Studio legale Avv. Giuseppe Carpino

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🔴 Revoca dell'assegno divorzile per rifiuto ingiustificato di concreta offerta di lavoro 🔴In tema di revisione dell'asse...
03/06/2026

🔴 Revoca dell'assegno divorzile per rifiuto ingiustificato di concreta offerta di lavoro 🔴

In tema di revisione dell'assegno divorzile ai sensi dell'art. 9 della L. n. 898/1970, integra giustificato motivo sopravvenuto anche il rifiuto ingiustificato, da parte dell'ex coniuge beneficiario, di una concreta e circostanziata offerta di lavoro, quando tale condotta, valutata in chiave prognostica, sia idonea a incidere sulle condizioni economico-patrimoniali delle parti e a imporre una nuova comparazione dei presupposti dell'assegno. In presenza di giovane età, buono stato di salute, capacità lavorativa non contestata e assenza di specifici impedimenti all'occupazione, la revoca dell'assegno non costituisce rivalutazione delle condizioni originarie, ma legittimo effetto di un fatto nuovo sopravvenuto. Restano inammissibili in cassazione le censure dirette a sollecitare una diversa lettura del materiale probatorio, specie in ordine all'attendibilità della prova testimoniale.

Cass. Civ., Sez. I, ord. 22 maggio 2026 n. 15650.

🔴 Revoca dell'assegno divorzile per rifiuto ingiustificato di concreta offerta di lavoro 🔴 In tema di revisione dell'assegno divorzile ai sensi dell'art. 9 della L. n. 898/1970, integra giustificato motivo sopravvenuto anche il rifiuto ingiustificato, da parte dell'ex coniuge beneficiario, di ...

🔴 Licenziamento illegittimo per controlli video senza “fondato motivo” 🔴L’installazione delle telecamere era avvenuta se...
28/05/2026

🔴 Licenziamento illegittimo per controlli video senza “fondato motivo” 🔴

L’installazione delle telecamere era avvenuta senza accordo sindacale né autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro e in assenza di un “fondato sospetto” di illeciti specifici, condizione necessaria - secondo la giurisprudenza - per i cosiddetti “controlli difensivi”

Il licenziamento si considera illegittimo se le riprese video sul posto di lavoro vengono eseguite senza una reale necessità probatoria. Questo il principio espresso dalla Cassazione con ordinanza n. 16214/26.

🔴 Licenziamento illegittimo per controlli video senza “fondato motivo” 🔴 L’installazione delle telecamere era avvenuta senza accordo sindacale né autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro e in assenza di un “fondato sospetto” di illeciti specifici, condizione necessaria - secondo...

🔴 Post offensivi su Facebook: legittimo il licenziamento 🔴In tema di licenziamento disciplinare, la pubblicazione sui so...
21/05/2026

🔴 Post offensivi su Facebook: legittimo il licenziamento 🔴

In tema di licenziamento disciplinare, la pubblicazione sui social network di espressioni offensive e denigratorie nei confronti del datore di lavoro integra giusta causa di recesso quando le condotte, valutate complessivamente, superano i limiti del diritto di critica (verità, continenza e pertinenza) e risultano idonee a ledere il vincolo fiduciario, soprattutto se reiterate, non rimosse nonostante ordini dell'autorità o del datore e accompagnate da recidiva disciplinare: in tali casi la sanzione espulsiva è proporzionata. La Corte di cassazione (ordinanza n. 14165/ 26)
ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di un lavoratore che aveva pubblicato, in modo continuo, commenti e post ritenuti offensivi e denigratori nei confronti del datore di lavoro su Facebook.

🔴 Post offensivi su Facebook: legittimo il licenziamento 🔴 In tema di licenziamento disciplinare, la pubblicazione sui social network di espressioni offensive e denigratorie nei confronti del datore di lavoro integra giusta causa di recesso quando le condotte, valutate complessivamente, supera...

🔴 Cassazione: è valido il licenziamento comunicato al lavoratore via mail ordinaria? 🔴La modalità con cui è trasmessa la...
20/05/2026

🔴 Cassazione: è valido il licenziamento comunicato al lavoratore via mail ordinaria? 🔴

La modalità con cui è trasmessa la comunicazione del recesso datoriale “in mancanza di espressa previsione del CCNL non può mai incidere sulla validità del licenziamento inteso quale negozio giuridico unilaterale formato per iscritto”.

È il principio sottolineato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 13731/2026 con cui è rigettato il ricorso del lavoratore, tra le altre cose, chiedeva la nullità del provvedimento perché comunicato con mail ordinaria.

