Giuseppe Caruso Avvocato civilista

Giuseppe Caruso Avvocato civilista STUDIO LEGALE
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Giuseppe CARUSO
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Quando la farsa si fa REALTÀ...Avv. Giuseppe Caruso
19/07/2026

Quando la farsa si fa REALTÀ...
Avv. Giuseppe Caruso

Tratto dallo spettacolo "A sproposito di noi"In Italia c'è un dise...

QUA e LA’ RIFLETTENDO…ebbene,  l’esito referendario, che naturalmente, lo ripeto, va assolutamente accettato e rispettat...
30/03/2026

QUA e LA’ RIFLETTENDO…
ebbene, l’esito referendario, che naturalmente, lo ripeto, va assolutamente accettato e rispettato “tout court” per essere la più alta e diretta espressione di quella Sovranità Popolare sulla quale si fonda tutta la Nostra Architettura Costituzionale, non di meno sono profondamente convinto abbia rappresentato una grave sconfitta proprio della Magistratura italiana, direi una sorta di “autogol”, la quale invece attraverso quella riforma giurisdizionale avrebbe indubbiamente rivitalizzato quel rapporto con i Cittadini che nel tempo è andato sempre più sfilacciandosi fino quasi a spezzarsi del tutto, e garantito altresì, una migliore specializzazione tecnica dei Magistrati, tutta a vantaggio di un migliore e più affidabile SERVIZIO.

L’attuazione della riforma infatti, agli occhi della gente, avrebbe ridato luce all’immagine del Magistrato, sempre più “sfocata”. L’aver voluto, invece, da parte del sindacato dei Magistrati, leggere e far leggere la riforma come un attacco alla Costituzione e agli stessi Magistrati, con l'appoggio di compiacenti e quanto mai infondate tesi di taluni professori di diritto, preferendo così giocarsi la carta del timore, soprattutto verso quella gran parte di Cittadini tecnicamente ignara dei precetti costituzionali e del loro effettivo contenuto, evocando “fantasmi” inesistenti, è stato davvero, a mio sommesso avviso, un gravissimo errore, a questo punto difficilmente emendabile in tempi brevi, che “lascia sul terreno” una Magistratura “sanguinante”, divisa al suo interno, e orfana di quella rigorosa immagine istituzionale che solo può renderla riconoscibile come garante della LEGGE e della GIUSTIZIA di fronte a qualunque Cittadino il quale, varcando la soglia di un qualunque Tribunale Italiano dovrebbe, non solo sentirsene rassicurato, ma anche percepire la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un Giudice davvero terzo, equo, apartitico e neutrale.

Ad ogni modo, “cosa fatta capo ha”, staremo a vedere quello che sarà il futuro, che però prevedo tutto in salita…
La cosa invece davvero tragicomica, in questa vicenda è come la sinistra italiana, in tutte le sue variopinte declinazioni, si stia dannando l’anima per capitalizzarne politicamente a proprio favore il risultato, volendolo far passare come una sconfitta politica del Governo in carica, tale da pretenderne addirittura la fine anticipata, così tendando artatamente di confondere ancora una volta e ancora di più, come dire: “assi per figure”, ovvero far credere che il risultato referendario su uno specifico argomento, peraltro come si diceva squisitamente tecnico, possa essere letto come una loro vittoria politica, come se gli Italiani fossero andati a votare anziché un quesito referendario, questo o quell’altro partito politico, insomma come se fossero stati indetti i comizi elettorali anziché quelli referendari.

E giù via a non saper più che nome dare a questo risultato, manifestazioni, slogan di ogni fatta, bandierine di tutti i colori sbandierate di qua e di là, c’è stato addirittura qualcuno, sempre pronto col suo vestitino elegante da convinto primo della classe…, il quale, senza nemmeno attendere la conclusione delle operazioni di spoglio, si è subito fiondato a urlare di un “avviso di sfratto” per il Governo, e se lo ha detto uno che a suo tempo è stato davvero sfrattato e direi fortunatamente per tutti Noi Italiani… uè c’è quasi da preoccuparsene, vista la sua competenza in materia, come dire, acquisita sulla propria pelle… senza però rendersi Conto che quella governativa, a suo tempo, è stata per lui una parentesi eccezionale, dovuta, come già ebbi a sostenere allora, ad una sorta di “negativa congiunzione astrale” destinata a non ripetersi più, almeno per i prossimi cento/duecento anni, né, tanto meno, ad essere citata nei libri di storia, se non come una nota negativa a piè di pagina a caratteri minuscoli, appena visibili.

