04/06/2026
Negli ultimi anni molte aziende hanno introdotto forme di anticipazione del TFR in busta paga per aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori.
Ma una recente pronuncia della Cassazione, insieme ai chiarimenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha fissato limiti molto precisi.
L’erogazione mensile del TFR non è considerata legittima se non rispetta le regole previste dall’art. 2120 del Codice Civile.
Per essere valida devono infatti esistere requisiti specifici, tra cui:
• causali precise
• TFR già maturato
• limite massimo del 70%
• anzianità minima del lavoratore
In caso contrario, le somme possono essere considerate retribuzione ordinaria, con conseguenze fiscali e contributive rilevanti per l’azienda.
Per questo motivo è fondamentale verificare eventuali prassi interne e monitorare con attenzione la corretta gestione del TFR in busta paga.