07/03/2020
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Oltre due milioni di italiani sono coinvolti in un’asta immobiliare, per un totale di oltre 374 mila famiglie.
Secondo dati certi sono 374.440 le famiglie italiane, per un totale di 2.050.020 individui, che sono coinvolti nel mercato immobiliare delle aste. Una folla di persone che per un motivo o per l’altro non è stata in grado di pagare un debito, solitamente il mutuo. Sono 9,5 gli anni medi che pesano su una famiglia a causa del mutuo non pagato e della conseguente messa all’asta dell’immobile. Di questi, circa quattro passano dall’ultima rata di mutuo non pagata fino al pignoramento e poi, dal pignoramento all’aggiudicazione del bene, ne passano di media altri cinque.
Solo lo scorso anno sono stati 234.340 gli immobili messi all'asta (642 ogni giorno e 27 ogni ora). Al 1 settembre 2018 le case pubblicate all’asta erano 203 mila, con un aumento pari al 19,3% rispetto alla media dell’anno precedente.
Il prezzo base d’asta totale è di circa 51,4 miliardi di euro mentre il loro valore reale di mercato è pari a 128,4 miliardi. È invece di oltre 3 miliardi di euro la stima della perdita di entrate dello Stato. Questo perché i beni vengono venduti a valori molto più bassi rispetto al loro reale valore di compravendita, e questo significa meno tasse incassate sul valore del bene. Tali perdite sono al netto di altri 2,6 miliardi di euro di entrate statali p***e per mancato pagamento delle altre tasse e imposte: chi infatti smette di pagare il mutuo, solitamente, smette anche di tenersi in pari con l’erario. Oltre 3 miliardi, poi, sono i costi globali delle spese di giustizia nel 2017.
Alla luce di quanto sopra, si impone, la necessità di una soluzione che riduca i tempi e le perdite e che consenta ai debitori di saldare i conti con le banche vendendo l'immobile a prezzo equo, senza doversi ritrovare somme residue eccessive!
E la soluzione si chiama “ La figura del consulente di esecuzione immobiliare !
Si tratta di una figura che non è istituzionalizzata ,ma è un intermediario che da un lato conosce bene la materia in tema immobiliare, dall'altro ha una conoscenza a 360 gradi di tutti i soggetti che intervengono nella procedura e infine abbia le competenze per dare soddisfazione a tutti i creditori occupandosi del recupero del credito“.
In che modo si può fare ciò? "E' interesse delle banche gestire le criticità nei pagamenti prima che l’immobile in garanzia finisca in mano alla giustizia .Con un’asta giudiziaria infatti si recupera solo intorno al 56% del valore dell’immobile. Il che significa che la banca non recupera tutto il valore, e nemmeno il debitore salda tutto il suo debito, dato che gli resta in carico (e in carico ai suoi eventuali eredi) il rimanente 44%. Un’ agenzia specializzata può invece portare l’immobile direttamente sul mercato, con realizzi più vicini al valore del debito, temi più rapidi, e uno sconto del 15-20% sul prezzo che soddisferebbe anche l’acquirente.
Qual è la dimensione del mercato potenziale? L'obbiettivo dunque è riuscire a gestire questa mole di immobili con soddisfazione di tutti, anche grazie ai consulenti di esecuzione immobiliare".