17/11/2023
Grazie ad un ricorso presentato dagli avvocati Mastrocinque e Biallo, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto (con sentenza del 14.11.2023) ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento del danno in favore degli eredi di un lavoratore, deceduto a causa di un tumore ai polmoni contratto durante il periodo in cui lo stesso ha lavorato presso l'Arsenale della Marina Militare di Taranto.
Il CTU nominato ha infatti riconosciuto il nesso causale tra l'ambiente di lavoro frequentato dal de cuius (navi e sommergibili saturi di amianto) e la detta patologia.
La particolarità del caso riguarda il fatto che il lavoratore non fosse un dipendente diretto del Ministero, ma prestasse la propria attività al servizio di alcune ditte appaltatrici.
Il Giudice ha pertanto riconosciuto una responsabilità del Ministero nella causazione del danno, dato che l'ambiente di lavoro in cui il de cuius prestava la propria attività era di esclusiva pertinenza del committente, che pertanto era l'unico soggetto tenuto all'obbligo - in concreto rimasto inadempiuto - di assicurarne la sicurezza e la salubrità.