30/03/2026
QUA e LA’ RIFLETTENDO…
ebbene, l’esito referendario, che naturalmente, lo ripeto, va assolutamente accettato e rispettato “tout court” per essere la più alta e diretta espressione di quella Sovranità Popolare sulla quale si fonda tutta la Nostra Architettura Costituzionale, non di meno sono profondamente convinto abbia rappresentato una grave sconfitta proprio della Magistratura italiana, direi una sorta di “autogol”, la quale invece attraverso quella riforma giurisdizionale avrebbe indubbiamente rivitalizzato quel rapporto con i Cittadini che nel tempo è andato sempre più sfilacciandosi fino quasi a spezzarsi del tutto, e garantito altresì, una migliore specializzazione tecnica dei Magistrati, tutta a vantaggio di un migliore e più affidabile SERVIZIO.
L’attuazione della riforma infatti, agli occhi della gente, avrebbe ridato luce all’immagine del Magistrato, sempre più “sfocata”. L’aver voluto, invece, da parte del sindacato dei Magistrati, leggere e far leggere la riforma come un attacco alla Costituzione e agli stessi Magistrati, con l'appoggio di compiacenti e quanto mai infondate tesi di taluni professori di diritto, preferendo così giocarsi la carta del timore, soprattutto verso quella gran parte di Cittadini tecnicamente ignara dei precetti costituzionali e del loro effettivo contenuto, evocando “fantasmi” inesistenti, è stato davvero, a mio sommesso avviso, un gravissimo errore, a questo punto difficilmente emendabile in tempi brevi, che “lascia sul terreno” una Magistratura “sanguinante”, divisa al suo interno, e orfana di quella rigorosa immagine istituzionale che solo può renderla riconoscibile come garante della LEGGE e della GIUSTIZIA di fronte a qualunque Cittadino il quale, varcando la soglia di un qualunque Tribunale Italiano dovrebbe, non solo sentirsene rassicurato, ma anche percepire la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un Giudice davvero terzo, equo, apartitico e neutrale.
Ad ogni modo, “cosa fatta capo ha”, staremo a vedere quello che sarà il futuro, che però prevedo tutto in salita…
La cosa invece davvero tragicomica, in questa vicenda è come la sinistra italiana, in tutte le sue variopinte declinazioni, si stia dannando l’anima per capitalizzarne politicamente a proprio favore il risultato, volendolo far passare come una sconfitta politica del Governo in carica, tale da pretenderne addirittura la fine anticipata, così tendando artatamente di confondere ancora una volta e ancora di più, come dire: “assi per figure”, ovvero far credere che il risultato referendario su uno specifico argomento, peraltro come si diceva squisitamente tecnico, possa essere letto come una loro vittoria politica, come se gli Italiani fossero andati a votare anziché un quesito referendario, questo o quell’altro partito politico, insomma come se fossero stati indetti i comizi elettorali anziché quelli referendari.
E giù via a non saper più che nome dare a questo risultato, manifestazioni, slogan di ogni fatta, bandierine di tutti i colori sbandierate di qua e di là, c’è stato addirittura qualcuno, sempre pronto col suo vestitino elegante da convinto primo della classe…, il quale, senza nemmeno attendere la conclusione delle operazioni di spoglio, si è subito fiondato a urlare di un “avviso di sfratto” per il Governo, e se lo ha detto uno che a suo tempo è stato davvero sfrattato e direi fortunatamente per tutti Noi Italiani… uè c’è quasi da preoccuparsene, vista la sua competenza in materia, come dire, acquisita sulla propria pelle… senza però rendersi Conto che quella governativa, a suo tempo, è stata per lui una parentesi eccezionale, dovuta, come già ebbi a sostenere allora, ad una sorta di “negativa congiunzione astrale” destinata a non ripetersi più, almeno per i prossimi cento/duecento anni, né, tanto meno, ad essere citata nei libri di storia, se non come una nota negativa a piè di pagina a caratteri minuscoli, appena visibili.
No no, calma e gesso, suggerirei ai comunisti tutti, e affini, di tornare a dormire sogni tranquilli, perché gli ITALIANI scemi non sono, e magari su certe materie strettamente tecniche possono pure essersi fatti abbagliare, e ci sta, ma quando poi si comincia a parlare di casa, di proprietà, e di tasse, sa bene da che parte stare, e non certo dalla parte di chi ha sempre avuto come obbiettivo primario quello di tassare sempre e di più la proprietà privata, ritenendola ideologicamente un furto…, di depauperare sempre più le pensioni, peraltro già misere, di chi legittima le occupazioni abusive delle case altrui, addirittura proponendo un intervento legislativo per la requisizione delle seconde case che il proprietario abbia deciso di lasciare sfitte, e che solo qualche hanno fa, per l’appunto…, ci ha lasciato solo una montagna di debiti che chissà quando finiremo mai di pagare, una montagna di banchi a rotelle ancora tutti da smaltire, una montagna di pericolosi quanto inutili monopattini, una montagna di ponteggi rimasti ad arrugginire sulle facciate di condomini con i proprietari costretti a vendersi la casa per pagare i debiti di un “superbonus” che di “bonus” non aveva niente, e persino una montagna di mascherine inutilizzabili, che se non fosse stato per l’intervento in extremis di MARIO DRAGHI e del GENERALE FIGLIUOLO e successivamente per l’azione illuminata dell'attuale GOVERNO, a quest’ora saremmo già quasi tutti morti di Covid, prima ancora che soffocati dai debiti, per non parlare infine, della valanga di prebende elargite a gogò anche in favore di chi come lavoro si era scelto quello di consumare il divano di casa di mamma'...
