Studio Legale Avv. Barbara Pirelli

Studio Legale Avv. Barbara Pirelli Lo Studio Legale ha sede a Taranto ma opera su tutto il territorio nazionale.

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23/12/2023

Ho realizzato il mio SOGNO SUPER IMMENSO ❤️
La mia rubrica Avvocato,si può? È diventato un libro. 💫🎉❤️Potrete acquistarlo su Amazon e in libreria nelle prime settimane del 2024!!!
Ringrazio per la collaborazione la cara collega Giulia Perri di Milano, persona splendida e di gran cuore che mi è stata accanto in questo viaggio.
Ringrazio il collega Marco Buscema che gentilmente ha curato l’introduzione.
E ringrazio soprattutto la Casa Editrice Di Leandro Editore di Roma che ha creduto sin da subito nel mio progetto editoriale.





📌📚”AVVOCATO SI PUÒ “?✅Le carcasse di animali sono considerate rifiuti?👉La risposta è SI ma dipende dai casi. 👉Va precisa...
30/11/2023

📌📚”AVVOCATO SI PUÒ “?

✅Le carcasse di animali sono considerate rifiuti?

👉La risposta è SI ma dipende dai casi.

👉Va precisato che gli scarti di animali vanno considerati rifiuti salvo che non vengano riutilizzati;
👉in questo caso rientrano nella nozione di sottoprodotto.
👉Ai sensi dell’art. 184 bis, comma 1 lettera b del D.lgs. 152/2006 perché uno scarto venga considerato sottoprodotto “va accertato che sarà utilizzato nel corso dello stesso o di un successivo processo produttivo “
questo anche in conformità alla direttiva 2008/98/Ce.
👉A precisare il concetto è intervenuta recentemente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 47690 del 2023 che ha stabilito che :”vanno considerati rifiuti (anche pericolosi) le carcasse di animali che non essendo desinate al recupero vengono ammassate senza alcuna cautela igienica. “
👉Quindi la società che vuole riutilizzare le carcasse come sottoprodotto deve rispettare una serie di norme igieniche, ad esempio il trasporto delle carcasse deve avvenire con autocarri refrigerati e coibentati;
👉Dunque se non vengono rispettati determinati standard, gli scarti di animali vanno considerati rifiuti e saranno smaltiti tramite incenerimento.








📌📚AVVOCATO SI PUÒ?✅È discriminatorio non assumere una donna perché sposata oppure incinta? 👉La risposta è SÌ ma vediamo ...
23/11/2023

📌📚AVVOCATO SI PUÒ?

✅È discriminatorio non assumere una donna perché sposata oppure incinta?

👉La risposta è SÌ ma vediamo il perché.

👉Spesso capita che una donna non venga scelta per un ruolo lavorativo perché è sposata oppure è in gravidanza.
👉Può accadere che durante un colloquio di lavoro alla donna vengano fatte domande sulla sua vita privata ;
👉può capitare che il recruiter scarti la candidata al lavoro non per la mancanza delle competenze professionali richieste ma perché è sposata oppure incinta ;
👉questo status potrebbe determinare continue assenze della lavoratrice dal posto di lavoro;
👉Ovviamente scartare una candidata perché sposata oppure incinta non è consentito ;
👉la norma di riferimento è l’art. 27 del Codice per le pari Opportunità (d. lgs. 11 aprile 2006, n. 198), l’ultimo aggiornamento è del 15 luglio 2022
L’art. 27 prevede: “Divieti di discriminazione nell'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e nelle condizioni di lavoro.”
👉L’articolo si compone di 6 commi in particolare i commi 1 e 2 stabiliscono che: “
1. È vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l'accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione, nonché la promozione, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale , anche per quanto riguarda la creazione, la fornitura di attrezzature o l'ampliamento di un'impresa o l'avvio o l'ampliamento di ogni altra forma di attività autonoma.
2. La discriminazione di cui al comma 1 è vietata anche se attuata:
1. a) attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza, nonché di maternità o paternità, anche adottive;
2. b) in modo indiretto, attraverso meccanismi di preselezione ovvero a mezzo stampa o con qualsiasi altra forma pubblicitaria che indichi come requisito professionale l'appartenenza all'uno o all'altro sesso.