No no, calma e gesso, suggerirei ai comunisti tutti, e affini, di tornare a dormire sogni tranquilli, perché gli ITALIANI scemi non sono, e magari su certe materie strettamente tecniche possono pure essersi fatti abbagliare, e ci sta, ma quando poi si comincia a parlare di casa, di proprietà, e di tasse, sa bene da che parte stare, e non certo dalla parte di chi ha sempre avuto come obbiettivo primario quello di tassare sempre e di più la proprietà privata, ritenendola ideologicamente un furto…, di depauperare sempre più le pensioni, peraltro già misere, di chi legittima le occupazioni abusive delle case altrui, addirittura proponendo un intervento legislativo per la requisizione delle seconde case che il proprietario abbia deciso di lasciare sfitte, e che solo qualche hanno fa, per l’appunto…, ci ha lasciato solo una montagna di debiti che chissà quando finiremo mai di pagare, una montagna di banchi a rotelle ancora tutti da smaltire, una montagna di pericolosi quanto inutili monopattini, una montagna di ponteggi rimasti ad arrugginire sulle facciate di condomini con i proprietari costretti a vendersi la casa per pagare i debiti di un “superbonus” che di “bonus” non aveva niente, e persino una montagna di mascherine inutilizzabili, che se non fosse stato per l’intervento in extremis di MARIO DRAGHI e del GENERALE FIGLIUOLO e successivamente per l’azione illuminata dell'attuale GOVERNO, a quest’ora saremmo già quasi tutti morti di Covid, prima ancora che soffocati dai debiti, per non parlare infine, della valanga di prebende elargite a gogò anche in favore di chi come lavoro si era scelto quello di consumare il divano di casa di mamma'...

Queste disgrazie, cari comunisti e affini, NON SI DIMENTICANO per la semplice ragione che gli Italiani le hanno vissute, e continuano a viverle ahinoi, sulla loro pelle e su quella dei loro figli , mentre sanno bene invece quanto di più giusto è buono ha fatto e sta continuando a fare per loro questo Governo, che ha restituito all’Italia quella sicurezza, quella dignità e quel rispetto, anche internazionale, che anni di governi di sinistra avevano semplicemente DISTRUTTO.

E vorrei anche “rassicurare” i comunisti che le suddette cose le sanno bene, anzi direi molto bene, anche i Magistrati, di qualunque estrazione politica essi siano, perché d’accordo per la difesa ad oltranza della loro casta, ma quando poi anch’essi vanno a votare nel segreto dell’urna per questo o quel partito politico che deve guidare il Paese, a quel punto si può star certi e sicuri che la “musica cambia” perché essi sanno molto bene, e lo sanno in piena scienza e coscienza, quali sono i principi da difendere assolutamente e chi si mostra più in grado di difenderli, a prescindere da ogni fede, colore o casacca.

I comunisti, una volta per tutte, se ne facciano una ragione, il comunismo NON ESISTE PIU’, E’ MORTO, è stato superato e bandito dalla Storia, direi del mondo, e così anche in Italia; una volta esaurita e sepolta l’era sovietica e una volta superata la stagione delle grandi e importanti lotte sindacali e dei grandi sindacati, la sinistra non è più riuscita a trovare una nuova identità, per ritrovare la quale non basta divedersi in mille rivoli, cambiare acronimi e colori, ma ci vuole un’IDEA… e soprattutto una classe dirigente che sia in grado intellettualmente di partorirla, proprio del calibro di quei grandi statisti, pensatori e intellettuali di un tempo, alcuni davvero dei giganti, che possano restituirgli quell’importante ruolo di contrappeso politico di cui ogni DEMOCRAZIA necessita.

Se oggi volessimo anche solo per un attimo giocare ad accostare i nomi di questi che stanno oggi rappresentando la sinistra in Italia a quegli Statisti, a quei giganti della politica e del sindacalismo, vengono semplicemente i brividi, tanto è la distanza siderale che separa gli uni dagli altri; altro che “primarie e secondarie”, bombe carta, tric-trac e mortaletti, qui ci vogliono CERVELLI, e che siano pure FECONDI!!

