Studio legale - avv. gaetano parise

Studio legale - avv. gaetano parise -diritto civile – penale – amministrativo – lavoro
-riceve per appuntamento

- Laurea in giurisprudenza conseguita, presso Università di Modena, in data 01.07.1985

-iscritto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari dal 8.3.1989

- iscritto all’albo degli Avvocati abilitati al patrocinio in Cassazione e giurisdizioni superiori

-diritto civile – penale – amministrativo – lavoro

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Il nostro studio offre consulenza e assistenza a vantaggio delle forze armate nell'ambito previdenziale con particolare ...
10/04/2022

Il nostro studio offre consulenza e assistenza a vantaggio delle forze armate nell'ambito previdenziale con particolare riferimento alle cause di servizio e di equo indennizzo.

Per informazioni contattare il numero di telefono 392 2862690

09/04/2022

CAUSA DI SERVIZIO
Avverso il decreto di rigetto della domanda di riconoscimento della "causa di servizio" si può ricorrere anche alla Corte dei Conti (e non solo al TAR o con Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica) quando l’accertamento della dipendenza da causa di servizio costituisce presupposto del diritto alla futura pensione privilegiata.
Tale possibilità, peraltro, garantisce indubbi vantaggi:
-il ricorso alla Corte dei conti è ammesso SENZA LIMITI DI TEMPO
-la Corte dei Conti, avendo ampi poteri istruttori e decisionali, può riesaminare completamente i fatti di servizio e il quadro clinico per accertare il collegamento tra le attività svolte e l’invalidità sopravvenuta
- in caso di accoglimento del ricorso la Corte dei conti non si limita ad annullare l’atto, come accade davanti al TAR, ma emette una sentenza di merito con la quale dichiara la dipendenza da causa di servizio della infermità e/o delle lesioni quale presupposto del diritto a pensione privilegiata.

08/04/2022

Previdenza complementare - comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico – Cass. n. 22807/2020
"Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti - Mancata attuazione della previdenza complementare per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico - Domanda risarcitoria - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza - Fondamento.

La domanda avente ad oggetto il risarcimento del danno da mancata attuazione della previdenza complementare per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, riservata alla concertazione-contrattazione, ai sensi delle disposizioni degli artt. 26, comma 20, della l. n. 448 del 1998, e 3, comma 2, del d.lgs. n. 252 del 2005, è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, attenendo all'inadempimento di prestazioni di contenuto strettamente inerenti al rapporto di pubblico impiego, non già a materia riguardante un trattamento pensionistico a carico dello Stato, sicché la relativa controversia esula dalla giurisdizione della Corte dei conti.

Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 22807 del 20/10/2020 (Rv. 659049 - 01)

06/02/2022

CASO PITTELLI
Non conosco gli atti del processo e non mi permetto di fare valutazioni di merito...
Ritengo, tuttavia, inaccettabile che in un paese civile una persona possa essere sottoposta
a due anni di carcere prima ancora di essere giudicato colpevole!

21/12/2021

ANNULLAMENTO DELLE MULTE -
NO ALLA INGIUSTIFICATA COMPENSAZIONE
DELLE SPESE DI LITE

La Cassazione ha accolto il ricorso di un automobilista che aveva vinto, in primo grado, il giudizio instaurato per opporsi ad una multa, e si era visto, però, compensare le spese di lite.

Lo stesso aveva avanzato appello ma aveva ottenuto, anche davanti al Tribunale, il rigetto del gravame nonché la condanna alle spese del giudizio di secondo grado.

Per questo, aveva inoltrato ricorso in sede di legittimità deducendo, con un unico motivo, l'inesistenza, l'illogicità, l'inconferenza e l'erroneità della motivazione della sentenza impugnata… prospettando che allorchè il giudice intende compensare le spese di lite è tenuto a dimostrare, attraverso un dettagliato ragionamento, “di ravvedere nel caso concreto la sussistenza di gravi ed eccezionali motivi".

Per contro, il generico riferimento ad una “complessa problematica sollevata” che, nella specie, aveva utilizzato il giudice del gravame senza, però, esplicitarne il significato, equivaleva a “denegare una vera risposta trincerandosi dietro una mera clausola di stile o motivazione apparente".