I giudici, nell’esprimersi, rimarcano che in assenza di previsioni indicate dal CCNL, la validità del licenziamento è disciplinata dall’articolo 2 della Legge 604/1966, che prevede unicamente la necessaria forma scritta.

🔴 Cassazione: è valido il licenziamento comunicato al lavoratore via mail ordinaria? 🔴 La modalità con cui è trasmessa la comunicazione del recesso datoriale “in mancanza di espressa previsione del CCNL non può mai incidere sulla validità del licenziamento inteso quale negozio giuridico...

🔴 Le attribuzioni di denaro tra coniugi in sede di separazione consensuale non costituiscono donazioni 🔴Le attribuzioni ...
19/05/2026

🔴 Le attribuzioni di denaro tra coniugi in sede di separazione consensuale non costituiscono donazioni 🔴

Le attribuzioni patrimoniali effettuate da un coniuge in favore dell'altro in sede di separazione consensuale sfuggono alle connotazioni classiche dell'atto di "donazione" vero e proprio (tipicamente estraneo, di per sé, ad un contesto - quello della separazione personale - caratterizzato dalla dissoluzione delle ragioni della convivenza materiale e morale), e a quello di un atto di vendita (attesa l'assenza di un prezzo corrisposto). Tali accordi, infatti, rispondono, di norma, ad un più specifico spirito di regolazione dei rapporti tra coniugi, il quale svela una sua tipicità propria, estranea alle caratteristiche classiche della donazione, trattandosi piuttosto di negozi a causa familiare, con funzione solutoria/compensativa/perequativa, senza sussunzione alcuna nel genus "donazione", nemmeno di carattere indiretto, per difetto di animus donandi.

Peraltro, le condotte rilevanti ai fini dell'art. 801 c.c. devono essere non solo idonee a colpire la sfera morale e spirituale del donante in modo diretto ed esplicito, con modalità di gravità e potenzialità offensiva oggettiva, bensì anche sorrette dall'animus iniurandi, ossia dalla consapevole ed inequivoca volontà del donatario di offendere il donante, nella fattispecie non sussistente e non provata.

Tribunale di Vicenza, sent. 29 aprile 2026.

🔴 Le attribuzioni di denaro tra coniugi in sede di separazione consensuale non costituiscono donazioni 🔴 Le attribuzioni patrimoniali effettuate da un coniuge in favore dell'altro in sede di separazione consensuale sfuggono alle connotazioni classiche dell'atto di "donazione" vero e proprio (t...

🔴 Lavoratore caregiver ha diritto alla tutela antidiscriminatoria riconosciuta alle persone con disabilità 🔴È discrimina...
16/05/2026

🔴 Lavoratore caregiver ha diritto alla tutela antidiscriminatoria riconosciuta alle persone con disabilità 🔴

È discriminazione indiretta l'omessa adozione di accomodamenti ragionevoli che consentano al lavoratore di dare al figlio disabile l’assistenza necessaria alle cure (Cass. n. 9104/2026)

Costituisce discriminazione indiretta fondata sulla disabilità la mancata adozione, nei confronti del lavoratore caregiver, di accomodamenti ragionevoli che gli consentano di fornire al figlio con disabilità l’assistenza necessaria a permettere le cure che le sue condizioni richiedono.

Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 10 aprile 2026, n. 9104 .

🔴 Lavoratore caregiver ha diritto alla tutela antidiscriminatoria riconosciuta alle persone con disabilità 🔴 È discriminazione indiretta l'omessa adozione di accomodamenti ragionevoli che consentano al lavoratore di dare al figlio disabile l’assistenza necessaria alle cure (Cass. n. 9104/2...

🔴 Revisione dell’assegno divorzile: la nuova famiglia dell’ex coniuge obbligato non giustifica la revoca senza prova del...
15/05/2026

🔴 Revisione dell’assegno divorzile: la nuova famiglia dell’ex coniuge obbligato non giustifica la revoca senza prova del peggioramento economico 🔴

In tema di revisione dell’assegno divorzile, il coniuge obbligato che chieda la riduzione o la soppressione dell’assegno in ragione della sopravvenuta costituzione di una nuova famiglia, della nascita di un figlio e dell’assunzione di nuovi obblighi di mantenimento, ha l’onere di allegare e provare non solo il fatto sopravvenuto, ma anche la sua concreta incidenza peggiorativa sulla propria complessiva condizione reddituale-patrimoniale rispetto a quella esistente al tempo della pronuncia di divorzio. Le statuizioni economiche contenute nella sentenza di divorzio, infatti, sono assistite da giudicato rebus sic stantibus e i fatti sopravvenuti non ne determinano automaticamente la modifica, essendo necessario il vaglio del giudice della revisione ai sensi dell’art. 9 l. n. 898/1970. Ne consegue che non possono essere nuovamente dedotte, in difetto di circostanze nuove, questioni già esaminate nel giudizio di divorzio, quali la mancata attività lavorativa dell’ex coniuge beneficiario; la sopravvenuta indipendenza o autosufficienza economica di quest’ultimo deve essere verificata alla luce di redditi, cespiti patrimoniali, effettive capacità e possibilità lavorative e stabile disponibilità di un’abitazione, senza attribuire rilievo al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.

