Rent to Buy Roma Point

Rent to Buy Roma Point Scopri il “RENT TO BUY”
il metodo più moderno per acquistare e vendere casa in modo flessibile.

Rent To Buy Point Roma è l'Ufficio di riferimento del Lazio gestito da Ferdinando Chiuso ed Annamaria Giampaolo, "Consulenti Specialist" della 'Rent to Buy Consulting' di Andrea Russo, il professionista che ha introdotto, nel 2009, la metodologia Rent to Buy in Italia. Rent to Buy Point Roma nasce con il preciso intento di porsi come punto di riferimento nella Capitale e nel Lazio per i venditori

(costruttori o privati che siano) e gli acquirenti che desiderano non subire passivamente la crisi del mercato immobiliare ma cavalcarla grazie ad una formula geniale e vantaggiosa per tutti, una metodologia innovativa e flessibile che consente di superare le generali difficoltà di accesso al credito. Per consentire di acquistare casa anche a chi non dispone di una liquidità iniziale elevata come può essere un acconto del 20%, nel 2009 è stata importata dai paesi anglosassoni la formula Rent to Buy, "programma preparatorio all'acquisto", di durata solitamente triennale, con il quale si può entrare subito nell'abitazione scelta, dapprima in locazione (rent) e successivamente nella piena proprietà (buy), al completamento del processo di acquisto.

Per non cadere nel banale errore di confondere il Rent to Buy con altri metodi di compravendita immobili, proviamo a far...
30/04/2015

Per non cadere nel banale errore di confondere il Rent to Buy con altri metodi di compravendita immobili, proviamo a far chiarezza sull'argomento spiegandovi come possiamo aiutarvi a realizzare il sogno di un acquisto così importante per la vostra vita!
Vai alla pagina di riferimento nel nostro sito e se hai dei dubbi o vuoi avere altre informazioni... CONTATTACI!

Quando Andrea Russo ha iniziato a studiare il “Rent to Buy” non era assolutamente consapevole di tutti i grandi vantaggi che questa metodologia comporta; molti di essi li ho scoperti strada facendo. Il “Rent to Buy” si è infatti rivelato la soluzione ideale per le seguenti categorie di acquirenti:…

Rent to Buy: un'opportunità per realizzare i tuoi progetti o una possibilità di aiutare un cliente a raggiungere il suo ...
30/04/2015

Rent to Buy: un'opportunità per realizzare i tuoi progetti o una possibilità di aiutare un cliente a raggiungere il suo sogno di una casa!
Chiedi la nostra consulenza, siamo a ROMA e in Provincia.

voglio suggerire il link per l'ascolto dell'intervista che "Radio 24" (il sole 24 ore) ha fatto ad Andrea Russo il 28 Lu...
28/07/2014

voglio suggerire il link per l'ascolto dell'intervista che "Radio 24" (il sole 24 ore) ha fatto ad Andrea Russo il 28 Lug 2014 - ore 11:00 durante trasmissione:

Cuore e denari, Aria di novità

http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&date=2014-07-28

Ascolta la diretta e i podcast di RADIO24. Puoi navigare tra le puntate per riascoltare quella che preferisci, oppure accedere direttamente all'ultimo GR

23/07/2014

3^ Puntata: Perchè conviene vendere con il "RENT TO BUY"

Perché conviene ai privati

Se oggi ti trovi a dover vendere una casa, qualunque sia il motivo, ti sarai sicuramente accorto che i problemi che incontra la gente nell’acquistare casa sono di fatto diventati dei problemi anche per te che devi vendere.
L’innalzamento al 30% della soglia di liquidità necessaria per acquistare casa ti ha di fatto venir meno la fascia media dei potenziali acquirenti, ovvero la quota numericamente più importante del mercato.

