Studio Legale Tirnetta

Studio Legale Tirnetta Lo studio si occupa di civile e penale (lavoro, licenziamenti, prestazioni inps, infortunistica stra
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Oggi il turismo giudiziario ci conduce al tribunale di Bologna per reati in materia di abusivismo edilizio.
27/05/2025

Oggi il turismo giudiziario ci conduce al tribunale di Bologna per reati in materia di abusivismo edilizio.

La Corte di Appello di Palermo, sezione seconda civile, relatrice dott.sa Carmisciano, con sentenza del 04.02.2025 in se...
16/04/2025

La Corte di Appello di Palermo, sezione seconda civile, relatrice dott.sa Carmisciano, con sentenza del 04.02.2025 in seno alla causa R.G. n. 549/2022, in accoglimento dell’appello proposto dallo Studio Tirnetta, ha riformato la sentenza emessa dal Tribunale di Sciacca,in data 12.10.2021 in seno alla causa R.G. 213/2018, G.I. dott. Filippo Barba, in materia di nullità di un atto di cessione di immobile per incapacità del cedente.
Con atto di cessione a titolo oneroso, la nonna cedeva ai propri nipoti l’immobile di cui era titolare in cambio di assistenza e cura per tutta la durata della sua vita.
Alla morte della signora, con atto di citazione, i figli di questa, convenivano in giudizio i nipoti della defunta proprietaria, al fine di sentir dichiarare la nullità dell’atto nonché il loro diritto alla quota dell’eredità della sig.ra.Gli attori deducevano che la madre defunta, già affetta da gravi patologie invalidanti, fosse stata vittima di circonvenzione di persona incapace. Pertanto, chiedevano dichiararsi la nullità del rogito notarile di cessione onerosa e,in subordine, domandavano l’annullamento dello stesso atto per incapacità di intendere e di volere dellade cuius al momento della stipula.
A tale ricostruzione si opponevano i nipoti della sig.ra, assistiti dallo Studio Tirnetta, che sostenevano la piena capacità della nonna al momento della cessione e il corretto adempimento dell’obbligazione di cura ed assistenza per tutta la durata della vita della stessa.
Il Tribunale di Sciacca, come detto, con sentenza n. 408/2021, dichiarava la nullità del rogito e dichiarava aperta la successione della de cuius.
Avverso la predetta sentenza, l’Avv. Mauro Tirnetta, coadiuvato dall’Avv. Elena Piazza, ha proposto appello innanzi alla Corte di Appello di Palermo sostenendo la validità del contratto stipulato in quanto nessuna prova dell’incapacità della signora era mai stata provata.
La Corte di Appello di Palermo, in accoglimento dell’appello proposto dallo Studio Tirnetta, con sentenza n. 186/2025, riformava la sentenza emessa dal Tribunale di Sciacca, riconoscendo la validità e la legittimità del contratto di cessione stipulato dalla nonna.
Pertanto, oggi i nipoti, che l’hanno accudita amorevolmente fino alla morte, hanno acquisito la certezza del loro acquisto immobiliare e rimarranno a vivere nella casa della cara nonna.

Il Sig. S.M. di anni 58 veniva imputato per furto di energia elettrica, nello specifico per essersi impossessato irregol...
09/04/2025

