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Informatica Forense, Perizie Informatiche e Indagini Digitali su dispositivi elettronici, computer, server, reti, social network, email, PEC, software, hardware.

Come farsi compromettere l'account   in due semplici mosse: si chiama " " e ultimamente stiamo ricevendo diverse richies...
03/02/2026

Come farsi compromettere l'account in due semplici mosse: si chiama " " e ultimamente stiamo ricevendo diverse richieste di supporto da parte di chi ha scoperto di avere l'account .

Nel primo scenario la vittima viene convinta a inquadrare un preparato dall’attaccante, credendo di fare una verifica o attivare un servizio. In realtà sta autorizzando il computer dell’attaccante, che da quel momento può leggere le chat e inviare messaggi a suo nome.

Nel secondo scenario non c’è nemmeno il QR code: l’attaccante fornisce un numerico di 8 cifre e chiede di inserirlo nell’app, ad esempio per votare la vincitrice di un concorso di danza, caso d'uso tipico di questo attacco nel quale la richiesta arriva da contatto reale, quindi ci si fida e si vota.

Ci si può accorgere del problema quando compaiono dispositivi collegati che non si riconoscono o quando i messaggi risultano letti e inviati senza aver usato il telefono, ma spesso le vittime ci mettono settimane ad accorgersi di quanto accaduto.

Cosa si rischia? Il dell'account no, dato che per rubare un account la procedura che si utilizza è leggermente diversa e ne parleremo in un separato post. Si rischia che gli attaccanti leggano i messaggi, li utilizzino per fare estorsioni o scrivano al posto nostro invitando a investire in crypto, chiedendo dei soldi con la scusa del , dell'ospedale, dell'incidente stradale o dei problemi all'estero.

Spesso poi i criminali usano gli account compromessi per comprometterne altri, confidando nel fatto che chi riceve un messaggio da un conoscente tende a dargli fiducia e quindi fornire codici o inserirli nell'app con se la richiesta è credibile.

La difesa è tutta nella prudenza: non scansionare mai QR code e non inserire mai codici ricevuti da altri, controllare spesso l’elenco dei dispositivi collegati e se si scopre che l'account Whatsapp è stato attivato altrove disconnettere quelli sospetti, attivare la verifica in due passaggi e non lasciare il telefono sbloccato incustodito.

Come gestire correttamente un  , prestando la dovuta attenzione a tutte le fasi, inclusa quella di acquisizione della pr...
10/11/2025

Come gestire correttamente un , prestando la dovuta attenzione a tutte le fasi, inclusa quella di acquisizione della prova digitale?

Ci dà alcune utili indicazioni l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale nel report "Linee Guida , Definizione dei processi e delle procedure per la gestione degli incidenti di Sicurezza Informatica" appena pubblicato sul sito e liberamente scaricabile.

Il documento, elaborato sulla base del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, ai sensi dell’art. 14-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) definisce un modello di riferimento per strutturare in modo chiaro le fasi di preparazione, rilevamento, risposta, ripristino e miglioramento nella gestione degli incidenti, con particolare attenzione all’organizzazione dei ruoli, alla definizione delle politiche interne e all’adozione di procedure operative e playbook, con alcune interessanti appendici utili per la fase operativa.

Tra le parti più rilevanti, almeno dal nostro punto di vista in Forenser Srl, spicca il riferimento alla fase di , dove viene menzionata l’ delle evidenze digitali a supporto delle .

La fase di è spesso la più sottovalutata - dato che la precedenza viene data alla - ma è strategica perché consente di raccogliere, preservare e analizzare le tracce digitali dell’incidente in modo da poterle utilizzare anche in sede tecnica o giudiziaria.

Purtroppo, nella pratica quotidiana questa fase è ancora troppo spesso trascurata. Quando si verifica un attacco o un’infezione, la priorità è quasi sempre quella di ripristinare i sistemi, far ripartire i servizi, tornare “online” il prima possibile, ma saltare o improvvisare l’acquisizione forense significa perdere per sempre informazioni preziose: come è avvenuto l’attacco, chi lo ha condotto, quali vulnerabilità sono state sfruttate e se sono stati esfiltrati dati sensibili.

Senza una corretta attività di acquisizione e analisi forense, non solo diventa difficile attribuire l’incidente o stimarne l’impatto, ma spesso risulta impossibile redigere una completa e attendibile.

