28/01/2020
Cari Amici oggi purtroppo un nostro collega ha aggredito un Giudice del nostro Tribunale, dispiaciuto per l'accaduto e scusandomi indirettamente con lo stesso, mi soffermo a fare un riflessione...
Noi avvocati, sottolineo iberi professionisti e cioè senza uno stipendio fisso garantito dallo stato a fine di ogni mese, che lottiamo in un sistema ormai intasato e privo di quelle minime garanzie per farci operare nel miglior dei modi, a volte siamo messi a dura prova. Con questo non voglio giustificare e mai lo farò un gesto di violenza nei confronti di un alto dirigente della pubblica amministrazione, ma però qualcosa deve cambiare....
Perchè un Giudice può segnalare un avvocato all'ordine degli avvocati magari per un ritardo o anche per un'assenza al momento non giustificata, mentre lo stesso Giudice può arrivare tre ore in ritardo e noi avvocati bisogna aspettarlo senza poter proferire parola?
Perchè un Giudice senza alcuna motivazione ci può ridurre una parcella quando è stabilito da un decreto ministeriale che dovrebbero liquidarci la tariffa con i parametri medi?
Perchè un Giudice può rivolgersi a noi, e purtroppo non capita raramente, in maniera poco educata e umiliante oltretutto davanti al nostro cliente e controparte?
Perchè un Giudice può tanto?
Non ci dovrebbero essere in un'aula di un Tribunale pari diritti, ma soprattutto pari ruoli?
Senza l'avvocato la giustizia non esisterebbe, ma soprattutto non esisterebbe il principio di democrazia che proprio noi esercitiamo indirettamente andando a portare argomentazioni contrastanti davanti ad una terza parte il Giudice il quale una volta esaminate deve emettere la fatidica Sentenza.
Ma quali sforzi sono stati compiuti da noi AVVOCATI prima di arrivare alla fatidica Sentenza.
A quanti avvocati è capitato di dover fare appello a sentenze assolutamente errate e poi riformate con dispendio di tempo e soldi. In questi casi si sa che i Giudici non rispondono per gli errori che commettono, ma senza voler entrare nel merito della questione almeno sarebbe opportuno portarli a conoscenza degli errori fatti, fare una statistica delle sentenze di primo grado riformate in maniera che anche per loro ci potrebbe essere una crescita professionale.
RIbadisco e non voglio essere frainteso, il gesto che oggi è stato commesso in Tribunale da un nostro collega deve essere assolutamente condannato, ma noi avvocati, anche il più giovane e inesperto, abbiamo un cuore, un'anima, una personalità e una grande professionalità che deve essere sempre e in ogni occasione rispettata da coloro che dall'alto della loro posizione possono in qualche modo intaccarla e renderla debole andando così a rovinare quella che io chiamo l'armonia della Giustizia che dovrebbe vigere in ogni aula giudiziaria.