Hai idea di quante giovani coppie in questo momento stanno rinunciando ad acquistare casa e ripiegano, a malincuore, sulla locazione?
Il “Rent to Buy” è lo strumento che ti consente di riappropriarti della fascia di clientela che ti è venuta a mancare.
Non solo, è un vantaggio differenziale che catalizza verso di te un preciso target di clienti: tutti coloro che non dispongono di una liquidità immediata pari al 30%.
A prescinere da ciò, ci sono comunque una serie di situazioni nelle quali può essere molto conveniente vendere casa con il “Rent to Buy” anziché con il metodo tradizionale:
1- se non hai fretta di vendere, puoi porre a reddito da subito il tuo immobile con il “Rent to Buy”; fintantoché maturerà la vendita avrai un inquilino-futuro proprietario che curerà la casa come se fosse già sua e sarà puntualissimo nei pagamenti perché, proprio grazie a questi, si sta creando uno “storico creditizio”;
2- se hai fretta di vendere perché hai lasciato indietro le rate del mutuo, con il “Rent to Buy” ottieni subito, tramite l’acconto, la liquidità sufficiente per saldare le rate in sospeso; tramite i versamenti mensili del tuo inquilino-futuro proprietario fai fronte alle tue rate future e quando andrai al rogito ed estinguerai il mutuo ti troverai un capitale residuo da restituire alla Banca decisamente inferiore (soprattutto se ti trovi nella fase finale del piano di ammortamento);
3- se stai vendendo casa per acquistarne un’altra nuova potresti ricorrere al doppio “Rent to Buy”: entri subito nella casa nuova che acquisti con un “Rent to Buy” di 36 mesi, liberi l’usato, lo ritinteggi per presentarlo al meglio e lo poni in vendita, oltre che con il metodo tradizionale, anche con un “Rent to Buy” più breve, tale cioè da garantirti di rogitare l’usato prima di rogitare il nuovo; in alternativa puoi anche vendere il tuo usato con il "Rent to Buy" e contestualmente girarlo in permuta (con il "Rent to Buy" già applicato) al costruttore da cui acquisti il nuovo: l'operazione è vantaggiosa sia per te, che non vedrai deprezzato il tuo usato a causa della permuta, sia per il costruttore che ritira un usato che è comunque entro tre anni già venduto e nel frattempo produce anche una rendita, sia pur minima, tramite la locazione.
Come puoi ben vedere il “Rent to Buy” è uno strumento flessibile, risolve molte situazioni e soprattutto catalizza clientela, semplicemente perché risponde ad un reale problema della gente: la scarsa disponibilità di liquidità iniziale.

Perché conviene ai costruttori

Se sei un costruttore attento all'evoluzione del mercato avrai senz'altro capito che non siamo davanti ad una crisi ciclica del mercato immobiliare, ma all'inizio di una nuova era: quella che io chiamo"Post sub-prime".
Nel 2008 il mondo è cambiato e questo è adesso il "nuovo mercato" con il quale dobbiamo interagire e confrontarci.
L'inasprimento della stretta creditizia sui mutui e l'innalzamento anomalo degli spread sono sicuramente i fattori che in questo momento deprimono maggiormente il mercato, ma non sono gli unici e nemmeno gli ultimi. Gli anni d'oro non torneranno più: dobbiamo pertanto imparare a convivere con un mercato in fase di stagnazione.
Ma questa può anche rappresentare una grande opportunità se siamo più veloci degli altri ad abbandonare i vecchi schemi, non più rispondenti alle esigenze del mercato, ed a dotarci di nuovi strumenti innovativi e più efficaci.

Il “Rent to Buy” è il metodo più moderno per acquistare casa in tempi difficili e ti consente di:

1- ampliare il tuo bacino di acquirenti finanziariamente qualificati, recuperando così quella fascia di clientela che i nuovi parametri di accesso al credito, imposti dal mondo bancario, ti hanno fatto perdere;
2- poter contare su proposte di acquisto definitive, ovvero non subordinate ad alcuna condizione sospensiva;
3- poter vendere anche a chi, per acquistare il nuovo, deve prima liberarsi dell'usato;
4- poter vendere anche a chi, giustamente, non vuole accendere il mutuo in un momento in cui gli spread sono esageratamente alti;
5- invertire il tuo flusso di cassa, da negativo a positivo.

Sull'ultimo punto mi permetto di rammentarti che le unità invendute ti costano soldi, in termini di manutenzione, in termini di potenziale obsolescenza, in termini di oneri finanziari, in termini di mancati ricavi.

Sulle tue unità invendute la banca pretende comunque che tu continui a pagare gli interessi sul mutuo cantiere: vuoi continuare a pagare tu o preferisci recuperare questi interessi tramite il "Rent to Buy"?