La Suprema Corte – ordinanza n. 8458 del 6 aprile 2018 – ha ritenuto il ricorso in oggetto “fondato e meritevole di accoglimento”, condannando, conseguentemente, il Comune resistente a rimborsare al ricorrente le spese di lite dei tre gradi del giudizio, evidenziando che il mero riferimento operato dal primo giudice alla "complessa problematica sollevata" non poteva che risolversi in una motivazione del tutto "apparente".

05/12/2021

Perché la polemica?
PERCHÉ SIAMO STANCHI DI SUBIRE..
Mediazioni e negoziazioni (strumenti di distrazione di massa), la fattura elettronica,
il SIAMM , il PCT, il PTT, lo SPID, la farsa dei crediti formativi, la CNF che si gioca in borsa i nostri soldi (e finanzia un giornale), consigli dell'ordine arroccati su rendite di potere, per non parlare di come (NON) funziona la giustizia, nonostante il continuo aumento dei costi...
NON BASTA?

03/12/2021

Dopo la "bella" notizia che aumenteranno gli importi per le iscrizioni a ruolo (per finanziare gli incentivi ai procedimenti di mediazione)...
stamattina , in Tribunale, l'ennesima assurda novità...
Vuoi fare le copie di un procedimento penale?
Devi pagare i diritti per le copie di ogni singolo atto contenuto nel fascicolo (querela, CNR, sit, interrogatorio, etc.) e non per il numero complessivo delle copie richieste...
Un sistema ideato, evidentemente, solo per fare cassa.
Complimenti.
SEMPRE PEGGIO

28/11/2021

Trebisacce - CASO LICEO

A proposito di alcune dichiarazioni apparse sulla stampa e sui social, premesso che i processi si fanno in tribunale, sono costretto a precisare che "i soliti dieci insegnanti " (così definiti nel comunicato stampa del 25. 11.2021) sono tra le PARTI OFFESE della vicenda meglio nota come"caso liceo" di Trebisacce.
Questo è quello che risulta dalla richiesta di rinvio a giudizio, formulata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, in relazione al
procedimento penale nel quale ALTRI soggetti coinvolti nella vicenda, e non certo i "soliti dieci insegnanti" , sono accusati di gravissimi reati...
Per il resto consiglio a tutti di difendersi nel processo piuttosto che... dal processo.

Il difensore dei "dieci soliti insegnanti"

16/11/2021

LIQUIDAZIONE COMPENSI IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO

Con la NUOVA PROCEDURA ... devi presentare l'istanza sulla piattaforma Siamm... devi aspettare che venga trasmessa al Giudice... che il Giudice si ricordi di provvedere... .. poi ti arriva la comunicazione di avvenuta liquidazione e poi... e poi non è finita... perché poi devi fare la fattura... quella elettronica... trasmetterla... e poi sperare che nel giro di qualche mese (talvolta di qualche anno) riceverai la miseria che ti hanno liquidato per il tuo lavoro...
Nel frattempo può capitare di passare intere giornate incollati al computer... nel tentativo di capire come compilare le assurde procedure che si sono inventati per rendere tutto più... DIFFICILE

L'incredibile caso di DANIELA POGGIALI, ex infermiera accusata di due omicidi, prima condannata all'ergastolo e poi asso...
26/10/2021

L'incredibile caso di DANIELA POGGIALI, ex infermiera accusata di due omicidi, prima condannata all'ergastolo e poi assolta perché il fatto non sussiste.

22/07/2021

NON SERVE UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ... e quella della CARTABIA ancora meno !
SERVE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

27/06/2021

I problemi della Giustizia italiana sono veramente solo oggettivi?

I cronici problemi della Giustizia italiana sono sicuramente oggettivi, frutto di inutili formalismi, di carenza di personale, di mancanza di investimenti, di ingiustificate scelte politiche che hanno portato alla chiusura dei piccoli tribunali, di costi esagerati, di riforme sbagliate...
Ma se nello stesso Tribunale ci sono giudici che depositano le sentenze dopo 10 giorni ed altri dopo 10 mesi, se nello stesso Tribunale ci sono giudici che emettono i decreti ingiuntivi dopo 24 ore ed altri dopo 3 mesi, se nello stesso Tribunale ci sono giudici che liquidano i gratuiti patrocini il giorno dopo il deposito della domanda ed altri dopo molti mesi, allora vuol dire che i problemi della giustizia italiana non sono solo oggettivi..

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