15/11/2021
https://www.facebook.com/428774633956850/posts/2033948493439448/
🔸🔹 𝗔𝗜𝗚𝗔: 𝗜𝗡𝗔𝗖𝗖𝗘𝗧𝗧𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗥𝗢𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗖𝗖𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 🔹🔸
L’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), esprime forte preoccupazione e profondo disappunto per il testo aggiornato del Disegno di Legge di Bilancio 2022 che approderà in Senato nella giornata di domani, laddove, all’art. 192, è testualmente statuito che «in caso di omesso pagamento del contributo unificato, ovvero nel caso in cui l’importo versato non è corrispondente al valore della causa dichiarato dalla parte ai sensi dell’art. 15, comma 1 (del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115), anche quando sono utilizzate modalità di pagamento con sistemi telematici, 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼».
La proposta di modifica si pone in netto contrasto con il costante orientamento giurisprudenziale, costituzionale e di legittimità che, da ultimo, con l’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. III^, n° 9664/2020 del 26 maggio 2020, ha affermato come: «il deposito con modalità telematica si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia. 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶, 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁. 𝟮𝟴𝟱 𝗱𝗲𝗹 𝗗.𝗣.𝗥. 𝟯𝟬 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟬𝟮, 𝗻. 𝟭𝟭𝟱, 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲, 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗲 𝗱𝗼𝘃𝘂𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 - 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗳𝗳𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 - 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟰 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟭𝟳 𝗻. 𝟭𝟲𝟰𝟮𝟱𝟵».
È, dunque, inaccettabile - commenta il Presidente Perchinunno - subordinare l’accesso alla giustizia e la tutela dei diritti ad adempimenti meramente fiscali, il cui buon esito, peraltro, dipende molto spesso da disfunzioni legate a malfunzionamento dei sistemi di pagamento resi disponibili dal Ministero della Giustizia o da prassi dei singoli Tribunali difformi rispetto alle circolari interpretative emesse dallo stesso Ministero.
L’AIGA, pertanto, confida in un immediato “dietrofront” del Governo al fine di non intaccare oltremodo il diritto di difesa e il conseguente accesso alla giustizia da parte dei cittadini, già clamorosamente compromessi da un sistema giudiziario inidoneo a garantire il pieno rispetto e la completa applicazione dei principi costituzionalmente garantiti, a causa della inefficienza della organizzazione degli uffici giudiziari su cui si dovrebbe tempestivamente interve**re.