📌📚”AVVOCATO SI PUÒ?”✅L’amministratore del condominio può essere responsabile per l’erroneoutilizzo dei contenitori dei r...
20/11/2023

📌📚”AVVOCATO SI PUÒ?”

✅L’amministratore del condominio può essere responsabile per l’erroneo
utilizzo dei contenitori dei rifiuti differenziati?

👉La risposta è NO ma vediamo il perché.

👉Innanzitutto va ricordato che l’amministratore del condominio ( dopo essere stato nominato dall’assemblea condominiale)agisce in nome e per conto del condominio ed è responsabile delle parti comuni dell’edificio ai
sensi dell’art. 1117 c.c.
👉Va precisato,altresì, che l’amministratore non ha poteri di rappresentanza in merito alle parti private dell'edificio( cioè i singoli appartamenti.).
👉L’amministratore del condominio non può essere responsabile e,quindi, sanzionato dal Comune se i condomini utilizzano in modo sbagliato i contenitori dei rifiuti differenziati.
👉A fare chiarezza sul punto è intervenuta la Cassazione con l’ordinanza n. 29427 di ottobre 2023 precisando che :” l’ amministratore e i privati non possono essere sanzionati in virtù di un regolamento comunale o di una delibera perché si tratta di fonti normative secondarie non supportate né dal testo unico degli Enti locali, né della legge sulla gestione dei rifiuti (Dlgs 22/1997) che ha recepito la direttiva comunitaria in materia”.
👉”In mancanza di una legge ordinaria il Comune non può sanzionare l’amministratore o i singoli per l’errore nella raccolta differenziata.”










📚Il condomino che non abbia il televisore deve contribuire alle spese per sostituire l’antenna centralizzata? ✅La rispos...
10/11/2023

📚Il condomino che non abbia il televisore deve contribuire alle spese per sostituire l’antenna centralizzata?

✅La risposta è SI ma vediamo il perché.

👉Quando si vive all’interno di un condominio bisogna contribuire alla divisione delle spese relative alle parti comuni di un edificio, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diverso accordo.
👉L’antenna centralizzata non sarà parte comune dell’edificio solo se questa condizione venga specificata nel regolamento condominiale (approvato all’unanimità )oppure se venga specificato nell’atto di acquisto dell’immobile.
👉Quindi anche il condomino che non abbia un televisore è tenuto a contribuire al pagamento delle spese per la sostituzione dell’antenna centralizzata.
👉Non può,quindi, rifiutarsi di partecipare alle spese per la sostituzione dell’antenna centralizzata sostenendo di non usufruire del servizio,perché il servizio è attivo e può utilizzarlo in qualunque momento .
👉L’antenna centralizzata è parte comune dell’edificio e in ragione di ciò le spese per la sua sostituzione vanno ripartite tra tutti i condomini.
👉Il condomino ad esempio non contribuirà a pagare le spese per la sostituzione dell’antenna se all’interno di quel condominio sia proprietario solo di un garage.
👉La norma di riferimento è l’art. 1117 n. 3 del c.c. Parti comuni dell’ edificio :
“Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:
1. 1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge l'edificio,le fondazioni, i muri maestri,i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili,e le facciate;
2. le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune;
3. le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all'uso comune, come gli ascensori,i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell'aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.”








📌📚AVVOCATO SI PUÒ?✅Se l’inquilino ha la muffa sulle pareti di casa può rifiutarsi di pagare il canone di locazione? 👉La ...
07/11/2023

📌📚AVVOCATO SI PUÒ?

✅Se l’inquilino ha la muffa sulle pareti di casa può rifiutarsi di pagare il canone di locazione?

