Marco Ravasio - Avvocato

Marco Ravasio - Avvocato Avvocato Specialista in Diritto Civile. Famiglia, proprietà, contratti, risarcimento danni, altro.

La Cassazione ribadisce la responsabilità del Comune per i danni causati ai pedoni a seguito di omessa  manutenzione del...
07/03/2026

La Cassazione ribadisce la responsabilità del Comune per i danni causati ai pedoni a seguito di omessa manutenzione delle strade.

🚶🏻‍♀️‍➡️​Il Comune risponde dei danni se la strada non è segnalata o mantenuta, anche quando la pedone ha prestato la normale attenzione ➡️ https://shorturl.at/WZ3cH

Bonifici tra familiari: cosa scrivere nella causale per evitare problemi con il fisco.
21/12/2025

Bonifici tra familiari: cosa scrivere nella causale per evitare problemi con il fisco.

Trasferire denaro a figli o parenti stretti è una pratica diffusa, spesso dettata da esigenze affettive o dalla necessità di far fronte a spese improvvise. Tuttavia, ciò che...

È facile far dell’ironia sull’altruismo degli Avvocati. Ma chi crede che la missione oggi adempiuta dai liberi Avvocati ...
27/07/2025

È facile far dell’ironia sull’altruismo degli Avvocati.
Ma chi crede che la missione oggi adempiuta dai liberi Avvocati possa domani essere esercitata con lo stesso spirito da un corpo di funzionari tenuti soltanto alla scrupolosa osservanza dell’orario di ufficio, non ha pensato che non si può stabilire in anticipo quali sono le ore in cui il dolore batte alla porta dell’Avvocato, nel cui studio anche nelle ore notturne rimane accesa la lampada rossa, a indicare nel buio il pronto soccorso delle ambasce umane.
Piero Calamandrei

Da Italia Oggi: il nuovo protocollo del Tribunale di Milano sulle spese straordinarie per i figli in caso di separazione...
27/07/2025

Da Italia Oggi:
il nuovo protocollo del Tribunale di Milano sulle spese straordinarie per i figli in caso di separazione e divorzio.

Per bloccare il pignoramento basta dilazionare la cartella esattoriale e pagare le rate.
31/05/2024

Per bloccare il pignoramento basta dilazionare la cartella esattoriale e pagare le rate.

Tutti dettagli e gli effetti della rateizzazione illustrati in una guida pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Guardiamoli insieme

Diritto all’assegno di mantenimento dei figli maggiorenni e principio di auto responsabilità. La Corte di Cassazione, co...
06/02/2024

Diritto all’assegno di mantenimento dei figli maggiorenni e principio di auto responsabilità.

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2259 del 23 gennaio 2024, si occupa nuovamente degli obblighi dei genitori di provvedere al mantenimento del figlio maggiorenne e dei presupposti per la revoca dell'assegno.

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2259 del 23 gennaio 2024 si occupa nuovamente degli obblighi dei genitori di provvedere al mantenimento del figlio maggiorenne e dei ...

02/07/2023

Visite Fiscali 2023, orari malattia e fasce reperibilità dipendenti privati e pubblici; esonero e assenze alla visita di controllo INPS.

02/07/2023

IL GALATEO FORENSE.

1) E' cortese manoscrivere una comunicazione (fax e posta normale) che non sia relativa a rapporti professionali ma tratti questioni personali.

2) I dattiloscritti vanno intestati “illustrissimo” o “pregiatissimo” (scrivere “colendissimo” è troppo affettato) oppure “gentile” se è destinataria un'avvocata; il nome e il cognome del mittente in calce, dove viene apposta la firma, non vanno preceduti da "avv." e non é elegante cancellare avv. dopo averlo fatto scrivere.

3) La prima volta che si ha occasione di scrivere ad un avvocato non conosciuto è cortese far precedere i saluti dalla frase “lieto dell'incontro professionale”.

4) Se con il Collega si hanno buoni rapporti è opportuno scrivere di pugno una parola di saluto e prima del testo, sempre di pugno, “caro Tizio”.

5) A Genova l'invio di raccomandata ad un Collega è stato sempre ritenuto offensivo perché presuppone sfiducia nel destinatario; ove sia assolutamente necessaria (quando?) la raccomandata è sempre consigliabile scusarsi in qualche credibile modo.

