07/05/2026
Proposte di ARCO CONSUMATORI di modifica ed integrazione della legge regionale 12/4/2011 in materia di Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo
ARCO CONSUMATORI, in vista dell’approvazione in consiglio regionale della nuova legge che istituisce il nuovo Servizio Idrico Integrato propone le seguenti quattro modifiche ed integrazioni
1. Partecipazione dei consumatori alla governance
La proposta del 2026 centralizza la gestione in due soli sub-ambiti e rafforza il ruolo dell'ERSI e delle Assemblee dei Sindaci (ASSI).
• Proposta migliorativa: Seguendo lo spirito del Referendum 2011, che ha definito l'acqua un "Bene Comune", la legge dovrebbe prevedere l'inserimento obbligatorio di rappresentanti delle associazioni dei consumatori con diritto di voto all'interno del Consiglio Direttivo dell'ERSI.
2. Trasparenza e il "Diritto alla Conoscenza" (AnTeA)
Il Decreto 2025 introduce il sistema AnTeA per la tracciabilità dei dati sanitari e ambientali.
• Proposta integrativa : Inserire nella proposta di legge 2026 l'obbligo per il gestore unico di fornire in bolletta un QR Code collegato direttamente ad AnTeA, permettendo al consumatore di monitorare in tempo reale i parametri della propria "zona di fornitura"
3. Modelli di gestione pubblica: L'esempio europeo
Mentre la proposta 2026 si concentra sull'efficienza e le economie di scala tramite l'affidamento in house, si potrebbero integrare punti di forza derivanti da altre forme di gestione pubblica europee:
• Punti di forza della gestione pubblica pura (es. Modello Tedesco/Olandese): Reinvestimento totale degli avanzi di gestione nelle infrastrutture per ridurre le perdite idriche (che la proposta 2026 menziona come obiettivo, ma senza meccanismi di vincolo stringenti).
4. L'Azionariato Diffuso tramite Bolletta
L'idea di un azionariato diffuso ad adesione tramite quota della fattura è la proposta di ARCO CONSUMATORI per evitare le aste pubbliche e mantenere l'acqua in mani pubbliche ma con partecipazione popolare.
• Proposta da inserire nella legge regionale:
Prevedere la creazione di una Società a Partecipazione Popolare (SPP) per la gestione del servizio.
Meccanismo: Gli utenti possono scegliere di versare una piccola quota fissa mensile in bolletta (es. 1-2 euro) che si trasforma in azioni della società di gestione.
Vantaggi: Questo creerebbe un capitale diffuso che renderebbe la società "pubblica" non solo in senso governativo, ma nel senso di proprietà dei cittadini. Tale struttura, se configurata come cooperativa di utenza o ente di diritto pubblico partecipato, potrebbe evitare l'asta pubblica, poiché la gestione sarebbe affidata direttamente ai proprietari del servizio (i cittadini stessi), bypassando la logica del mercato concorrenziale.
Queste modifiche trasformerebbero la proposta del 2026 da una mera riorganizzazione amministrativa a una vera riforma del "Servizio Idrico Partecipato".