21/10/2025
Con la sentenza n. 1644 del 9 giugno 2025, la Corte d'Appello di Milano ha stabilito che le rette di ricovero per pazienti affetti da demenza e pluripatologie non sono a carico dei familiari, ma del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Il figlio di una paziente ricoverata in RSA aveva firmato, al momento dell'ingresso della madre, un impegno al pagamento della retta. La struttura gli ha richiesto oltre 26.000 euro. Dopo una prima decisione sfavorevole del Tribunale di Milano, l'uomo ha proposto appello.
La Corte d'Appello ha accolto il ricorso, dichiarando la nullità dell'impegno sottoscritto in quanto contrario a norme imperative (art. 1418 c.c.).
La decisione di Milano richiama un orientamento ormai consolidato della Suprema Corte:
• Cass. 2038/2023: prestazioni socio-assistenziali inscindibili da quelle sanitarie = gratuità integrale per l'utente;
• Cass. 34590/2023: le cure per malati di Alzheimer in istituto di ricovero sono attività sanitaria a carico del SSN;
• Cass. 4752/2024: è sufficiente la presenza di anche poche ma inscindibili prestazioni sanitarie collegate per rendere gratuito all'utente l'intero trattamento;
• Cass. 2216/2024: prevale la natura sanitaria e le clausole di pagamento sono nulle.
La Corte d'Appello di Milano ha stabilito che le rette di ricovero nelle RSA non sono a carico dei familiari ma del Servizio Sanitario Nazionale