Ma ti dirò di più: a differenza dell'affitto con riscatto, il "Rent to Buy" è cartolarizzabile, trasferendo le operazioni sottoscritte in permuta ai propri fornitori!
A prescindere da questo ulteriore notevole vantaggio, vendendo con il “Rent to Buy” puoi finalmente dormire sonni tranquilli: i tuoi inquilini-futuri proprietari, intenti a crearsi uno "storico creditizio", saranno puntualissimi nei pagamenti ed avranno cura dei tuoi immobili come se fossero già loro.

Ti sentirai come il comandante di un aereo dopo aver inserito il pilota automatico!

19/07/2014

2^ Puntata: perche conviene acquistare con il "Rent to Buy"?

Perchè conviene acquistare con il "RENT TO BUY"
Quando ho iniziato a studiare il “Rent to Buy” non ero assolutamente consapevole di tutti i grandi vantaggi che questa metodologia comporta; molti di essi li ho scoperti strada facendo grazie sopratutto al lavoro fatto qualche anno prima da Andrea Russo, l'Agente immobiliare che per primo e unico, ha introdotto il "Rent to Buy" in italia.

Il “Rent to Buy” si è infatti rivelato la soluzione ideale per le seguenti categorie di acquirenti:
1- coloro che, pur disponendo di un reddito adeguato a sostenere le rate di un mutuo, non dispongono di una liquidità iniziale pari al 30% del prezzo dell’immobile;
2- coloro che non hanno ancora uno storico creditizio, per la giovane età o perché da poco in Italia;
3- coloro che, a causa di problemi passati, necessitano di ricrearsi uno storico creditizio positivo;
4- le giovani coppie che intendono meglio collaudare il proprio rapporto prima di accollarsi l’impegno di un mutuo;
5- coloro che, prima di acquistare una nuova casa, devono venderne un’altra: con il “Rent to Buy” possono entrare subito nella casa nuova, senza rogitarla; poi con calma possono rifare il “lifting” alla casa in vendita, magari ritinteggiandola per presentarla al meglio e poterla vendere senza fretta al miglior prezzo; una volta rogitato l’immobile in vendita potranno completare l’acquisto del nuovo accendendo un mutuo inferiore o non accendendolo affatto;
6- coloro che hanno dei redditi molto elevati, i quali in 3 anni potrebbero comportare un flusso di cassa tale da non rendere più necessaria l’accensione di un mutuo o da consentire comunque l’utilizzo di un mutuo molto più contenuto e calibrato alle effettive necessità del momento;
7- coloro che, per qualsiasi personale ragione, preferiscono non intestarsi subito la proprietà dell’immobile o preferiscono decidere entro 3 anni, al momento del rogito, a chi intestarla.

C’è quindi chi sceglie il “Rent to Buy” per le leve finanziarie che esso consente di ottenere e chi invece lo sceglie per la flessibilità che esso comporta nel processo di acquisto; la maggior parte delle persone lo sceglie per entrambi gli aspetti.
Tutti comunque apprezzano i vantaggi economici derivanti dall'acquisto con formula "Rent to Buy". Infatti, contrariamente a quanto sembrerebbe da una analisi superficiale, il "Rent to Buy" comporta sempre un grande risparmio rispetto all'acquisto tradizionale, anche per chi potrebbe accendersi il mutuo subito: ciò in quanto il costo dell'affitto è decisamente irrisorio rispetto all'enorme risparmio sugli interessi del mutuo.

Capitalizzando durante la fase preparatoria, si richiede poi un mutuo di importo inferiore che consentirà quindi, mantenendo invariato l'importo della rata, di ridurre la durata del mutuo stesso, con un enorme risparmio di interessi.
Non è una mia opinione, è la matematica, guarda il confronto che segue...

METODOLOGIA DI ACQUISTO
Tradizionale Rent to Buy
Prezzo del bene 150.000 150.000
Acconto iniziale 9.000 9.000
Percentuale di mutuo 94% 85%
Durata del mutuo 30 anni 25 anni
Tasso applicato fisso al 5% fisso al 5%
Rata Mensile 756,92 745,35
Interessi 131.489,83 96.105,68
Interessi risparmiati con il "Rent to Buy" 35.384,15

La differenza sugli interessi del mutuo comporta un risparmio di 35.384,16 Euro: scaliamo pure da questo importo di 13.500 Euro derivanti dall'affitto pagato in 3 anni e ci resta ancora un enorme risparmio che ammonta a 21.884,16 Euro!
E' come dire che ti stai comprando l'immobile con uno sconto del 14,5%, te ne rendi conto?