L’unico “mantra” che oggi i comunisti sono in gradi di recitare sino allo sfinimento, e devo dire purtroppo anche da parte di qualche illustre intellettuale, è quello del “fantasma fascista”, fenomeno politico anch’esso ormai divenuto un “fossile preistorico”, come per l’appunto il comunismo, con tutti i milioni di morti che entrambi i nefasti sistemi hanno causato, al cui pericolo però oggi non crederebbero più nemmeno i bambini delle materne, i quali peraltro avrebbero altro da cantare di più piacevole e musicale che “bella ciao…”.

Lunga vita allora, a questo Governo e alla sua compagine, che continuerà a governarci, ne sono certo, per molti anni a ve**re, a difesa delle Nostre libertà, dei Nostri sacrosanti principi, e del Nostro benessere, e lunga vita alla sua Premier GIORGIA MELONI che si è dimostrata straordinariamente all’altezza del compito, per intelligenza, per equilibrio, per cultura, per carattere e per innata, direi, attitudine al comando, avendone perciò ricevuto sin da subito, e non a caso, la stima e direi la "benedizione" di MARIO DRAGHI, che altri non possono minimamente vantare.

Ai comunisti tutti augurerei invece, di ritrovarsi intorno a donne e uomini di sicuro intelletto per poter anch’essi partecipare fattivamente al progresso del Paese, all’opposizione certo, ma che possa essere finalmente costruttiva, contenutistica, seria, anzi seriosa, altrimenti molto meglio un religioso silenzio che uno sterile e degradante sbraitare.

Avv. Giuseppe Caruso

BREVI RIFLESSIONI SULL’IMMINENTE VOTO REFERENDARIO…a tal proposito sarà bene innanzitutto fugare ogni dubbio circa il ti...
17/03/2026

BREVI RIFLESSIONI SULL’IMMINENTE VOTO REFERENDARIO…

a tal proposito sarà bene innanzitutto fugare ogni dubbio circa il timore che l’eventuale, e direi auspicata vittoria del SI, possa in qualche modo o in qualche misura minare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, perché questa è una vera e propria fandonia fatta circolare ad arte dai fautori del NO per influenzare quei votanti, magari non proprio “addetti ai lavori”, che più facilmente possono cadere preda del classico falso allarme al grido di: “al lupo al lupo”…; in realtà nessuna delle nuove norme inciderà sulla autonomia e sulla indipendenza della magistratura che resta pertanto INDIPENDENTE rispetto ad ogni altro potere dello Stato ed AUTONOMA nel proprio autogoverno, sottoposta com’è solo al POPOLO ITALIANO in nome del quale è chiamata ad esercitare le proprie funzioni e a svolgere il proprio servizio che, sarà bene sottolinearlo, è solo ed esclusivamente quello di rispettare e far rispettare LE LEGGI DELLO STATO che lo stesso POPOLO si è dato; niente di più niente di meno!

Vediamo allora cosa si propone l’attuale riforma della costituzione che porta la firma del Ministro della Giustizia (ex Magistrato) CARLO NORDIO:

1) innanzitutto essa si propone la separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri (cosiddetti magistrati requirenti) e i Giudici (i magistrati cioè che devono giudicare emettendo una sentenza).

2) la stessa riforma stabilisce poi la formazione di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per ognuna delle due separate funzioni (Giudici e Pubblici Ministeri), nonché la istituzione di un’Alta Corte Disciplinare unica, di rango costituzionale con funzioni disciplinari, sia per i Pubblici Ministeri che per i Giudici, i cui componenti togati dovranno essere estratti a sorte entro una rosa di candidati di sicuro profilo professionale.

