04/10/2026
𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐁𝐀𝐋𝐍𝐄𝐀𝐑𝐈: 𝐆𝐀𝐑𝐄, 𝐈𝐍𝐃𝐄𝐍𝐍𝐈𝐙𝐙𝐈 𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐄𝐋𝐄. 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐏𝐀𝐑𝐀𝐑𝐒𝐈
La gestione delle concessioni balneari richiede oggi scelte amministrative motivate e una preparazione tempestiva delle imprese. La recente sentenza del Consiglio di Stato, Sezione VII, n. 6539 del 18 agosto 2026 offre indicazioni concrete per affrontare questa fase.
𝐋𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞
Il 30 giugno 2027 è il termine ultimo previsto, in sede di prima applicazione, per l’avvio delle procedure di affidamento; il 30 settembre 2027 rappresenta il termine ordinario massimo di efficacia delle concessioni prorogate.
Solo in presenza di ragioni oggettive che impediscano la conclusione della procedura selettiva entro il 30 settembre 2027, l’autorità competente può differire, con atto motivato, la scadenza delle concessioni esistenti per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 marzo 2028.
Le nuove assegnazioni possono intervenire anche prima: concluse le gare, il Comune può disporre, con provvedimento motivato, la cessazione anticipata dei rapporti prorogati.
La proroga tecnica richiede, quindi, l’effettivo avvio delle attività funzionali alle selezioni. Per gli enti è essenziale programmare tempestivamente l’istruttoria, la predisposizione dei bandi e la gestione del passaggio ai nuovi affidamenti.
𝐈𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨
La Corte di giustizia, nella sentenza del 20 aprile 2023, C-348/22, ha confermato l’efficacia diretta dell’obbligo di selezione imparziale e trasparente e del divieto di rinnovo automatico, quando ricorre la scarsità delle risorse.
Anche le amministrazioni comunali devono disapplicare le norme nazionali incompatibili. L’ordinanza del 10 luglio 2026, C-574/25 ha, inoltre, chiarito che l’originaria assegnazione prima del 2009 non sottrae alla direttiva servizi 2006/123/CE (direttiva Bolkestein) le concessioni successivamente rinnovate o prorogate nelle condizioni esaminate dalla Corte.
𝐆𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐳𝐳𝐢
Il loro riconoscimento richiede la verifica dei presupposti e la prova degli investimenti non ammortizzati.
Occorre individuare la disciplina applicabile alla singola procedura e ricostruire investimenti, ammortamenti e contributi pubblici.
Secondo il Consiglio di Stato, la mancata emanazione del decreto sui criteri di calcolo non può paralizzare l’avvio delle gare.
𝐋𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞
Per gli enti locali, la preparazione passa dalla ricognizione dei titoli e delle aree, dalla verifica della pianificazione costiera e dalla predisposizione di bandi con requisiti e criteri proporzionati, trasparenti e non discriminatori.
Per i concessionari uscenti, invece, è opportuno verificare la posizione concessoria, documentare gli investimenti e preparare la partecipazione alle selezioni.
Per i nuovi operatori e i privati interessati, occorre valutare requisiti, sostenibilità dell’iniziativa e condizioni di accesso, verificando tempestivamente eventuali clausole o provvedimenti lesivi.
Resta attuale la proposta, già formulata in un mio precedente intervento, di istituire un tavolo tecnico di coordinamento tra Regione, Comuni e rappresentanze di categoria, anche per ambiti territoriali omogenei.
L’obiettivo è condividere indirizzi operativi, schemi di atti e criteri per affrontare le questioni ricorrenti, assicurando un’istruttoria specifica per ciascun affidamento e preservando le competenze e le responsabilità dei singoli enti.
Lo Studio offre consulenza e assistenza agli enti nella preparazione delle procedure e agli operatori nella partecipazione, nella tutela degli investimenti e nell’eventuale contenzioso.
𝐀𝐯𝐯. 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐞𝐭𝐨
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