Le linee guida ACN rappresentano quindi un passo importante verso un approccio più maturo alla gestione degli incidenti informatici, in cui la fase di acquisizione delle tramite tecniche d' non è un accessorio, ma una componente essenziale del processo.

Link alla pagina con il che riporta le Linee Guida di ACN sulla gestione degli incidenti di sicurezza informatica nel primo commento.

Mercoledì 5 novembre dalle 10:00 alle 13:00 si terrà a Milano presso la Sala Conferenze "Eligio Gualdoni" nel Palazzo di...
04/11/2025

Mercoledì 5 novembre dalle 10:00 alle 13:00 si terrà a Milano presso la Sala Conferenze "Eligio Gualdoni" nel Palazzo di Giustizia Milano il seminario "La prova nelle , e sfide dell' ", evento gratuito, organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Milano - Commissione Codice Rosso - attraverso la Fondazione Forense, nell'ambito del programma di formazione continua per gli Avvocati.

I Saluti introduttivi saranno dell'Avv. Antonio Finelli, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Coordinatore della Commissione Codice Rosso.

I temi trattati e i relatori della giornata su "La prova nelle indagini preliminari, provein formatiche e sfide dell'intelligenza artificiale" saranno i seguenti:

📍 L’acquisizione e conservazione della : breve lettura del quadro normativo italiano e della giurisprudenza di legittimità - Avv. Maria Teresa Zampogna, Componente della Commissione Codice Rosso dell’Ordine
degli Avvocati di Milano;
📍 L’efficacia probatoria dei documenti informatici e la valutazione giudiziale delle - Avv. Anna Campanella, Componente della Commissione Codice Rosso dell’Ordine degli Avvocati di Milano;
📍 L’impatto dell’intelligenza artificiale generativa nella raccolta della prova informatica: dall’analisi delle tecnologie di manipolazione e di rilevamento alle strategie difensive e probatorie - Dott. Paolo Dal Checco, Consulente tecnico informatico;
📍 , manipolazione digitale e nuove sfide probatorie: prassi e azioni del Tribunale nella valutazione della prova informatica nell’epoca dell’Intelligenza artificiale generativa - Dott. Roberto Crepaldi, Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Milano;
📍 L’art. 50 del codice deontologico forense: fra dovere di verità e la raccolta e l’utilizzo di prove (false) - Avv. Antonio Finelli, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Coordinatore della Commissione Codice Rosso
📍 Il ruolo dell’ nella genesi dell’ -
Fabio Di Venosa, Investigatore privato

La partecipazione all'evento consente l'attribuzione di n. 3 crediti formativi di cui n. 1 in materia obbligatoria.

Domani mercoledì 29 ottobre 2025 Bologna ospita la 15ª edizione della conferenza  , organizzata dal Club Nazionale Cyber...
28/10/2025

Domani mercoledì 29 ottobre 2025 Bologna ospita la 15ª edizione della conferenza , organizzata dal Club Nazionale Cyberprotection, e rivolta ai professionisti della protezione dei dati e della cybersecurity.

Nel pomeriggio, il e CEO Forenser Srl, Paolo Dal Checco, insieme all'Avv. Piera Di Stefano, all'Avv. Costanza Matteuzzi, al L.gt Davide D'Agostino e al Analyst Giulio Angelo Fontana terranno un intervento dal titolo "Privacy 'sotto processo': indagini penali informatiche e sequestro dei dispositivi. Quali garanzie?"

Durante il talk si parlerà dell’acquisizione delle , che rappresenta una sfida sempre più rilevante nelle attività investigative e di di dispositivi informatici, dovendosi bilanciare la necessità di raccogliere elementi probatori utili con il rispetto dei principi della privacy e riservatezza delle comunicazioni. Un tema centrale è la distinzione tra due tipi di , la – una riproduzione integrale del supporto digitale – e la , limitata alle sole evidenze di indagine, che ha sollevato importanti questioni operative e giuridiche, in parte ancora “aperte”, nonostante i recenti interventi della Corte Suprema di Cassazione.

Domenica scorsa è andata in onda la seconda parte del servizio TV dove il CEO Forenser   sta collaborando come   per   n...
21/10/2025

Domenica scorsa è andata in onda la seconda parte del servizio TV dove il CEO Forenser sta collaborando come per nel caso ormai famoso dell' dell' .