E perché si è reso necessario tutto questo? perché i Giudici e i Pubblici Ministeri facendo attualmente lo stesso identico percorso professionale, lo stesso identico concorso, la stessa identica carriera ed essendo sottoposti allo stesso Organo di Autogoverno ovvero lo stesso CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), ad un certo punto è accaduto che questo Sistema, diciamo di contiguità tra le funzioni, è andato via via degenerando, un po’ come in natura quando per effetto di quel fenomeno che i fisici chiamano “entropia” un sistema dapprima ordinato degrada nel caos, con la negativa conseguenza di avere, da una parte, Giudici e Pubblici Ministeri legati diremmo “a corda doppia…” da un rapporto, di “stretta reciproca colleganza", il tutto a detrimento della terzietà e imparzialità del GIUDICE, troppo spesso sbilanciato a favore delle istanze del suo collega PUBBLICO MINISTERO, rispetto alla parte imputata e al proprio Difensore, dall’altra, la politicizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura attraverso l’ANM (cioè un’associazione di diritto privato dei magistrati, per capirci una sorta di sindacato) che, col suo potere sempre più crescente, ha finito per orientare la nomina dei componenti dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura piazzandovi quelli di una certa area politica piuttosto che di un’altra, finendo così per influenzare l’attività dell’Organismo sia per quanto concerne la nomina e la carriera dei Magistrati sia per quanto riguarda l’istruttoria dei procedimenti disciplinari in corso ai loro danni.
Insomma, in pratica, un Magistrato iscrivendosi all’ANM potrà poi contare di un appoggio nel Consiglio Superiore da parte di quei membri facenti parte della sua stessa corrente politica, sia per quanto concerne l’avanzamento della propria carriera sia per quanto riguarda l’esito di eventuali procedimenti disciplinari a proprio carico, in barba al criterio meritocratico e alla imparzialità di giudizio, come è tristemente “saltato fuori” allorquando qualcuno dall’interno, come sempre accade, ad un certo punto ha sentito come il dovere, ma direi piuttosto ha trovato il coraggio di “scoperchiare il vaso di Pandora” rendendo pubblico il preoccupante contenuto, peraltro già noto agli addetti ai lavori…

E’ fin troppo evidente a questo punto che la separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e Giudici, l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura ed un’Alta Corte Disciplinare come l’attuale riforma prevede, con l’estrazione a sorte anche dei loro membri togati, rappresenta davvero una SVOLTA EPOCALE, un vero atto di CIVILTA’ GIUDIRICA, un’occasione IRRIPETIBILE che, riequilibrando poteri e funzioni, restituirà a tutti i cittadini che si trovassero disgraziatamente a varcare la soglia di un Tribunale, quella serenità e quella fiducia nella GIUSTIZIA giunta ormai prossima allo ZERO ASSOLUTO…, senza peraltro dimenticare che in tutte le democrazie occidentali più evolute è già così.

Dunque, questa riforma, non vuole essere e non deve essere interpretata né come un attacco alla Magistratura né, peggio ancora, come un attacco alla COSTITUZIONE ITALIANA, come anche si va erroneamente sostenendo da una parte di coloro che ne sono contrari, ma piuttosto essa costituisce un atto di GRANDE CIVILTA’ GIURIDICA rimessa al POPOLO ITALIANO cui solo spetta LA SOVRANITA’, che in questo caso viene esercitata col voto referendario, quella SOVRANITA’ che proprio i Padri Costituenti - dei quali molti in questo frangente si vanno riempendo la bocca - posero a fondamento della Carta Costituzionale (peraltro come sappiamo anch’essa frutto di compromessi e faticosi accordi), che però non deve essere vista come un testo sacro imperscrutabile e intangibile, quasi un tabù, come altrettanto erroneamente si va “gridando” da parte di certi sedicenti luminari del diritto, ma piuttosto come un “ente” vivo, dinamico, portatore del ferreo principio che solo IL POPOLO ITALIANO, esercitando la propria SOVRANITA’ nelle forme e nei limiti stabiliti, la può cambiare allorquando se ne ravvisi la necessità, per l’appunto come in questo caso dove è necessario restituire equilibrio a quei poteri dello Stato di massima importanza per la vita di tutti Noi Cittadini, impedendo e recuperando pericolose derive, faziose, opportunistiche e corporativistiche.

