02/09/2026
📢 SUPPLENZE GPS 2026/27: “HO PIÙ PUNTI, PERCHÉ HANNO NOMINATO CHI È DOPO DI ME?” ATTENZIONE: IL PUNTEGGIO NON È L’UNICO ELEMENTO CHE DETERMINA LA NOMINA
Con la pubblicazione dei primi bollettini GPS, molti docenti stanno facendo la stessa verifica: confrontano il proprio punteggio con quello dei colleghi nominati.
E inevitabilmente nasce la domanda:
👉 “Io ho più punti. Perché un candidato collocato dopo di me ha ottenuto una supplenza e io no?”
La risposta non può essere data guardando soltanto il punteggio.
⚖️ Essere collocati più in alto in GPS non attribuisce automaticamente il diritto a qualsiasi posto successivamente assegnato a un candidato con punteggio inferiore.
Per stabilire se esista davvero un errore occorre ricostruire l’intera procedura: graduatoria, preferenze, disponibilità, precedenze, riserve, tipologia di posto e momento dell’elaborazione.
🚨 PRIMO ELEMENTO: LE PREFERENZE ESPRESSE NELLA DOMANDA
L’algoritmo non assegna genericamente “il primo posto disponibile”.
Lavora sulla base delle preferenze che ciascun aspirante ha indicato nella propria domanda.
Questo significa che due docenti appartenenti alla stessa graduatoria, anche se uno possiede un punteggio superiore, possono ottenere risultati differenti perché hanno espresso preferenze diverse.
📌 Scuole, comuni, distretti, tipologia di posto, cattedra intera o spezzone e altre opzioni indicate nell’istanza possono incidere concretamente sull’esito.
👉 Se una determinata disponibilità non rientra nelle preferenze validamente espresse dal candidato, il maggiore punteggio da solo non consente di ottenerla.
⚖️ PRECEDENZE: UN CANDIDATO CON MENO PUNTI PUÒ ESSERE NOMINATO PRIMA
Altro elemento fondamentale riguarda le precedenze previste dalla legge, tra cui quelle riconducibili, quando ne ricorrano tutti i presupposti, alla Legge n. 104/1992.
Una precedenza correttamente riconosciuta può incidere sulla scelta della sede.
⚠️ Questo, però, non significa che la Legge 104 attribuisca automaticamente il diritto a superare qualsiasi candidato in graduatoria per ottenere una supplenza.
Occorre distinguere attentamente posizione utile alla nomina e priorità nella scelta della sede, verificando nel caso concreto i requisiti e le preferenze espresse.
📌 ATTENZIONE ANCHE ALLE RISERVE
Esistono poi i titoli di riserva, che possono incidere sulle operazioni di nomina secondo la normativa applicabile.
Anche in questo caso il semplice confronto:
“Io ho 120 punti, lui ne ha 100”
può essere insufficiente.
⚖️ Un candidato beneficiario di una riserva può essere interessato dalle relative aliquote e modalità di applicazione previste dall’ordinamento.
Per comprendere la legittimità dell’assegnazione bisogna quindi conoscere non soltanto il punteggio, ma anche l’eventuale presenza di titoli che incidono sulla procedura.
🏫 CATTEDRA INTERA E SPEZZONE NON SONO LA STESSA PREFERENZA
Un altro errore frequente consiste nel confrontare candidati che, in realtà, hanno presentato domande differenti.
Esempio:
👩🏫 Docente A: punteggio più alto, ma ha richiesto soltanto cattedre intere.
👨🏫 Docente B: punteggio inferiore, ma ha espresso disponibilità anche per spezzoni.
Se al momento dell’elaborazione rimane disponibile soltanto uno spezzone compatibile con la domanda del docente B, quest’ultimo può essere nominato senza che ciò dimostri automaticamente un errore ai danni del docente A.
Il principio è semplice:
👉 l’algoritmo non può attribuire al candidato una tipologia di posto che egli non abbia richiesto secondo le modalità previste.
🔎 ANCHE LE COE POSSONO FARE LA DIFFERENZA
Particolare attenzione merita la disponibilità ad accettare cattedre orario esterne (COE).
Anche questa opzione può differenziare due candidati apparentemente comparabili.
Se un aspirante ha manifestato la disponibilità per determinate tipologie di cattedra e un altro no, il risultato dell’elaborazione può essere differente pur in presenza di un punteggio maggiore del candidato rimasto senza nomina.
