21/10/2024
Quando la Cassazione parla, è Cassazione!
Interpellata sulla legittimità di due casi di licenziamento analoghi, la cassazione – che, per chi non lo sapesse, è il terzo e ultimo grado di giudizio previsto nel nostro ordinamento – si è espressa in maniera del tutto opposta.
Si trattava di due dipendenti in malattia ma che sono stati “beccati” fuori casa: uno a una partita di calcetto (!) e un’altra al bingo. I licenziamenti non sono stati considerati entrambi legittimi. Perché?
Nel primo caso, per il lavoratore in malattia che ha partecipato a una partita di calcio di campionato (!) il licenziamento è stato considerato LEGITTIMO, perché la tipologia di sforzo fisico richiesto è stato ritenuto incompatibile con lo stato di malattia lamentato dal lavoratore (Cass. Civ. ord. 23852 del 5.09.2024)
Nel secondo caso, per la lavoratrice in malattia che si è recata a giocare al Bingo e a fare la spesa al centro commerciale il licenziamento è stato riconosciuto ILLEGITTIMO perché le attività che ha prestato la lavoratrice, anche se ludiche e di svago, sono state ritenute compatibili con lo stato di malattia (Cass. Civ. ord. 23858 del 5.09.2024)
Allora, che ne pensate? Ci state facendo un pensierino?