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Facebook, la critica e l’offesa. Anche offendere un defunto può costare caro. Lo ricordino i “leoni da tastiera”.In un m...
15/03/2026

Facebook, la critica e l’offesa. Anche offendere un defunto può costare caro. Lo ricordino i “leoni da tastiera”.

In un momento particolarmente acceso del dibattito politico, questa sentenza – per quanto peculiare – offre alcuni spunti di grande interesse: Cass., 10 marzo 2026, n. 5382.

La Corte di Cassazione ribadisce alcuni principi rilevanti:

📍 L’offesa alla memoria di un defunto può riflettersi sulla reputazione dei familiari più stretti, i quali sono quindi legittimati ad agire per il risarcimento del danno.

📍 Il diritto di critica storica e politica (art. 21 Cost.) non legittima l’uso di epiteti ingiuriosi o dileggiatori, che travalicano il giudizio sull’operato storico della persona, anche quando tali espressioni provengano da un esponente politico.

📍 Per l’applicazione della scriminante dell’esercizio del diritto (art. 51 c.p.), devono ricorrere alcuni presupposti:

🔤 interesse alla comunicazione, che può riguardare anche una categoria determinata di destinatari e non necessariamente la generalità dei cittadini;
🔤 continenza, ossia correttezza formale e sostanziale dell’esposizione;
🔤 verità dei fatti narrati;
🔤 concreto interesse pubblico alla divulgazione.

📍 Tuttavia, la Corte ricorda anche un principio spesso trascurato:
il danno non patrimoniale non è “in re ipsa”.

Deve essere allegato e provato, e il giudice è tenuto a motivare concretamente gli elementi che giustificano la liquidazione equitativa.

Una decisione che ribadisce un punto essenziale:
la libertà di espressione non coincide con la libertà di offendere.

Dopo il recesso da una società, occorre la trascrizione presso il Registro Imprese per l'opponibilità ai terzi. Ma se l'...
01/02/2026

Dopo il recesso da una società, occorre la trascrizione presso il Registro Imprese per l'opponibilità ai terzi. Ma se l'amministratore non adempie?

Il Tribunale di Vercelli chiarisce che non può essere chiesta l’iscrizione automatica, serve necessariamente una decisione del giudice, in quanto il Conservatore controlla la forma, non la “giusta causa”.

Recedere non basta, occorre verificare anche gli adempimenti successivi

Esdebitazione: quando la legge offre davvero una seconda possibilitàUna recente decisione del Tribunale di Torino (1° no...
18/01/2026

Esdebitazione: quando la legge offre davvero una seconda possibilità

Una recente decisione del Tribunale di Torino (1° novembre 2025) ribadisce un principio fondamentale: chi si trova in difficoltà economica può avere una seconda chance, se la situazione viene valutata con equilibrio e buon senso.

🔹 La condotta del debitore va valutata nel suo insieme, tenendo conto della storia personale, familiare e lavorativa.
Anche quando una colpa esiste – come accade nella maggior parte dei casi – non è automaticamente “grave”.

🔹 Gli errori del professionista non ricadono sempre sul debitore che non è in gradi di percepirli

🔹 Colpa grave e frode vanno sempre valutate dal Giudice

📌 Una decisione che conferma lo spirito del Codice della crisi: non punire chi è in difficoltà, ma distinguere tra errore, colpa grave e frode, tutelando chi ha agito senza mala fede.

possibilità

Chi troppe deleghe vuole nulla stringe. Anzi, erra...📍 Fideiussione, opposizione a decreto ingiuntivo e conflitto di int...
14/12/2025

Chi troppe deleghe vuole nulla stringe. Anzi, erra...

📍 Fideiussione, opposizione a decreto ingiuntivo e conflitto di interessi (Cass 10 dicembre 2025 n 32206).

La sentenza è particolarmente interessante per alcune riflessioni correlate al cuore della decisione, oramai pacifico:

🔴 per la domanda di accertamento di una nullità Antitrust vi è competenza inderogabile ex art 4 d. lgs 168/03;

🔴 nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo, se la nullità non è opposta in via di eccezione, ma viene proposta quale domanda riconvenzionale, la competenza non può essere del Tribunale che ha pronunciato il decreto ingiuntivo. Quindi occorre prestare attenzione a come viene formulata la domanda e, soprattutto, alla necessità di introdurre su questo punto una domanda riconvenzionale;

‼️ l’avvocato che tutela garante e debitore opera in conflitto di interessi;

‼️ il conflitto di interessi genera una responsabilità deontologica e la nullità della procura

L'importanza di redigere bene un contratto: la clausola risolutiva espressa e l'importanza dell'inadempimento (Cass 4 di...
08/12/2025

L'importanza di redigere bene un contratto: la clausola risolutiva espressa e l'importanza dell'inadempimento (Cass 4 dicembre 2025 n 31763).

Se le parti decidono che un determinato inadempimento giustifica la risoluzione del contratto:

📍il Giudice non può valutare se l'inadempimento convenuto nella clausola sia grave o meno, sia abusivo o meno.

📍Può però sindacare se inadempimento vi sia.

Per questo è importante avere le idee chiare e saperle esprimere.

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Mediazione, obbligo di iscrizione all'Albo e perdita della provvigione.Quando è previsto l'obbligo di iscrizione ad un A...
12/10/2025

Mediazione, obbligo di iscrizione all'Albo e perdita della provvigione.