6) Sull'uso del telefono il mio Maestro, sin dai primi giorni, mi invitò a non chiamare gli avvocati tramite la segretaria in quanto, se lo avessi fatto, avrei commesso una mancanza di riguardo e di rispetto.

7) Se avessi fatto pratica presso qualche buzzurro che, ritenendosi troppo importante ed impegnato non perde tempo a telefonare personalmente, avrei forse ritenuto normale comportarmi allo stesso modo. Invece – avendo avuto l'esempio e l'insegnamento di tre eminenti Maestri Luca ed Enrico Ciurlo e Alfredo Biondi – ho sempre chiamato personalmente non solo i Colleghi (nel senso etimologico del termine: lego cum) ma anche i semplici iscritti all'albo, ai quali spetta – anche se con loro non "lego" - il titolo di avvocato perché hanno superato l'esame ed è stata deliberata la loro iscrizione.
E se eccezionalmente, trovando sempre occupato, prego la mia segretaria di comporre il numero le do disposizioni di passarmi la comunicazione appena la linea è libera o, al più tardi, quando la segretaria risponde pronto.
Dovrebbe essere facile per chiunque rendersi conto che chi ha programmato di chiamare il Collega, che potrebbe essere impegnato, deve stare in attesa che venga passata la linea.
Sino agli anni ottanta un solo iscritto all'albo, mio coetaneo (E.D.), mi faceva chiamare dalla segretaria; il suo Dominus molto autorevole e di me di gran lunga più anziano mi chiamava personalmente.

😎 Altre regole sono connesse all'uso del telefono.
Bisogna sempre riscontrare una telefonata richiamando appena possibile; se telefona un Collega e l'Avvocato non può essere distratto la segretaria deve essere istruita a dire che è fuori studio e se le è mancata la prontezza di accampare la scusa, deve dire che l'avvocato non risponde al telefono interno perché in riunione o sull'altra linea.
Sarà ipocrita ma è buona creanza come dare il buongiorno nelle scale incontrando un vicino al quale si farebbe volentieri una pernacchia.

9) Quando sono necessari incontri per trattare pratiche l'avvocato più giovane si reca dal più anziano; se non vi è stacco generazionale l'avvocato del debitore va da quello del creditore.

10) Anche se la pretesa di parità ha creato guasti irreparabili tenere conto del sesso prima che dell'età è atto da gentiluomo.

11) E' segno distintivo di appartenenza a vecchia scuola non lasciare il Collega al di là della propria scrivania ed è opportuno sedersi dalla sua parte per conferire in modo meno formale; se è più autorevole o più anziano è atto di doverosa deferenza.

12) In udienza penale chi ha motivi di fretta deve chiedere il consenso ai Colleghi presenti prima di formulare la propria istanza al giudice; non è solo problema di buona creanza ma è anche opportuno per evitare che, messo di fronte a più richieste confliggenti, il giudice, decida di attenersi al ruolo d'udienza: gli avvocati possono, invece, alla luce dei diversi impegni concordare le priorità.

13) Bisogna ricordare che l'udienza è pubblica e che non è né dignitoso né opportuno né qualificante trasformare l'aula in un mercato, accalcandosi intorno alla cattedra del giudice.
L'avvocato deve stare al suo posto, accostarsi solo per produrre documenti o per mostrarli al giudice sempre chiedendo l'autorizzazione ad avvicinarsi.

14) Sarebbe superfluo dire, se non vi fossero ormai molti scostumati, che il posto a sedere deve essere lasciato alle donne ed agli anziani, e, soprattutto, che non si possono occupare tre posti con la cartella e il soprabito.

15) L'uso della toga nelle udienze pubbliche in Tribunale è imposto dalla legge, che qualifica illecito disciplinare il non indossarla. E' deprecabile che i giudici non ne impongano sempre l'uso, anche in occasione delle cosiddette udienze filtro.
Gli avvocati dovrebbero volerla indossare come simbolo e bandiera ricordando che forma e sostanza sono un connubio quasi indissolubile e che, così come appare meno marziale il soldato che non indossa la divisa, appare meno autorevole l'avvocato senza toga che si confonde con imputati e testi.

16) Quando si deve chiedere un rinvio o uno slittamento di orario è necessario avvertire i Colleghi.

