Entrate.

📰 Sentenza commentata da Benito Fuoco su ItaliaOggi.

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