Quando è previsto l'obbligo di iscrizione ad un Albo (o alla CAmera di Commercio) il mediatore che ne sia privo (anche per il caso di mediazione unilaterale cd atipica) perde il diritto al compenso.

Ma tutti gli incarichi possono essere considerati mediazione?

Occorre verificare come è scritto il contratto. il contratto con il quale la parte mandataria si obbliga, dietro corresponsione di compenso ad affare concluso, a promuovere la stipulazione di una

📢 pluralità indefinita di contratti, senza vincolo di subordinazione o di para-subordinazione,

📢 in assenza delle attribuzioni gestorie e di rappresentanza attribuite dalla legge all’agente,

ha natura atipica di PROCACCIAMENTO DI AFFARI non assimilabile a quello di mediazione unilaterale e di agenzia.

Quindi SORGE COMUNQUE IL DIRITTO AL COMPENSO.

Se compro una casa all'asta sono privo di ogni tutela? Se l'immobile non è abitabile e non sanabile posso chiedere un ri...
14/09/2025

Se compro una casa all'asta sono privo di ogni tutela? Se l'immobile non è abitabile e non sanabile posso chiedere un risarcimento danni?

Tutto dipende dal bando, dall'avviso di vendita e dalla perizia (Trib Trapani 13 settembre 2025).

Sono interessato ad una casa. Cosa devo controllare per non rimpiangere il mio acquisto? Molte sono le insidie...

Per questo è necessario ponderare tutti gli aspetti prima di ogni acquisto.

Comprare una casa è sempre un momento importante nella vita di ciascuno e non sempre gli "affari" si rivelano tali.

Spesso nelle associazioni vi sono problemi relative alla mala gestio.Spesso si vorrebbe applicare le norme dettate in ma...
31/08/2025

Spesso nelle associazioni vi sono problemi relative alla mala gestio.
Spesso si vorrebbe applicare le norme dettate in materia di società. Il controllo previsto per le società all'art 2409 cc si può applicare alle associazioni?

La norma dettata in materia di Terzo settore, dispone che il controllo ex art 2409 si possa applicare alle sole associazioni iscritte al RUNTS. Ma soltanto a queste e non a quelle non riconosciute.

La giurisprudenza è costante, anche se non numerosa (da ultimo Corte di Appello di Palermo 4 agosto 2025)

27/07/2025

Consumatore, piano di ristrutturazione dei debiti, colpa grave e reclamo.

Non sempre basta essere un consumatore per accedere alla procedura minore dedicata…

La Cassazione (Cass 24 luglio 2025 n 21048) coglie l’occasione per fare chiarezza su alcune importanti questioni:

💥 l’ammissione al piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore è impedito dalla colpa grave dello stesso (art 69 CCII);

💥 la colpa grave può consistere in una condotta di ostinata ed avventata reiterazione del ricorso al credito;

💥 la colpa grave non è diminuita o impedita dalla errata valutazione del merito creditizio da parte del soggetto finanziatore;

💥 💥 il creditore che non abbia esattamente valutato la sussistenza del merito creditizio NON può presentare opposizione e reclamo per ragioni di convenienza economica (inibiti al creditore colpevole), ma PUÒ presentare opposizione e reclamo volti a contestare la legittimità della domanda (consentiti a tutti i creditori), per motivi giuridici o di legittimità, ovverosia per la mancanza di uno o più dei requisiti che la legge richiede perché il consumatore possa accedere alla procedura volta alla soluzione del sovraindebitamento.

# #69

Il Fondo patrimoniale non rende i debitori invincibili (Cass 11 aprile 2024 n 9789 Anno 2024)I beni del Fondo possono es...
14/04/2024

Il Fondo patrimoniale non rende i debitori invincibili (Cass 11 aprile 2024 n 9789 Anno 2024)

I beni del Fondo possono essere aggrediti dai creditori se:

- sono generati per i bisogni della famiglia;

- viene ribadita una nozione estesa di bisogni della famiglia (vanno quindi incluse anche le esigenze volte al pieno mantenimento ed all’armonico sviluppo della famiglia ovvero al potenziamento della capacità lavorativa di uno dei coniugi, e vanno invece escluse solo le esigenze di natura voluttuaria o caratterizzate da interessi meramente speculativi

- è onere del debitore dimostrare deve dimostrare che il creditore era consapevole, al momento del perfezionamento dell’atto dal quale deriva l’obbligazione, che questa era contratta per scopi estranei ai bisogni della famiglia. L’onere di provare le condizioni di operatività del divieto di pignorabilità di cui all’art. 170 c.c. spetta al debitore.

La Corte esamina poi l’art 2911, secondo cui il creditore ipotecario o pignoratizio (o dotato di privilegio speciale) non può pignorare altri beni del debitore medesimo, se non sottopone a esecuzione anche i beni gravati dal pegno dall’ipoteca o dal privilegio.

Confessione complessa e onere di contestazione: una interpretazione adeguatrice (Cass 3 marzo 2024 n. 8768)Per “confessi...
07/04/2024

Confessione complessa e onere di contestazione: una interpretazione adeguatrice (Cass 3 marzo 2024 n. 8768)

Per “confessione complessa” si intende la fattispecie contemplata nella prima parte dell’art. 2734 c.c., in cu iall’ammissione di fatti a sé sfavorevoli il confitente accompagna quella di altri fatti o circostanze tendenti a infirmare lefficacia del fatto confessato ovvero a modificarne od estinguerne gli effetti.

Anche in questo caso si applicano i principi di cui all'art 115 cpc, in tema di specifica contestazione.

#115

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