Avvocato Maria Diomaiuto

Avvocato Maria Diomaiuto Lo studio legale dell’Avv. Professionista esperta in molteplici rami del diritto civile e penale.

maria diomaiuto offre servizi legali di qualità nel campo forense, prestando consulenza nelle varie branche del diritto civile e processuale.

12/01/2022

Ma quanto dura l’ ergastolo?
L’ergastolo è SI una pena perpetua ma se il detenuto da prova di una buona condotta (cioè sostanzialmente se fa il bravo) dopo 10 anni può usufruire di permessi premio, cioè tornare a casa per un certo periodo di tempo e poi far rientro in carcere; dopo 20 anni può ottenere la semilibertà quindi uscire al mattino per lavoro o altre attività e poi entrare la sera in carcere e inoltre dopo 26 anni può ottenere la libertà condizionale cioè vivrà fuori dal carcere e dopo 5 anni ancora da quel momento se continuerà a dare prova di buona condotta sarà praticamente un uomo LIBERO.

Ai fini impositivi il Comune deve, dunque, attenersi a quanto autodichiarato dal contribuente. Diversamente, il Comune, ...
19/12/2021

Ai fini impositivi il Comune deve, dunque, attenersi a quanto autodichiarato dal contribuente. Diversamente, il Comune, qualora volesse assoggettare ad ICI (oggi IMU) un immobile classificato catastalmente come “rurale”, per far valere la propria pretesa, deve necessariamente impugnare l’attribuzione catastale vigente che tale assoggettamento esclude e dimostrare l’assenza dei requisiti di ruralità, assolvendo all’onere della prova, ex art. 2697 c.c., tramite idonea documentazione che provi la mancanza dei requisiti.

Il caso: Tizio propone ricorso per la cassazione della sentenza di secondo grado che, in accoglimento dell'appello propo...
18/12/2021

Il caso: Tizio propone ricorso per la cassazione della sentenza di secondo grado che, in accoglimento dell'appello proposto dalla locale Prefettura, aveva respinto le opposizioni da lui proposte avverso le ordinanze che disponevano la confisca dell'autocarro e la revoca della sua patente di guida a seguito della sentenza del g.i.p. del Tribunale, che aveva dichiarato non doversi procedere nei suoi confronti per il reato di cui all'art. 186, comma 2 lett. C e comma 2 bis codice della strada perché estinto per esito positivo della messa in prova.
La Corte di Cassazione, nell'accogliere l'impugnazione, nel merito richiama quanto segue:
a) la sentenza n. 75 del 7. 4. 2020 della Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 224 ter, comma 6, codice della strada, nella parte in cui prevede che, in caso di estinzione del reato di guida sotto l'influenza dell'alcool per esito positivo della messa in prova, il Prefetto verifichi la sussistenza delle condizioni di legge per l'applicazione della sanzione accessoria della confisca del veicolo, anziché disporne la restituzione all'avente diritto;
b) infatti, la pronuncia estintiva del reato per esito positivo della messa in prova deve ritenersi assimilabile nella sua consistenza materiale a quella di estinzione del reato per positivo svolgimento della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, prevista dall'art. 186, comma 9, codice della strada, nella cui ipotesi la legge prevede la revoca della confisca del veicolo sequestrato.

01/10/2021

Quando appropriarsi di beni altrui costituisce reato?

L’art. 646 c.p. recita: “Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 1.000 a euro 3.000”
Ebbene, con detta norma si intende tutelare non solo il diritto di proprietà ma anche il rapporto di fiducia tra il proprietario del denaro o del bene mobile e la persona su cui grava l’obbligo di restituirli.
Per la configurazione del reato dunque è necessario che la persona che agisce sia già in possesso a qualsiasi titolo, del denaro o della cosa mobile altrui, comportandosi quindi su detti beni come proprietario.
Non si configura quindi il reato allorquando la persona trattenga il bene con l’intenzione di restituirlo al proprietario ovvero, quando si trovi nell’impossibilità di restituire il bene per ragioni indipendenti dalla sua volontà. ⚖️