Ed è facilmente intuibile, conseguentemente, che la separazione delle carriere così come verrà statuita, porterà anche ad una migliore formazione professionale e ad una migliore specializzazione dei Magistrati requirenti e giudicanti, ognuno nel proprio ruolo, senza più alcuna possibilità di “saltare”, come nulla fosse, da un ruolo all’altro, come avviene oggi, allorquando un Giudice potrebbe passare a fare il Pubblico Ministero e viceversa, magari solo perché ha avuto qualche problema disciplinare nel ruolo che vada lasciando, così magari in futuro ci risparmieremo di pagare milioni e milioni di Euro di risarcimento per la valanga di errori giudiziari commessi, per di più rimasti sempre in massima parte impuniti, come la cronaca e le statistiche documentano.
Se la stessa percentuale di errori fosse stata commessa chessò io da parte degli Ufficiali della Marina Militare oppure per esempio dai medici, o dagli ingegneri, beh con ogni probabilità oggi gran parte di Noi sarebbe già morta prematuramente in una qualunque corsia di un qualunque ospedale o sotto il crollo di un ponte o di una palazzo, e non avremmo ormai più una Marina da Guerra, mi si dirà: ma questi sono ambiti e materie complesse e difficili, che incidendo direttamente sulla vita delle persone richiedono un alto grado di formazione e di specializzazione, e siamo d'accordo, ma anche i Magistrati però si trovano ad avere nelle loro mani la vita delle persone, e troppo spesso, come si è visto, con conseguenze nefaste, perché quando un Uomo lo si priva erroneamente della libertà, quando lo si priva erroneamente dei suoi affetti, del suo patrimonio, del suo lavoro, della sua dignità, quando gli si nega erroneamente ed ingiustamente ogni sua istanza risarcitoria anche di fronte a gravissimi eventi luttuosi e delittuosi che l’abbiano colpito, “SEMPLICEMENTE LO SI UCCIDE”!!! e come spesso purtroppo avviene, non solo moralmente…

Ecco perché qui non è una questione di destra, sinistra, centro o altri punti cardinali che si vogliano, qui è una questione di CIVILTA’ GIURIDICA, è una questione di SVOLTA EPOCALE IRRIPETIBILE, e non esagero se la paragono al referendum istituzionale del 1946 quando gli Italiani furono chiamati a decidere del loro destino, se restare legati al vecchio e deleterio potere causa di tanto dolore, o scegliere la libertà e la democrazia; anche in questo caso infatti bisognerà scegliere tra vecchio e nuovo, o rimanere legati al vecchio assetto giurisdizionale, ingiusto, inefficiente, iniquo e legato a privilegi di casta, che fa acqua da tutte le parti, o scegliere e votare SI per una GIUSTIZIA più libera, più giusta, più efficiente e più rispondente alle aspettative dei CITTADINI.

Ecco le SACROSANTI RAGIONI per cui la stragrande maggioranza di intellettuali, di insigni giuristi, filosofi, professionisti e anche magistrati, voteranno compattamente SI .

Avv. Giuseppe Caruso

04/02/2026
30/01/2026
21/01/2026

«In merito alle recentissime polemiche sulla posizione che ebbe il ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, grande e indimenticabile giurista, partigiano e presidente della Corte costituzionale; vale la pena rileggere una sua intervista del 1987 rilasciata al Financial Times. Nelle sue parole emerge con chiarezza il senso profondo della battaglia per la separazione delle carriere: una conseguenza logica e, al tempo stesso, una premessa necessaria del sistema accusatorio»

✍🏻 Andrea Marcucci

12/01/2026

L’AVVOCATO
“Molte Professioni posso farsi col cervello e non col cuore.
Ma l’avvocato no. L’avvocato non può essere un puro logico né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli uomini e farli vivere in sé, assumere su di se i loro dolori e sentire come sue le loro ambascie.
L’avvocatura è una professione di comprensione, di dedizione, di ca**tà.
Non credete agli avvocati quando, nei momenti di sconforto, vi dicono che al mondo non c’è giustizia. In fondo al loro cuore sono convinti che è vero il contrario, che deve per forza essere vero il contrario: perché sanno dalla loro quotidiana esperienza delle miserie umane, che tutti gli afflitti sperano nella giustizia, che tutti ne sono assetati: e che tutti vedono nella toga il vigile simbolo di questa speranza...
Per questo amiamo la nostra toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero: al quale siamo affezionati perché sappiamo che esso ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso: e soprattutto a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia.
Beati coloro che soffrono per causa di giustizia...ma guai a coloro che fanno soffrire con atto di ingiustizia! E, notate, di qualunque specie e grado di ingiustizia: perché accogliere una raccomandazione o una segnalazione, favorire particolarmente un amico a danno di un estraneo o di uno sconosciuto, usare un metro diverso nella valutazione del comportamento, o delle abitudini, o delle necessità degli uomini, è pur questo ingiustizia, e pur questo offesa al prossimo, è pur questo ribellione al comando divino.”
Piero Calamandrei

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18/12/2025

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18/12/2025

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La definitiva assoluzione di Matteo Salvini nel caso Open Arms è una buona notizia e conferma un principio semplice e fondamentale: un Ministro che difende i confini dell’Italia non commette un reato, ma svolge il proprio dovere. Forza Matteo.

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