Ecco perché il "Rent to Buy" è una formula molto interessante anche per gli gli investitori, i quali utilizzano una particolare variante del "Rent to Buy" per ottenere grandi guadagni da piccoli investimenti: ad essi, data l'importanza dell'argomento, ho dedicato la pagina del sito intitolata "Il RENT TO BUY a scopo investimento".
(lo vedremo nelle prossime puntate)

18/07/2014

Come promesso, iniziamo ad introdurre informazioni per navigare alla scoperta del "Rent to Buy" (quello vero):

Cos'è il "RENT TO BUY" e come funziona

Il “Rent to Buy Scheme”, ovvero lo “schema della locazione preparatoria ll’acquisto” è una geniale metodologia di compravendita immobiliare già da molti anni presente in alcuni paesi anglosassoni quali Stati Uniti, Australia,Regno Unito ed Irlanda.
In queste nazioni, oltre che in Canada ed in Spagna, la formula è esplosa a seguito della crisi dei mutui sub-prime, in quanto soluzione molto appropriata per affrontare il nuovo scenario creatosi nel settore immobiliare residenziale.

Il mondo è di colpo cambiato a causa della “stretta creditizia”: quelle stesse Banche che prima erogavano mutui anche oltre il 100% del reale valore dell’immobile, consentendo così a chiunque di provare ad acquistare casa, hanno giustamente dovuto rivedere i loro parametri di concessione del credito.
E’ così tramontata l’era dei mutui al 100%. Adesso le Banche non erogano oltre l’80% del valore di perizia dell’immobile.

S è così drasticamente innalzata la soglia di liquidità necessaria per affrontare l’acquisto della casa: mentre prima, con il mutuo al 100%, bastava possedere un 10% di liquidità per far fronte ai costi accessori della compravendita (istruttoria mutuo, perizia immobile, accensione ipoteca, rogito notarile, imposte, commissioni di agenzia), adesso bisogna invece disporre del 10% + il 20% non più coperto dal mutuo. Una soglia discriminatoria del 30% è un bel problema, non solo per chi vuole comprare, ma anche, di conseguenza, per chi deve vendere.

Ecco così emergere una soluzione geniale per abbattere la soglia di liquidità necessaria per acquistare casa, non più però con un costoso e pericoloso mutuo al 100%, ma con una nuova metodologia di compravendita che produce delle leve finanziarie gratuite…

Il “Rent to Buy” è un “programma preparatorio all’acquisto” che consente di entrare subito nell’abitazione scelta, dapprima in locazione (rent) e successivamente nella piena proprietà (buy), al completamento del processo di acquisto che si concluderà entro 3 anni ad un prezzo pattuito e bloccato oggi,

Rinviando il rogito notarile e, di conseguenza, l’accensione del mutuo, si ottengono 4 importantissimi benefici:
1- la possibilità, per l’acquirente, di crearsi uno “storico creditizio”, finalizzato a migliorare il proprio rating (punteggio) per ottenere poi il muntuo con più facilità ed alle migliori condizioni di mercato (non solo in termini di spread ma anche in termini di costi accessori);
2- la creazione di un “primo effetto leva” grazie al quale l’acquirente, versando mensilmente al venditore (costruttore o privato) un importo equivalente ad un normale affitto, se ne vede accantonare il 50% come acconto sul prezzo, elevando così il suo deposito iniziale senza appesantire il proprio bilancio familiare;
3- la creazione di un “secondo effetto leva”, derivante dalla posticipazione di tutti i costi e le imposte relative al mutuo ed al rogito notarile;
4- un “periodo di prova” durante il quale, se dovessero mutare le proprie esigenze, si può vendere l'immobile ad un terzo soggetto con la semplice cessione della propria contrattualistica, evitando così tutti i costi del rogito ed ottenendo magari anche un piccolo guadagno!

