13/09/2021
Oggi vogliamo raccontare una storia. Circa un anno e mezzo fa, un nostro Assistito, rifugiato cittadino afgano, si rivolgeva al nostro studio, affinché lo aiutassimo a ricongiungersi con la moglie e i 5 figli che si trovavano in Afghanistan. Abbiamo quindi avviato la procedura per la richiesta del nulla osta in Prefettura e, dopo circa sei mesi, l'abbiamo ottenuto. Non senza difficoltà, quindi, abbiamo contattato l'ambasciata italiana a Kabul che, verificata tutta la numerosa documentazione originale prodotta e ricevuto il pagamento dei tributi dovuti, ha dato il proprio assenso al rilascio del visto, indirizzando i familiari presso l'ambasciata italiana in Pakistan, perché quella in Afghanistan non rilasciava visti. Dopo aver contattato ripetutamente l'ambasciata italiana a Islamabad, quest'ultima si rifiutava di concedere un appuntamento, affermando le frontiere tra i due paesi erano chiuse per via dell'emergenza Covid (ma solo formalmente). Inutili sono stati i tentativi di contattare il Ministero degli Esteri e la segnalazione all'UNHCR e nemmeno è valso il tentativo del nostro Assistito di recarsi personalmente in Pakistan per avere un appuntamento: l'ambasciata italiana ad Islamabad, a cui ci aveva inviato l'ambasciata italiana a Kabul, non ci riceveva. Trascorsi un paio di mesi, la moglie insieme ai bambini si reca all'aeroporto di Kabul, sperando di poter prendere un volo per l'Italia, che aveva già di fatto verificato il diritto al ricongiungimento. Purtroppo, il 26 agosto quella mamma e i suoi figli sono lì in aeroporto quando avviene l'attentato e due bambine vengono seriamente ferite. Una è tuttora ricoverata in coma in ospedale.
A volte non si immagina nemmeno quanto una scelta, come quella di chiudere una ambasciata adducendo scuse formali, possa incidere nella vita delle persone. Noi non ci siamo arrese e abbiamo riscritto alle autorità italiane e ricontattato l'Unhcr per ottenere il ricongiungimento, confidando che qualcuno, leggendo questa storia, possa decidere di compiere un gesto di umanità e giustizia.