26/03/2025
𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐁𝐀𝐋𝐍𝐄𝐀𝐑𝐈: 𝐑𝐄𝐂𝐄𝐏𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐑𝐎𝐆𝐀 𝐀𝐋 𝟑𝟎.𝟎𝟗.𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐄 𝐓𝐀𝐕𝐎𝐋𝐎 𝐓𝐄𝐂𝐍𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐋𝐈 𝐄 𝐀𝐒𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐓𝐄𝐆𝐎𝐑𝐈𝐀
- Le concessioni balneari sono state oggetto di un acceso dibattito che ha condotto a diversi provvedimenti normativi ed altrettante pronunce giurisprudenziali.
- Il Consiglio di Stato si é pronunciato più volte in merito alle concessioni balneari, sancendo l’illegittimità e/o l’inefficacia delle proroghe automatiche, con contestuale disapplicazione della legislazione nazionale in contrasto con la normativa europea.
- Con la Legge 14.11.2024 n. 166, che ha convertito, con modifiche, il Decreto Legge del 16.09.2024 n. 131, recante “misure urgenti per adeguare l'ordinamento italiano agli obblighi derivanti da atti dell'Unione Europea e per risolvere procedure di infrazione pendenti” é stata disposta un’ulteriore proroga delle concessioni balneari al 30 settembre 2027.
- Di recente, i Giudici di Palazzo Spada (Consiglio di Stato, sentenza N. 2368 del 21 marzo 2025) hanno ritenuto - incidentalmente - la legittimità della suddetta proroga delle concessioni balneari a settembre 2027, confermando - di fatto - che le nuove concessioni saranno assegnate dagli Enti Locali, tramite gara pubblica, a partire da giugno 2027.
- La normativa da ultimo citata modifica, in modo significativo, la precedente Legge n. 118/2022 (legge Draghi).
- In particolare, oltre alla citata proroga fino al 30 settembre 2027 delle concessioni balneari esistenti, un altro punto chiave della riforma è la mappatura completa delle coste italiane, prevista entro il 30 aprile 2025. Questo processo fornirà dati precisi sulla disponibilità e accessibilità delle spiagge, e sarà determinante per le future concessioni e proroghe, assicurando l'accesso anche a nuovi operatori.
- É stato altresì stabilito che le nuove concessioni balneari dovranno avere una durata compresa tra 5 e 20 anni, permettendo agli investitori di ammortizzare i costi.
- Il governo ha previsto indennizzi e forme di Tutela dei Lavoratori già occupati nelle attività di gestione delle concessioni balneari.
- Il nuovo concessionario, infatti, dovrà corrispondere un indennizzo al precedente concessionario, con l’obbligo di assunzione del personale già impiegato nelle precedenti concessioni.
- Attualmente sono in corso incontri tra il Ministro delle Infrastrutture e le associazioni di categoria per la definizione del decreto ministeriale, la cui pubblicazione è attesa nei prossimi giorni, che stabilirà criteri e modalità di calcolo degli indennizzi in favore dei concessionari che dovessero perdere la concessione, i quali saranno posti a carico dei nuovi titolari e calcolati da una perizia asseverata.
- A partire da giugno 2027, dunque, le nuove concessioni balneari verranno assegnate tramite gara pubblica. E saranno le amministrazioni locali che avranno l’obbligo di avviare le procedure entro giugno 2027.
- Risulta necessario, pertanto, avviare un tavolo tecnico di coordinamento regionale con Enti Locali e Associazioni di Categoria al fine di definire le linee guida, gli indirizzi e garantire il supporto tecnico-giuridico per l’avvio delle attività preliminari e l’istruttoria prodromica all’avvio delle gare pubbliche, anche mediante la predisposizione di un vademecum e un bando tipo.
- Per la definizione dei bandi e dei piani spiaggia appare imprescindibile il reale ed effettivo coinvolgimento di tutti i livelli (Governo, Regione, Comuni), ivi comprese le forze sociali e le rappresentanze di categoria e dei consumatori.