Ovviamente ho fatto riferimento solo alle regole di galateo essendo evidente che devono sempre essere rispettate le leggi e le norme deontologiche.

Avv. Aurelio Di Rella Tomasi Di Lampedusa *

"Queste considerazioni - antepone l'Autorevole autore del decalogo- sono dedicate ai giovani che vogliono conoscere quell'insieme di regole alle quali si attenevano gli avvocati, regole, tipiche del ceto forense, che si apprendono seguendo l'esempio di chi le applica, e che non sempre sono conoscibili a causa della penuria di Maestri.

E' connaturata a tutti gli esseri umani (fanno eccezione coloro nei quali l'individualismo è così esasperato da sconfinare nell'anarchia e nell'asocialità) la spinta ad identificarsi nel gruppo di appartenenza adottandone regole di comportamento e stili di vita.
L'osservanza ed il rispetto delle forme tipiche di una classe, di una categoria, di una etnia, di un qualsivoglia raggruppamento umano sono segni distintivi e rafforzano, nel bene e nel male, lo spirito identitario e il senso di appartenenza.

Se è normale che gli iscritti in larga parte si adeguino ai modelli comportamentali della generalità l'inosservanza dei quali caratterizza i bifolchi, gli Avvocati, quelli a cui compete la A maiuscola, i signori della professione, si distinguono per alcune "finezze" che presuppongono che la fase dell'apprendimento sia stata svolta in scuole di antico lignaggio.

Le regole dell'avvocatura genovese, in larga parte comuni al resto d'Italia spaziano dalla corrispondenza all'uso del telefono, dagli incontri tra avvocati al comportamento in udienza.

NdR - Ovviamente queste regole basilari, che costituiscono il codice stilistico del signori della professione forense, scritte nel secolo scorso dal Principe di Lampedusa ed ultimo erede del Gattopardo, andranno adeguate ed adattate ai nuovi mezzi di comunicazione ed alle nuove tecnologie attualmente in uso agli Avvocati.

Il Giudice applica le norme al caso concreto tenendo conto delle specificità: per questo l’attività giudiziaria non è de...
16/06/2023

Il Giudice applica le norme al caso concreto tenendo conto delle specificità: per questo l’attività giudiziaria non è demandabile ad un’Intelligenza artificiale.

E' notorio che, ai fini della risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1453 c.c. non è sufficiente accertare l'esistenza del fatto oggettivo costituito dal mancato o tardivo adempimento, ma occorre necessariamente accertare che l'inadempimento sia imputabile quanto meno a titolo di colpa.
Negare anche un rilievo così limitato - ovvero solo con riferimento all'elemento soggettivo dell'inadempimento (la colpa) - al fatto eccezionale verificatosi (Pandemia), significa disconoscere il ruolo concreto della tutela giudiziaria che trova la sua ragion d'essere nell'applicazione pratica della norma astratta che va calata nella situazione concreta, tenendo conto e valorizzando la specificità delle singole situazioni (diversamente verrebbe meno il ruolo assegnato al Giudice e la decisione diverrebbe automatico risultato dalla asettica applicazione di norme demandabile senza alcuna difficoltà ad una intelligenza artificiale).
Tribunale Roma, sezione sesta, sentenza del 17.03.2023.

E’ notorio che, ai fini della risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive ai sensi dell’art. 1453 c.c. non è sufficiente accertare l’esistenza del fatto oggettivo costituito dal mancato o tardivo … Read More

Risarcimento per operazione di investimento rischiosa.La valutazione di adeguatezza fatta da investitore non è sufficien...
21/03/2023

Risarcimento per operazione di investimento rischiosa.
La valutazione di adeguatezza fatta da investitore non è sufficiente.

Spetta all'intermediario finanziario dimostrare di avere correttamente informato i clienti sulla natura, i rischi e le implicazioni della specifica operazione...

Sentenza molto importate della Consulta in merito ai danni da vaccino.
08/03/2023

Sentenza molto importate della Consulta in merito ai danni da vaccino.

La Corte costituzionale, sentenza n. 35 del 2023, ha chiarito che la decorrenza scatta da quando l'avente diritto ha saputo della indennizzabilità

Indirizzo

Via Della Caserma N. 5
Terni
05100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390744471253

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Marco Ravasio - Avvocato pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi