06/04/2022
𝗖𝗮𝗿𝗼 𝗰𝗹𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 ❤️
Ho preso in carico il tuo problema, ti sono stato a sentire, ho dipanato insieme a te il problema, l'ho reso comprensibile. Non sempre quello che dici, sai, si capisce immediatamente. Occorre ascoltare con attenzione, passare al setaccio le parole, distinguere quelle dettate dall'ira da quelle dettate dal cuore, separare quelle che nascono dall'ignoranza e dalla suggestione da quelle che sono pronunciate con animo sincero. Ho prospettato delle soluzioni, ho ipotizzato, ti ho fatto delle domande, ho preso appunti.
Questo, caro cliente, vale per tutti i problemi che possono essere sottoposti a un avvocato: problemi di credito da recuperare, di debiti con il mondo bancario, di imprese, di soci, di famiglia, di rapporti condominiali, di rapporti con la pubblica amministrazione, di figli, di mogli, di mariti.
Noi ascoltiamo: noi avvocati ascoltiamo.
Io e tutti i miei colleghi dedichiamo al lavoro, cioè a te, al tuo problema, caro cliente, le nostre forze fisiche ed intellettuali.
Nelle nostre borse ci sono le tue carte, le tue speranze, la tua rabbia e la tua delusione, la tua ansia, i tuoi problemi. Le nostre borse pesano tantissimo, perché ci portiamo appresso la vita dei nostri clienti.
E dopo avere ascoltato, caro cliente, dobbiamo decidere quale è la strada giusta da seguire, e dobbiamo seguirla, e non vorremmo mai sbagliare. A volte ci capita di sbagliare, tuttavia, e allora soffriamo in silenzio, e passiamo nottate intere a rimuginare pensieri.
A volte ci capita di trovare la soluzione, spesso ci capita di vincere una causa. E allora, sempre in silenzio, ridiamo dentro di noi, perché nessuno potrà mai capire che sensazione prova un avvocato che conduce la nave sino in porto.
Caro cliente, sembriamo una classe disunita, perché ognuno di noi ogni giorno deve affrontare tutto e il contrario di tutto, e se io vinco vuol dire che qualcun altro perde, e se vince qualcun altro vuol dire che perdo io.
Sembriamo disuniti, ma non lo siamo. Il senso di solidarietà si impara in trincea, nella trincea dei Tribunali dove ogni giorno scendiamo per fare il nostro lavoro. Lì si imparano solidarietà e rispetto, e correttezza e tante altre cose belle. Si impara anche ad essere fermi, e coraggiosi.
Ma quello che mi premeva dirti, caro cliente, è che il tuo avvocato, sia esso giovane, vecchio, donna o uomo, calvo o capellone, grasso o magro, simpatico o molto serioso, è una persona che si fa carico del tuo problema, e se lo porta appresso per tutta la giornata, anche quando tu non ci pensi più. E' una persona che si aggiorna e studia per darti il migliore servizio possibile. E' una persona che di mestiere risolve i problemi degli altri: ascoltalo, seguilo e rispettalo..........
Giuseppe Caravita correva l'anno 2014