Queste disgrazie, cari comunisti e affini, NON SI DIMENTICANO per la semplice ragione che gli Italiani le hanno vissute, e continuano a viverle ahinoi, sulla loro pelle e su quella dei loro figli , mentre sanno bene invece quanto di più giusto è buono ha fatto e sta continuando a fare per loro questo Governo, che ha restituito all’Italia quella sicurezza, quella dignità e quel rispetto, anche internazionale, che anni di governi di sinistra avevano semplicemente DISTRUTTO.
E vorrei anche “rassicurare” i comunisti che le suddette cose le sanno bene, anzi direi molto bene, anche i Magistrati, di qualunque estrazione politica essi siano, perché d’accordo per la difesa ad oltranza della loro casta, ma quando poi anch’essi vanno a votare nel segreto dell’urna per questo o quel partito politico che deve guidare il Paese, a quel punto si può star certi e sicuri che la “musica cambia” perché essi sanno molto bene, e lo sanno in piena scienza e coscienza, quali sono i principi da difendere assolutamente e chi si mostra più in grado di difenderli, a prescindere da ogni fede, colore o casacca.
I comunisti, una volta per tutte, se ne facciano una ragione, il comunismo NON ESISTE PIU’, E’ MORTO, è stato superato e bandito dalla Storia, direi del mondo, e così anche in Italia; una volta esaurita e sepolta l’era sovietica e una volta superata la stagione delle grandi e importanti lotte sindacali e dei grandi sindacati, la sinistra non è più riuscita a trovare una nuova identità, per ritrovare la quale non basta divedersi in mille rivoli, cambiare acronimi e colori, ma ci vuole un’IDEA… e soprattutto una classe dirigente che sia in grado intellettualmente di partorirla, proprio del calibro di quei grandi statisti, pensatori e intellettuali di un tempo, alcuni davvero dei giganti, che possano restituirgli quell’importante ruolo di contrappeso politico di cui ogni DEMOCRAZIA necessita.
Se oggi volessimo anche solo per un attimo giocare ad accostare i nomi di questi che stanno oggi rappresentando la sinistra in Italia a quegli Statisti, a quei giganti della politica e del sindacalismo, vengono semplicemente i brividi, tanto è la distanza siderale che separa gli uni dagli altri; altro che “primarie e secondarie”, bombe carta, tric-trac e mortaletti, qui ci vogliono CERVELLI, e che siano pure FECONDI!!
L’unico “mantra” che oggi i comunisti sono in gradi di recitare sino allo sfinimento, e devo dire purtroppo anche da parte di qualche illustre intellettuale, è quello del “fantasma fascista”, fenomeno politico anch’esso ormai divenuto un “fossile preistorico”, come per l’appunto il comunismo, con tutti i milioni di morti che entrambi i nefasti sistemi hanno causato, al cui pericolo però oggi non crederebbero più nemmeno i bambini delle materne, i quali peraltro avrebbero altro da cantare di più piacevole e musicale che “bella ciao…”.
Lunga vita allora, a questo Governo e alla sua compagine, che continuerà a governarci, ne sono certo, per molti anni a ve**re, a difesa delle Nostre libertà, dei Nostri sacrosanti principi, e del Nostro benessere, e lunga vita alla sua Premier GIORGIA MELONI che si è dimostrata straordinariamente all’altezza del compito, per intelligenza, per equilibrio, per cultura, per carattere e per innata, direi, attitudine al comando, avendone perciò ricevuto sin da subito, e non a caso, la stima e direi la "benedizione" di MARIO DRAGHI, che altri non possono minimamente vantare.
Ai comunisti tutti augurerei invece, di ritrovarsi intorno a donne e uomini di sicuro intelletto per poter anch’essi partecipare fattivamente al progresso del Paese, all’opposizione certo, ma che possa essere finalmente costruttiva, contenutistica, seria, anzi seriosa, altrimenti molto meglio un religioso silenzio che uno sterile e degradante sbraitare.
Avv. Giuseppe Caruso