STUDIO LEGALE PELLEGRINO

STUDIO LEGALE PELLEGRINO La mia dote è la SINTETICITÀ’ . C’è chi ancora crede che l’avvocato debba essere prolisso, La seconda qualità che deve avere un avvocato è l’UMILTA’.

La prima dote richiesta a chi abbraccia questa professione è la PAZIENZA dettata dal “sapere aspettare i tempi”, fare i conti con la burocrazia e le inefficienze dei tribunali o dei pubblici uffici, gestire la variazione dei fattori di una causa, ricominciare un nuovo grado di giudizio dopo una sconfitta nella fase precedente. Lo stesso studio di una causa richiede molto tempo, l’impiego di risors

e fisiche ed economiche (l’acquisto di libri, banche dati, riviste, ecc.), la ricerca di precedenti giurisprudenziali, la lettura di trattati e note, l’approfondimento e la sedimentazione dei concetti. Questa è una professione dove ogni giorno si impara qualcosa di nuovo: non solo perché è enorme la mole di dati e informazioni da immagazzinare, ma anche perché quotidianamente escono nuove sentenze, leggi, circolari, decreti. Materiale, quest’ultimo, che pone ogni giorno tutti gli avvocati davanti alla stessa linea di partenza,obbligati a studiare come se fossero ancora sui banchi di scuola. Questa qualità va di pari passo con la terza saper scrivere bene. Spesso si crede che «saper scrivere» significhi solo essere un tecnico della propria materia, usare frasi con costruzioni ricercate e complesse, terminologia specifica e, magari, riportare le parole di qualche giudice della Cassazione. Sbagliatissimo. Questo si chiama invece “copia e incolla”: il legale non fa alcuna opera di personalizzazione se si limita a riprodurre quanto letto nei libri o nelle sentenze. Ogni giudizio, invece, è un caso a sé: anche le parole più generiche dei volumi sacri di giurisprudenza devono essere contestualizzate. Insomma, è necessario uno sforzo interpretativo e letterario!

15/11/2021

La Prima Sezione Civile, in tema di buoni postali fruttiferi cointestati, ha affermato che, in caso di decesso di uno degli intestatari, ove sul buono sia apposta la clausola “pari facoltà di rimborso”, ciascuno degli intestatari superstiti può chiedere il pagamento dell’intero, non essendo applicabile la disciplina prevista dall’art. 187 d.P.R. n. 256 del 1989 per i libretti di risparmio postali, che subordina il rimborso del saldo alla quietanza di tutti gli aventi diritto.

20/05/2021

Secondo il Garante del Contribuente della Lombardia, il MEF dovrà mettere a disposizione dei contribuenti e di ogni interessato, a partire dal 1° giugno 2021 - data nella quale sarà imposto a tutte le Commissioni Tributarie l’obbligo di redazione digitale delle sentenze tributarie - l’accesso generalizzato alle sentenze delle predette Commissioni per il tramite del Portale della Giustizia Tributaria ovvero di altra banca dati idonea allo scopo. È quanto sostenuto nel parere rilasciato a fronte di una segnalazione dell’Associazione Italiana Dottori Commercialisti.

Ad avviso del Garante, nel processo tributario non c’è parità di armi tra le parti in giudizio: mentre l’Agenzia delle Entrate ha accesso a ciascun fascicolo informatico delle varie controversie, passate e presenti, in cui è presente, potendo così avere contezza delle sentenze di merito delle Commissioni tributarie nelle varie regioni d’Italia per ricavarne utili informazioni su precedenti giurisprudenziali, il contribuente ha la possibilità di accedere soltanto al proprio fascicolo ed ha, quindi, una visione molto più limitata sulla posizione assunta dalla giurisprudenza di merito nella questione che lo riguarda.

Solo consentendo l’accesso generalizzato alle sentenze sarà garantita, secondo il Garante, la “parità delle armi” tra i contendenti nel processo tributario e sarà data piena attuazione ai principi di collaborazione e buona fede, cui vanno improntati i rapporti tra contribuente ed amministrazione finanziaria. Al contempo, sarà conservato e rafforzato quel rapporto di fiducia tra cittadini e la predetta amministrazione, che non dovrebbe mai venir meno o essere incrinato da comportamenti non coerenti con lo spirito dello Statuto del Contribuente.

30/09/2020

In caso di eccezione di difetto di sottoscrizione dell’accertamento Agenzia delle Entrate deve provare la delega al funzionario che lo ha sottoscritto.

Il_condomino_ha_diritto_di_prendere_visione_dei_documenti_
21/09/2020

Il_condomino_ha_diritto_di_prendere_visione_dei_documenti_

Ogni condomino ha il diritto, in ogni momento, di domandare all’amministratore di prendere visione ed estrarre copia dei documenti condominiali, senza che abbia alcun onere di giustificazione delle richieste. Tale diritto, tuttavia, non deve costituire un ostacolo per l’attività del mandatario ...

21/09/2020

Sommario: 1. Premessa – 2. La vicenda – 3. La decisione – 4. Conclusioni 1. Premessa Di recente la Corte di Cassazione è tornata a far luce su una questione controversa che è stata oggetto per

09/09/2020

Regime patrimoniale della famiglia comunione legale divisione dei beni

08/09/2020

alla luce del principio di autoresponsabilità che permea l’ordinamento giuridico e scandisce i doveri del soggetto maggiore d’età, costui no

Sentenza: Tribunale di Vicenza 21 luglio 2020, n. 1211L’onore e la reputazione costituiscono diritti inviolabili della p...
08/09/2020

Sentenza: Tribunale di Vicenza 21 luglio 2020, n. 1211

L’onore e la reputazione costituiscono diritti inviolabili della persona, la cui lesione fa sorgere in capo all’offeso il diritto al risarcimento del danno, a prescindere dalla circostanza che il fatto lesivo integri o meno un reato, sicché ai fini risarcitori è del tutto irrilevante che il fatto sia stato commesso con dolo o con colpa.

Sentenza: Tribunale di Vicenza 21 luglio 2020, n. 1211 L’onore e la reputazione costituiscono diritti inviolabili...

08/09/2020

Reti di Giustizia

Cassazione penale-sentenza n. 23878/2020
08/09/2020

Cassazione penale-sentenza n. 23878/2020

È necessario che lo Stato di emissione specifichi le fonti di prova che consentano di apprezzare il coinvolgimento nell’attività criminosa della persona di cui si chiede la consegna (Cass. pen. n. 23878/2020).

07/09/2020

Valgono gli analoghi principi affermati per la messa alla prova: l'iscrizione nel casellario viola gli artt. 3 e 27, comma 3, Cost. (Corte cost., sentenza 179/2020).

Determinante la dichiarazione di incostituzionalità della norma specifica ad opera della Corte costituzionale n. 75 del ...
07/09/2020

Determinante la dichiarazione di incostituzionalità della norma specifica ad opera della Corte costituzionale n. 75 del 2019

Determinante la dichiarazione di incostituzionalità della norma specifica ad opera della Corte costituzionale n. 75 del 2019...

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