⚖️ Ancora una volta: non basta confrontare i numeri della graduatoria. Bisogna confrontare le domande.
⏰ CONTA ANCHE QUANDO IL POSTO DIVENTA DISPONIBILE
Questo aspetto è decisivo.
Una cattedra che compare in un bollettino successivo non era necessariamente disponibile quando è stato elaborato il turno precedente.
Il posto potrebbe essere diventato disponibile successivamente per:
🔹 rinuncia;
🔹 mancata presa di servizio;
🔹 rettifica;
🔹 nuova comunicazione della scuola;
🔹 liberazione della cattedra;
🔹 altre variazioni intervenute dopo la prima elaborazione.
Per questo vedere successivamente un posto attribuito a un candidato con meno punti non dimostra, da solo, che quel posto spettasse al candidato con punteggio superiore nel turno precedente.
Bisogna accertare quando quella disponibilità sia entrata effettivamente nel sistema.
🔄 GPS 2026/27: ATTENZIONE AI TURNI SUCCESSIVI
Per le operazioni 2026/27 assume particolare importanza anche il meccanismo di riesame degli aspiranti rimasti senza nomina.
Chi non ottiene alcun incarico in un turno può, ricorrendone le condizioni, essere nuovamente considerato nei turni successivi, qualora emergano disponibilità compatibili con le preferenze già espresse.
⚠️ Questo non significa però poter modificare la domanda.
Le preferenze restano quelle originariamente indicate.
E soprattutto bisogna distinguere il candidato semplicemente rimasto senza nomina da chi abbia posto in essere comportamenti ai quali la disciplina collega specifiche conseguenze, come rinuncia, mancata presa di servizio o abbandono.
🚨 “MI HANNO SCAVALCATO”: PRIMA DI PRESENTARE RECLAMO, CONTROLLATE QUESTI DOCUMENTI
Se ritenete che un candidato con punteggio inferiore abbia ottenuto una supplenza che spettava a voi, non limitatevi allo screenshot del bollettino.
Per effettuare una verifica seria servono almeno:
✅ graduatoria GPS e relativo punteggio;
✅ domanda delle 150 preferenze effettivamente inoltrata;
✅ ricevuta/PDF dell’istanza;
✅ disponibilità pubblicate dall’USP per quel turno;
✅ bollettino delle nomine;
✅ eventuali rettifiche;
✅ precedenze e riserve applicabili;
✅ tipologia della cattedra assegnata;
✅ eventuale disponibilità a spezzoni e COE;
✅ momento nel quale il posto è diventato effettivamente disponibile.
⚖️ Solo mettendo questi elementi in relazione è possibile stabilire se ci troviamo davanti alla corretta applicazione della procedura oppure a una possibile anomalia dell’algoritmo o dell’operato amministrativo.
❗ IL PUNTEGGIO PIÙ ALTO NON BASTA A DIMOSTRARE L’ERRORE
Questo è il principio che ogni docente dovrebbe conoscere prima di contestare un bollettino.
PUNTEGGIO + PREFERENZE + DISPONIBILITÀ + PRECEDENZE/RISERVE + TIPOLOGIA DEL POSTO + TURNO DI NOMINA
sono elementi che devono essere esaminati insieme.
👉 Solo se, ricostruita l’intera procedura, emerge che al momento dell’elaborazione esisteva una disponibilità richiesta dal docente, attribuibile alla sua posizione e tuttavia assegnata illegittimamente a un aspirante successivo, può assumere concretezza la contestazione.
In quel caso è importante agire tempestivamente, valutando una motivata istanza di riesame/rettifica in autotutela e, quando necessario, gli ulteriori strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.
🚨 Quindi, se vedete un collega con meno punti nominato mentre voi siete rimasti senza incarico, non concludete immediatamente “l’algoritmo ha sbagliato”. Ma non date neppure per scontato che sia tutto corretto.
Verificate gli atti. Ricostruite il turno. Confrontate le preferenze. Controllate la disponibilità.
È soltanto così che si può distinguere una nomina legittima da un possibile errore.
📚 Studio Legale Avv. Andrea Figliuzzi
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📣 **Salvate e condividete questo post con i colleghi: nelle nomine GPS, sapere che un candidato ha meno punti non basta. Bisogna capire perché è stato nominato.**
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