Grazie alla sua flessibilità il "Rent to Buy" si presta a risolvere molte altre problematiche ed in particolar modo quella, assai diffusa, di chi, per acquistare una nuova casa deve prima venderne un'altra. Acquistando la nuova casa con il "Rent to Buy", la si può abitare da subito, liberando così quella usata per venderla senza fretta al miglior prezzo ottenibile, magari dopo averla ritinteggiata per presentarla al meglio.
Non appena effettuato il rogito per la vendita dell'immobile usato si potrà così, con la liquidità ottenuta, provvedere a rogitare il nuovo, accendendo eventualmente un mutuo di importo inferiore e commisurato alle effettive necessità finanziarie del momento.

VERSATILITA'
La metodologia "Rent to Buy" è tranquillamente applicabile a qualsiasi tipologia di immobile: ad uso residenziale, ad uso commerciale, ad uso artigianale/industriale nonché ad uso alberghiero.
La formula risulta inoltre applicabile non solamente agli immobili ultimati, sia nuovi che usati, ma anche a quelli in corso di costruzione o da ristrutturare.
Il "Rent to Buy" si può addirittura applicare, con i dovuti adattamenti, anche ai terreni ed alle attività commeciali!

COME FUNZIONA
Premetto che il "Rent to Buy" non è uno "strumento finanziario": è invece una modalità di compravendita che produce, di fatto, delle leve finanziarie. Non è quindi previsto l'intervento di alcun terzo soggetto e tutti i rapporti giuridici ed economici sono tra acquirente e venditore, come in una normalissima compravendita immobiliare.

Ci tengo inoltre a precisare che nel "Rent to Buy" il prezzo di compravendita dell'immobile non è quello di listino, ma è il risultato della negoziazione intercorsa tra le parti, dove la modalità di acquisto "Rent to Buy" non deve in alcun modo
influire sul prezzo di vendita: all'acquirente "Rent to Buy" deve pertanto essere riconosciuto lo stesso sconto che si sarebbe accordato in una compravendita di tipo tradizionale. Il disagio che l'acquirente "Rent to Buy" arreca al venditore allungando la tempistica della compravendita viene concettualmente pagato, come di seguito esposto, tramite il canone di locazione. Non deve quindi essere pagato una seconda volta rinunciando ad uno sconto.

L’inquilino-futuro proprietario entra subito nella casa che ha scelto di acquistare versando al venditore (costruttore o privato che sia) un acconto che solitamente ammonta al 6% del prezzo di compravendita, da intendersi pattuito oggi e bloccato per 3 anni; durante la fase preparatoria l’inquilino-futuro proprietario versa poi mensilmente al venditore un importo equivalente ad un normale affitto, il quale viene però solo in parte considerato canone di locazione a fondo perduto: l’altra parte viene invece “salvata” e va a creare un deposito in conto futuro acquisto che, sommato all’acconto iniziale, porterà l’accantonamento totale, al termine del programma, al 15% del prezzo concordato. Al momento del rogito resterà così da saldare, con un mutuo liberamente scelto dall’acquirente, solamente il restante 85% del prezzo.

ESEMPI SU IMMOBILI RESIDENZIALI
Ecco un primo esempio, ipotizzando l'acquisto di un immobile nuovo da un costruttore:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ................ 150.000 Euro
Acconto iniziale (6%) ......................................... 9.000 Euro (eventualmente finanziabile senza ipoteca)
Versamento mensile ............................................ 750 Euro (375 in affitto + 375 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ................... 22.500 Euro (9.000 acconto iniziale + 13.500 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .................... 127.500 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)

Ecco lo stesso esempio, ipotizzando però l'acquisto di un immobile usato da un privato venditore:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ............... 150.000 Euro
Acconto iniziale (3%) ......................................... 4.500 Euro (eventualmente finanziabile senza ipoteca)
Versamento mensile ............................................ 750 Euro (250 in affitto + 500 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ................... 22.500 Euro (4.500 acconto iniziale + 18.000 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .................... 127.500 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)

Ecco un secondo esempio, ipotizzando l'acquisto di un immobile nuovo da un costruttore:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ............... 200.000 Euro
Acconto iniziale (7,5%) ..................................... 15.000 Euro (eventualmente finanziabile senza ipoteca)
Versamento mensile ........................................ 833,34 Euro (416,67 in affitto + 416,67 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ................... 30.000 Euro (15.000 acconto iniziale + 15.000 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .................... 170.000 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)