La iena sta infatti seguendo la storia di due dipendenti di una minacciati da uno che pare abbia accesso ai loro PC, smartphone, posta elettronica, social network, instant messaging e utenze telefoniche. L'attaccante, oltre a spiarne i contenuti e le attività, li utilizza poi per comunicare anche tramite o anonime con le vittime, loro parenti e amici.

Una situazione tecnicamente complessa alla quale si aggiungono episodi di serrande che si aprono da sole e nella seconda puntata anche principi d' all'interno della scuola guida, il che rende la vicenda maggiormente pericolosa.

Il CEO Forenser Paolo Dal Checco insieme a parte del team ha proceduto con la di alcuni dispositivi e dei social per verificare con una la presenza di tracce dell'hacker: pare che dall' siano emerse alcune novità che verranno svelate nella prossima puntata.

Nei commenti il link al video dell'hacker dell'autoscuola parte 2 e - per chi se lo fosse perso - alla parte 1 del servizio de Le Iene dove viene presentato lo scenario, sentiti i protagonisti e raccolte alcune .

Dopo il caso delle immagini intime condivise e pubblicate illegalmente su alcuni siti e social network esploso la scorsa...
12/10/2025

Dopo il caso delle immagini intime condivise e pubblicate illegalmente su alcuni siti e social network esploso la scorsa estate Enrico Pagliarini di Radio 24 ha chiesto al CEO Paolo Dal Checco - esperto di e - quali sono gli strumenti tecnologici disponibili per il controllo dei propri dati, immagini e video, pubblicati sul Web.

Una interessante chiacchierata con alcuni consigli su come identificare proprie immagini o video, come prevenirne la diffusione e con una considerazione anche sulla Legge sulla e sugli obblighi dei professionisti in vigore dal 10 ottobre 2025.

Link alla puntata nel primo commento.

Tutto inizia con un messaggio inviato da Meta e Apple a giornalisti e attivisti italiani che li avvisa di una potenziale...
01/10/2025

Tutto inizia con un messaggio inviato da Meta e Apple a giornalisti e attivisti italiani che li avvisa di una potenziale compromissione del loro smartphone tramite un messaggio che avrebbero ricevuto tramite o .

La vicenda arriva alle istituzioni ed emerge che in effetti alcuni soggetti paiono essere stati monitorati tramite , uno o sviluppato dalla società israeliana ma vengono avviate delle indagini anche a seguito di denunce ed esposti da parte delle vittime.

Tra i giornalisti che hanno ricevuto la notifica c'è Ciro Pellegrino che racconta - intervistato per DarkSide - Storia Segreta d'Italia - Storia Segreta d'Italia dal giornalista Manuele Avilloni e con la partecipazione del CEO Forenser Paolo Dal Checco per chiarire le questioni tecniche - la sua esperienza che segue di pochi mesi quella del direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato.

Nell'intervento si parla di di tipo , che hanno la sua capacità di infettare un dispositivo senza alcuna azione da parte dell'utente, a differenza di altri che richiedono di cliccare un link o aprire un file, questo si installa senza che la vittima se ne accorga.

Si parla delle fasi delle infezioni che spesso passano da a , di come possono accedere a dati come audio delle telefonate, video, foto, contenuti dello smartphone, posizione GPS e tanto altro e di come spesso tramite una è possibile ricostruire analizzando i log ( di iOS o , o di Android) estratti da copia forense in modalità oppure estratti tramite androidqf e analizzati tramite il Mobile Verification Toolkit ( ).

Il link all'intervista di a Ciro Pellegrino, con la partecipazione di Paolo Dal Checco in qualità di , è nel primo commento.

Segnaliamo una nuova puntata del   di   Web Radio, la radio della  , nella quale l'Avv. Elia Barbujani parla di privacy,...
30/09/2025

Segnaliamo una nuova puntata del di Web Radio, la radio della , nella quale l'Avv. Elia Barbujani parla di privacy, penali informatiche e dei dispositivi con il CEO Forenser Srl Paolo Dal Checco e il Direttore del Club Nazionale Cyberprotection, Federico Lagni. 🎙️

Durante l'intervista si è parlato anche della Conferenza , anticipando il panel che si terrà sulle informatiche e sul sequestro dei dispositivi, raccontando di come la delle rappresenta una sfida sempre più rilevante nelle attività investigative, dovendosi bilanciare la necessità di raccogliere elementi probatori utili con il rispetto dei principi della privacy e riservatezza delle comunicazioni. 🕵