Cass. Civ., Sez. I, ord. 11 maggio 2026 n. 13683

🔴 Revisione dell’assegno divorzile: la nuova famiglia dell’ex coniuge obbligato non giustifica la revoca senza prova del peggioramento economico 🔴 In tema di revisione dell’assegno divorzile, il coniuge obbligato che chieda la riduzione o la soppressione dell’assegno in ragione della s...

🔴 Irripetibili le somme percepite a titolo di assegno unico dal genitore convivente con i figli 🔴Va respinta la domanda ...
13/05/2026

🔴 Irripetibili le somme percepite a titolo di assegno unico dal genitore convivente con i figli 🔴

Va respinta la domanda di ripetizione ex art. 2033 c.c. della metà delle somme percepite a titolo di assegno unico dalla ex coniuge, non potendosi configurare alcun indebito trasferimento patrimoniale tra le parti, presupposto necessario, ai fini della esperibilità dell’azione, unitamente alla mancanza di una valida causa solvendi. Eventuali questioni sulla spettanza della prestazione debbono piuttosto essere fatte valere nei confronti dell'ente erogatore.

Corte d’Appello di Milano, sent. 22 aprile 2026.

🔴 Irripetibili le somme percepite a titolo di assegno unico dal genitore convivente con i figli 🔴 Va respinta la domanda di ripetizione ex art. 2033 c.c. della metà delle somme percepite a titolo di assegno unico dalla ex coniuge, non potendosi configurare alcun indebito trasferimento patrimo...

🔴 Infortuni sul lavoro: datore non responsabile solo in caso di condotta abnorme del lavoratore 🔴Il datore ha l’obbligo ...
12/05/2026

🔴 Infortuni sul lavoro: datore non responsabile solo in caso di condotta abnorme del lavoratore 🔴

Il datore ha l’obbligo di richiedere al lavoratore l’osservanza delle norme e disposizioni aziendali sulla sicurezza e sull’uso dei mezzi di protezione.

La condotta imprudente del lavoratore non esclude automaticamente la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio. In materia di sicurezza sul lavoro, il comportamento del dipendente interrompe il nesso causale solo quando introduce un rischio eccentrico o esorbitante rispetto all’area governata dal garante.

(Cass. pen. 6073/2026).

🔴 Infortuni sul lavoro: datore non responsabile solo in caso di condotta abnorme del lavoratore 🔴 Il datore ha l’obbligo di richiedere al lavoratore l’osservanza delle norme e disposizioni aziendali sulla sicurezza e sull’uso dei mezzi di protezione. La condotta imprudente del lavoratore...

🔴 Legittimo il licenziamento per interruzione di pubblico servizio 🔴È legittimo il licenziamento per giusta causa del di...
12/05/2026

🔴 Legittimo il licenziamento per interruzione di pubblico servizio 🔴

È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente - addetto al recapito postale - che durante l’orario di lavoro si intrattiene in più occasioni con un collega e interrompe così l’esecuzione del servizio pubblico (consegna della corrispondenza trasportata con il furgone aziendale).

Lo stabilisce la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11830/2026. Viene così confermata la pronuncia della Corte d’Appello che aveva giudicato la condotta del lavoratore lesiva del vincolo fiduciario.

Il dipendente, con il mezzo aziendale in dotazione per l’esecuzione delle operazioni richieste, si era diretto in non luoghi non interessati dalla consegna della corrispondenza.

Ha così interrotto ripetutamente il servizio pubblico commissionato.

Ha approfittato, per scopi personali, della libertà di movimento di cui godeva durante l’esercizio delle sue funzioni.

🔴 Legittimo il licenziamento per interruzione di pubblico servizio 🔴 È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente - addetto al recapito postale - che durante l’orario di lavoro si intrattiene in più occasioni con un collega e interrompe così l’esecuzione del servizio pub...

Indirizzo

Viale S. Panagia 136/C
Syracuse
96100

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Lunedì 16:30 - 20:30
Mercoledì 16:30 - 20:30
Venerdì 16:30 - 20:30

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