01/10/2021

Quando si parla di un’assoluzione di reato? ⚖️

L’art. 530 c.p.p. dispone che se il fatto non sussiste, se l’imputato non lo ha commesso, se il fatto non costituisce reato oppure se non è previsto dalla legge il Giudice pronuncia sentenza di assoluzione.
Le sentenze di proscioglimento vengono pronunciate quando il Giudice non ritiene l’imputato colpevole.
Vengono distinti due concetti: la sentenza di assoluzione e la sentenza di non doversi procedere.
La sentenza di assoluzione contiene un vero e proprio accertamento sull’esistenza del fatto storico addebitato all’imputato che il Giudice compie sulla base di prove.
La sentenza di non doversi procedere si basa su aspetti processuali che impediscono l’accertamento del fatto. Due casi: perché l’azione penale non doveva essere iniziata o proseguita; per prescrizione del reato es. causa morte, prescrizione etc.
Infine i commi 2 e 3 dell’art. 530 c.p. distinguono due ulteriori casi di formule assolutorie dubitative:
-incertezza sulla sussistenza del fatto perché manca la prova, è insufficiente o contraddittoria;
-è dubbia la presenza di una causa di giustificazione o di una causa di non punibilità.

Una sentenza interessante del collega Nasti.
14/09/2021

Una sentenza interessante del collega Nasti.

07/09/2021

Cosa significa procedura stragiudiziale

La procedura stragiudiziale è un procedimento extragiudiziale. Si tratta di un’attività che si svolge al di fuori del tribunale senza che vi sia l’intervento del giudice ma resta comunque l’obbligo di non violare le norme di legge.

L’attività stragiudiziale viene solitamente effettuata da un’agenzia di recupero crediti stragiudiziale. Infatti, la normativa non prevede l’obbligo di rivolgersi a consulenti legali o avvocati, risparmiando così sui costi di recupero. Seguendo un iter molto più agevole e snello, queste società riescono ad incassare in tempi rapidi il debito insoluto.

È importante sapere che per effettuare una riscossione bisogna trovarsi davanti a un credito certo liquido ed esigibile. In caso contrario non sarà possibile procedere per ottenere il pagamento da parte del debitore.

Procedura stragiudiziale VS Recupero giudiziale

È chiaro che per la riscossione dei crediti esistono due strade. Si può decidere di andare direttamente in tribunale davanti a un giudice oppure cercare di concludere un accordo stragiudiziale.

Si consiglia sempre di passare prima per la via bonaria. Infatti, in caso di mancato incasso, il creditore potrà sempre avviare la procedura giudiziale.

Perché scegliere la procedura stragiudiziale invece di quella giudiziale?

Il recupero crediti per via giudiziale ha un iter burocratico più lento e complesso
Il procedimento giudiziale ha tempi lunghi e costi elevati
Non è possibile avviare un procedimento giudiziale dal 1° al 31° agosto
Con il procedimento stragiudiziale non occorre un avvocato
Quali sono le procedure stragiudiziali di recupero del credito

Affidarsi ai nostri professionisti in gestione insoluti e recupero crediti in Italia permette di non togliere tempo alle proprie attività aziendali. I nostri funzionari avvieranno l’iter per il recupero dei crediti commerciali, portandoti all’incasso del dovuto.

Fasi del recupero crediti stragiudiziale

Indagini preliminari: viene verificata la rintracciabilità del debitore, si ottengono i dati anagrafici di interesse e l’indirizzo del domicilio.
Sollecito epistolare: viene notificata al debitore la richiesta di pagamento entro 7 giorni
Sollecito telefonico: si sollecita il debitore a pagare tramite contatto telefonico
Intervento del funzionario: il funzionale esattoriale incaricato cerca di ottenere il pagamento tramite appuntamento
Secondo sollecito epistolare: la società di credito invio l’ultimo sollecito scritto
Diffida legale: viene richiesto il pagamento tramite studio legale e si avvia del voler proseguire per via giudiziaria.
Relazione finale d’intervento: la società di recupero crediti incaricata riassume l’esito dell’attività di recupero svolta in tutte le sue fasi e suggerisce altri possibili interventi.
Fasi successive in caso di mancato incasso:

Se durante la procedura di recupero credito per via stragiudiziale, una di queste fasi si rilevasse efficace, la pratica verrà chiusa. In caso contrario si procederà con le successive fasi fino ad arrivare all’avvio della fase giudiziale o alla defiscalizzazione del credito.

Indirizzo

81038 Trentola Ducenta CE
Trentola Ducenta
81038

Orario di apertura

09:00 - 17:00

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