Il link al podcast nel primo commento, dura mezz'ora ed è scorrevole da ascoltare anche in auto o mentre si fa una passeggiata! 🙂

Dopo quasi 25 anni dall’uscita del preziosissimo – oltre che gratuito, anche per uso commerciale – software FTK Imager, ...
28/09/2025

Dopo quasi 25 anni dall’uscita del preziosissimo – oltre che gratuito, anche per uso commerciale – software FTK Imager, la società Exterro (che ha acquisito AccessData) ha pubblicato la versione “FTK Imager Pro” che ne contiene le stesse caratteristiche ma con il supporto alla decifratura e all’acquisizione logica di dispositivi iOS.

Il costo è abbordabile, interessanti le funzioni di decifratura e logica di dispositivi iOS, la licenza però è legata al singolo PC ove si utilizza il software, in versione gratuita rimane pubblico e utilizzabile anche in ambito commerciale.

Al primo commento un articolo sul sito Forenser dove si ripercorrono vantaggi e svantaggi, in attesa dei primi feedback.

Pubblicato ieri l'Operational Summary di ACN di agosto 2025, l’appuntamento mensile di   Italia sull’analisi e l’andamen...
19/09/2025

Pubblicato ieri l'Operational Summary di ACN di agosto 2025, l’appuntamento mensile di Italia sull’analisi e l’andamento della minaccia cyber con l’elenco delle vulnerabilità informatiche più gravi.

Di seguito i principali punti emersi nel mese dal report :

👉🏼 136 eventi ad agosto, in calo del -45% rispetto a luglio, mentre il numero di incidenti (41) è in calo (–21) rispetto al mese precedente.
👉🏼 i settori con il maggior numero di vittime di eventi cyber registrate nel mese sono stati: Telecomunicazioni, Manifatturiero e Servizi finanziari.
👉🏼 identificati e allertati a livello nazionale i soggetti con dispositivi Citrix Netscaler esposti
👉🏼 rilevata, su un sito web di condivisione illecita di dati compromessi, la pubblicazione numerosi documenti d’identità in formato digitale
👉🏼 i vettori di attacco maggiormente rilevati ad agosto 2025 sono stati le e-mail, lo sfruttamento di vulnerabilità e l’utilizzo di account validi.
👉🏼 sono state pubblicate 3.733 nuove CVE, in diminuzione rispetto a luglio (−204).
👉🏼 le comunicazioni dirette, effettuate dal CSIRT Italia per segnalare potenziali compromissioni o fattori di rischio ad amministrazioni ed imprese italiane, nel mese di agosto 2025 sono state 2.933, in diminuzione rispetto a luglio.

Link al report nel primo commento.

"L'analisi dello   dice tutto su chi guida", in caso d'incidente stradale e non solo...Ottimo articolo della criminologa...
17/09/2025

"L'analisi dello dice tutto su chi guida", in caso d'incidente stradale e non solo...

Ottimo articolo della criminologa Marilena Guglielmetti per la rubrica su La Stampa che ripercorre - con l'aiuto del e CEO Forenser - le informazioni che si possono ottenere tramite una dai dispositivi utilizzati dagli autisti durante la guida di mezzi coinvolti in incidenti stradali.

Le acquisizioni di prove digitali e analisi tramite sono ormai sempre più strategiche per dirimere i contorni e le dinamiche dei sinistri stradali e, più in generale, di eventi che possono trovare un filo logico soltanto tramite l'esame dei dispositivi utilizzati dai protagonisti.

Se avete un iPhone, iPad o Mac 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝘁𝗲𝘃𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗹𝗼 perché è appena stata chiusa una vulnerabil...
23/08/2025

Se avete un iPhone, iPad o Mac 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝘁𝗲𝘃𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗹𝗼 perché è appena stata chiusa una vulnerabilità 0click che permette d'infettare uno smartphone o un computer con la sola apertura (anche in preview) di una immagine.

Secondo Apple la vulnerabilità CVE-2025-4330 esiste un report che attesta che 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗼 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 nei confronti di specifici individui.

Oltre ad aggiornare il Sistema Operativo (iOS, iPadOS o MacOS) per evitare questi vettori d'attacco - ormai sempre più frequenti - è buona cosa 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝗲𝘄 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 sulle App di instant messaging come iMessage, Whatsapp e simili.

Indirizzo

Via Schiaparelli, 12
Turin
10148

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 00:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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