Ecco lo stesso esempio, ipotizzando però l'acquisto di un immobile usato da un privato venditore:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ............... 200.000 Euro
Acconto iniziale (6%) ........................................ 12.000 Euro (eventualmente finanziabile senza ipoteca)
Versamento mensile ........................................ 833,33 Euro (333,33 in affitto + 500 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ................... 30.000 Euro (12.000 acconto iniziale + 18.000 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .................... 170.000 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)

Ecco un terzo esempio, ipotizzando l'acquisto di un immobile nuovo da un costruttore:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ............... 300.000 Euro
Acconto iniziale (9%) ........................................ 27.000 Euro (eventualmente finanziabile senza ipoteca)
Versamento mensile .......................................... 1.000 Euro (500 in affitto + 500 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ................... 45.000 Euro (27.000 acconto iniziale + 18.000 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .................... 255.000 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)

Ecco lo stesso esempio, ipotizzando però l'acquisto di un immobile usato da un privato venditore:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ............... 300.000 Euro
Acconto iniziale (7,5%) ..................................... 22.500 Euro (eventualmente finanziabile senza ipoteca)
Versamento mensile .......................................... 1.000 Euro (375 in affitto + 625 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ................... 45.000 Euro (22.500 acconto iniziale + 22.500 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .................... 255.000 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)

ESEMPIO SU IMMOBILI COMMERCIALI O INDUSTRIALI/ARTIGIANALI
Ecco un primo esempio, ipotizzando l'acquisto di un capannone usato da un privato o da una società immobiliare:

Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ............... 1.500.000 Euro
Acconto iniziale (5%) .......................................... 75.000 Euro
Versamento mensile ........................................... 10.000 Euro (3.750 in affitto + 6.250 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (20%) .................... 300.000 Euro (75.000 acconto iniziale + 225.000 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (80%) .................... 1.200.000 Euro (con leasing o con mutuo a scelta dell’acquirente)

Ecco un secondo esempio, ipotizzando l'acquisto di una struttura alberghiera da un privato o da una società immobiliare:

Prezzo pattuito (bloccato per 6 anni) ................ 3.000.000 Euro
Acconto iniziale (6%) ......................................... 180.000 Euro
Versamento mensile ............................................ 17.500 Euro (7.500 in affitto + 10.000 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (30%) ..................... 900.000 Euro (180.000 acconto iniziale + 720.000 “salvati” in 6 anni)
Importo da saldare al rogito (70%) ..................... 2.100.000 Euro (con leasing o con mutuo a scelta dell’acquirente)

VANTAGGI
Oltre a creare un importantissimo accantonamento grazie alla parte di affitto “salvata” come acconto sul prezzo (1° effetto leva), il “Rent to Buy” consente anche di creare uno “storico creditizio” per l’acquirente, il quale sarà in grado di dimostrare alla Banca che ha puntualmente versato, per 3 anni, un importo mensile, per il “Rent to Buy”, leggermente superiore o pari alla rata del mutuo che va a richiedere.
Egli è quindi un cliente collaudato e con un rating eccellente: un soggetto ideale a cui poter concedere con tranquillità il mutuo anche senza far intervenire terzi soggetti come garanti e ridimensionando, anche del 50%, il costo delle assicurazioni, che normalmente incidono dal 5 al 10% sull'importo del mutuo erogato.

Questi 3 anni potrebbero anche essere importanti per poter comodamente accantonare la liquidità necessaria per affrontare tutti i costi che il “Rent to Buy” consente di posticipare (2° effetto leva): istruttoria mutuo, perizia immobile, imposte, costi del rogito notarile, assicurazioni varie (complessivamente circa il 6%
del prezzo di compravendita).

E' importante comprendere che, nel programma "Rent to Buy", l'affitto pagato in 3 anni non comporta in realtà un maggior costo rispetto all'acquisto con il metodo tradizionale: infatti, conti alla mano, accendere dopo 3 anni un mutuo di importo inferiore e con un miglior tasso di interesse può generare un risparmio sui costi del mutuo anche doppio rispetto all'affitto pagato al venditore. Ecco perché il "Rent to Buy" rappresenta una leva finanziaria gratuita ed è, in qualsiasi caso, sicuramente più conveniente rispetto all'acquisto tradizionale.