👉La risposta è NO ma dipende dai casi.

👉Innanzitutto va detto che la muffa rende insalubri gli ambienti abitativi potendo provocare danni alla salute delle persone e degli animali domestici.
👉Ai sensi dell’art. 1578 c.c. :”
Se al momento della consegna, la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere, senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna”.
👉Dunque sarà il locatore ( proprietario)a dover eliminare la muffa se la stessa e’ stata provocata da vizi strutturali dell’immobile;
👉sarà,invece, l’inquilino( locatario)a dover eliminare la muffa se la stessa si è prodotta per la cattiva gestione dell’immobile da parte sua.
👉Va precisato,altresì, che il proprietario dell’immobile non è tenuto a dover eliminare a proprie spese la muffa se dimostra di avere, senza colpa, ignorato i problemi strutturali dell’immobile oppure se dimostra che l’inquilino al momento della sottoscrizione del contratto di locazione era a conoscenza dei problemi strutturali;
👉L’inquilino,dunque, in caso di muffa non può decidere arbitrariamente di non pagare l’affitto può invece chiedere al proprietario una riduzione del canone di locazione( per inutilizzabilità parziale dell’immobile) o la sospensione integrale del pagamento( per inutilizzabilità totale dell’immobile)finché la muffa non venga rimossa dagli ambienti.
👉Qualora tra inquilino e proprietario non si trovi un accordo sarà possibile intraprendere gli opportuni percorsi giudiziari per tutelare gli interessi di entrambi.











📌📚”AVVOCATO SI PUÒ “?✅Per installare un pergolato è necessario il rilascio di un titolo edilizio?👉La risposta è NO ma di...
30/10/2023

📌📚”AVVOCATO SI PUÒ “?

✅Per installare un pergolato è necessario il rilascio di un titolo edilizio?

👉La risposta è NO ma dipende dai casi.

👉Innanzitutto va detto che il pergolato rientra tra le attività di “edilizia libera”perché è una struttura aperta su tre lati e nella parte superiore; il pergolato ha dimensioni limitate e non è infisso al suolo stabilmente.
👉Non deve avere ad esempio travi in legno, canali di gronda e non deve essere stabilmente ancorato alla parete dell’edificio con piastre fissate nella muratura .
👉Il pergolato è sostanzialmente “una struttura di natura ornamentale, realizzato in struttura leggera di legno o altro materiale di minimo peso, facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta, che funge da sostegno per piante rampicanti, attraverso le quali realizzare riparo e/o ombreggiatura di superfici di modeste dimensioni”.
👉Però se il pergolato viene trasformato in una tettoia, quindi venga coperto superiormente con alluminio o legno, diventando una struttura non facilmente amovibile, sarà necessario il rilascio di un titolo edilizio(Consiglio di Stato sentenza n. 8475 del 22 settembre 2023).
👉È necessario il rilascio di un titolo edilizio non solo per le tettoie ma anche per le verande e le tensostrutture.










27/10/2023

📌📚”AVVOCATO SI PUÒ “?

✅Quando l’auto e’ in sosta è possibile tenere accesa l’aria condizionata?

👉La risposta è NO ma vediamo il perché.

👉Per ragioni legate all’inquinamento ambientale, quindi alle emissioni di CO2 emesse dalle automobili con motore a combustione non è possibile , quando l’automobile è in sosta, tenere accesa l’aria condizionata.
👉La norma di riferimento è l’art. 157 comma 7 bis del Codice della Strada :”È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di condizionamento d'aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 223 a € 444.”
👉Va poi precisato che ai sensi dell’art. 157 comma 1 lettera C :”per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente”.
👉Il divieto di tenere accesa l’aria condizionata durante la sosta non si applica alle auto elettriche perchè sono alimentate da batterie ricaricabili.










Indirizzo

Via Roma N. 12
Taranto
74123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:30

Telefono

+393337732759

Sito Web

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