16/04/2025
La Corte di Appello di Palermo, sezione seconda civile, relatrice dott.sa Carmisciano, con sentenza del 04.02.2025 in seno alla causa R.G. n. 549/2022, in accoglimento dell’appello proposto dallo Studio Tirnetta, ha riformato la sentenza emessa dal Tribunale di Sciacca,in data 12.10.2021 in seno alla causa R.G. 213/2018, G.I. dott. Filippo Barba, in materia di nullità di un atto di cessione di immobile per incapacità del cedente.
Con atto di cessione a titolo oneroso, la nonna cedeva ai propri nipoti l’immobile di cui era titolare in cambio di assistenza e cura per tutta la durata della sua vita.
Alla morte della signora, con atto di citazione, i figli di questa, convenivano in giudizio i nipoti della defunta proprietaria, al fine di sentir dichiarare la nullità dell’atto nonché il loro diritto alla quota dell’eredità della sig.ra.Gli attori deducevano che la madre defunta, già affetta da gravi patologie invalidanti, fosse stata vittima di circonvenzione di persona incapace. Pertanto, chiedevano dichiararsi la nullità del rogito notarile di cessione onerosa e,in subordine, domandavano l’annullamento dello stesso atto per incapacità di intendere e di volere dellade cuius al momento della stipula.
A tale ricostruzione si opponevano i nipoti della sig.ra, assistiti dallo Studio Tirnetta, che sostenevano la piena capacità della nonna al momento della cessione e il corretto adempimento dell’obbligazione di cura ed assistenza per tutta la durata della vita della stessa.
Il Tribunale di Sciacca, come detto, con sentenza n. 408/2021, dichiarava la nullità del rogito e dichiarava aperta la successione della de cuius.
Avverso la predetta sentenza, l’Avv. Mauro Tirnetta, coadiuvato dall’Avv. Elena Piazza, ha proposto appello innanzi alla Corte di Appello di Palermo sostenendo la validità del contratto stipulato in quanto nessuna prova dell’incapacità della signora era mai stata provata.
La Corte di Appello di Palermo, in accoglimento dell’appello proposto dallo Studio Tirnetta, con sentenza n. 186/2025, riformava la sentenza emessa dal Tribunale di Sciacca, riconoscendo la validità e la legittimità del contratto di cessione stipulato dalla nonna.
Pertanto, oggi i nipoti, che l’hanno accudita amorevolmente fino alla morte, hanno acquisito la certezza del loro acquisto immobiliare e rimarranno a vivere nella casa della cara nonna.