E’ necessario però saper personalizzare il “Rent to Buy” in modo che rimanga sempre bilanciato tra le parti, anche al variare dell’importo della compravendita: ciò è importantissimo per sfruttare al massimo le sinergie che lo schema contrattuale crea tra acquirente e venditore, in una perfetta armonia basata sul principio Win-Win (Vincitore-Vincitore).

CONTRATTUALISTICA
Sotto il profilo contrattuale il programma "Rent to Buy" si realizza con la stipula di due contratti tipici (ovvero previsti e regolamentati dal nostro Codice Civile) tra loro collegati ma nello stesso tempo autonomi: il preliminare di compravendita ed il contratto di locazione. Entrambi i contratti vengono registrati presso l'Agenzia delle Entrate; il preliminare deve però anche essere trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari; la trascrizione, che può essere fatta solo ed esclusivamente dal notaio, rende il preliminare di compravendita opponibile nei confronti dei terzi e tutela quindi l'acquirente nei seguenti casi:
- fallimento del venditore;
- decesso del venditore;
- aggressione del bene con ipoteca giudiziale o pignoramento.

NON SOTTOVALUTARE I RISCHI
Avendo approfondito meticolosamente, con lo studio e con l'esperienza maturata dal 2009 ad oggi, ogni problematica ed ogni aspetto legale e fiscale, mi sento in dovere di evidenziare i pericoli che potrebbero derivare da un utilizzo di questa metodologia da parte di persone non altamente competenti.

Uno dei punti maggiormente delicati è costituito dalle clausole con cui vengono collegati tra di loro i due contratti. In assenza di collegamenti realizzati a regola d'arte, i rischi sono:
- di scivolare verso uno schema contrattuale atipico, con tutte le conseguenze negative che ne deriverebbero in caso di contenzioso;
- di movimentare la fiscalità sulla vendita già alla stipula dei contratti anziché al rogito notarile;
- di non poter contare su tutti i paracadute e gli ammortizzatori da me messi a punto per gestire in modo Win-Win e senza danno per le parti eventuali situazioni critiche che si potrebbero verificare in caso di incidenti di percorso dovuti ad eventi imprevisti e non dipendenti dalla volontà delle parti.

Se pensi di ottenere dei modelli contrattuali perfetti rivolgendoti al tuo consulente di fiducia, sia esso avvocato, commercialista o notaio, rimarrai profondamente deluso: per quanto bravo ed affermato possa essere, il professionista a cui ti rivolgi inizia a studiare questa materia, assai complessa, solamente adesso e sicuramente non vi dedicherà il tempo che vi ho dedicato io. Io ho investito moltissimo perché avevo l'obiettivo di fare del "Rent to Buy" la mia professione gestendo centinaia di compravendite; quanto può investire il tuo consulente per fare solamente il tuo "Rent to Buy"? Se fosse disposto ad investire il tempo cho ho investito io ti dovrebbe poi chiedere una parcella 20 volte superiore
al compenso che io ed i miei collaboratori normalmente chiediamo...

Per quanto bravo e "quotato" sia, il tuo professionista di fiducia non fa specificamente il "Consulente Rent to Buy" come mestiere, io lo faccio invece dal 2009 e, al di là di aver investito molto nello studio iniziale, ho anche avuto modo
di perfezionare la metodologia con l'esperienza e con l'apporto di decine di notai che hanno registrato e trascritto i miei contratti contribuendo a migliorarli ed affinali sempre di più.

Prima di fare da cavia per il tuo consulente pensaci bene. Rivolgiti a lui per le cose standard, ma per il "Rent to Buy" vai sul sicuro e rivolgiti a chi lo fa di mestiere.

Ti evidenzio inoltre i pericoli ancor maggiori che corri fidandoti di quei costruttori o di quelle agenzie immobiliari che, non conoscendo bene il "Rent to Buy", propongono con questo nome dei modelli contrattuali che altro non sono che delle versioni molto artigianali ed improvvisate dell'affitto con riscatto, formula contrattuale oramai obsoleta e risaputamente priva di adeguate garanzie sia per chi compra che per chi vende.

Indirizzo

Via Colsereno, 59
Tivoli
00100

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