Il Sig. S.M. di anni 58 veniva imputato per furto di energia elettrica, nello specifico per essersi impossessato irregolarmente di energia elettrica attraverso la manomissione del contatore elettrico causando una sottomisura di energia e di potenza pari al -25%, con l’intento di ridurre i costi relativi alla fornitura stessa. Il Pubblico Ministero in giudizio produceva una segnalazione di notizia di reato inoltrata dalla società Enel Distribuzione. Nel dibattimento gli avv. Mauro Tirnetta, collaborato dall’avv. Roberta Messina, ha eccepito che l’esposto presentato da Enel Distribuzione il 9.09.2022
risultava espressamente qualificato come denuncia di notizia di reato, ai sensi dell’art. 331 c.p.p., e non conteneva una chiara manifestazione di volontà querelatoria. La difesa evidenziava, inoltre, che tale volontà querelatoria non risultava ricavabile neppure dalla integrazione della denuncia di notizia di reato
presentata il 18.01.2023, in ogni caso fuori tempo massimo per la
presentazione di una valida querela. Rilevava, altresì, che a seguito alla Riforma Cartabia, il reato oggi contestato risultava procedibile a querela ed evidenziava che la contestazione della circostanza aggravante indicata dal Pubblico Ministero doveva considerarsi
inefficace purché in contraddizione rispetto al contenuto dell’accusa elevata a carico dell’imputato dalla quale si evinceva che veniva contestato allo stesso di avere manomesso il proprio contatore privato causando una sottomurazione dell’energia utilizzata e non di aver creato un allaccio abusivo alla rete elettrica
di carattere pubblico, unica ipotesi nella quale può ritenersi configurabile l’aggravante contestata, e di conseguenza, la procedibilità d’ufficio del reato. A scioglimento di riserva, il Tribunale di Sciacca in composizione monocratica emetteva sentenza di non doversi procedere per mancanza di procedibilità.
Pertanto, il saccense veniva assolto per aspetti procedurali prima ancora quindi che nel caso del processo venisse dimostrata la sua assoluta estraneità ai fatti.

Il Tribunale di Sciacca ha condannato il COMUNE DI SCIACCA al risarcimento dei danni fisici e materiali subiti da un sac...
25/03/2025

Il Tribunale di Sciacca ha condannato il COMUNE DI SCIACCA al risarcimento dei danni fisici e materiali subiti da un saccense di 62 anni, per un sinistro avvenuto in data 22/07/2018 a causa di una insidia presente sull’asfalto alla fine della Via Amendola in discesa, coinvolto, a bordo del proprio ciclomotore, in una rovinosa caduta.
Il motociclista saccense, giunto all’altezza quasi dell’incrocio con Via Lido, si è imbattuto in una buca, non segnalata e non facilmente visibile, rimanendo intrappolato con le ruote del ciclomotore, buca che ne ha provocato la caduta.
Il saccense, a seguito della caduta, è stato trasportato in ambulanza presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Sciacca, e al fine di ottenere il risarcimento dei danni, si rivolgeva allo studio legale Tirnetta.
Provata la responsabilità del Comune di Sciacca, con sentenza del Tribunale di Sciacca, G.I. dott.ssa Valentina Stabile, l’ente è stato condannato al pagamento della somma di € 7.352,48 a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale oltre interessi legali
dalla decisione al saldo, ed oltre al rimborso delle spese di lite sostenute.

Sulla natura delle conversazioni Wattsapp ai fini del loro utilizzo in un giudizio.
09/03/2025

Sulla natura delle conversazioni Wattsapp ai fini del loro utilizzo in un giudizio.

Facebook Twitter Pinterest Un video girato all’interno di un noto negozio di lusso, in cui una cliente di corporatura robusta veniva ripresa e il filmato condiviso nella chat privata tra colleghi con il titolo “Do you like”, ha portato al licenziamento della commessa autrice delle riprese. Il ...

Oggi discussione in abbreviato dinanzi al GUP del tribunale di Napoli in materia di banconote false. Esaurita la discuss...
27/02/2025

Oggi discussione in abbreviato dinanzi al GUP del tribunale di Napoli in materia di banconote false. Esaurita la discussione, immancabili pizza napoletana, sfogliatella, maritozzo e scaramanzia!

Una breve nota da leggere e, soprattutto, capire riguardo il tema odierno che impegna tutta la cittadinanza a dire la pr...
26/02/2025

Una breve nota da leggere e, soprattutto, capire riguardo il tema odierno che impegna tutta la cittadinanza a dire la propria!

La perquisizione è l’attività di ricerca del corpo del reato che si presume essere stata nascosta

IL LAVORATORE HA L’ONERE DI PROVARE LE MANSIONI SUPERIORI. RIGETTATA LA DOMANDA DI UN DIPENDENTE COMUNALE. Un dipendente...
14/10/2024

IL LAVORATORE HA L’ONERE DI PROVARE LE MANSIONI SUPERIORI. RIGETTATA LA DOMANDA DI UN DIPENDENTE COMUNALE.
Un dipendente del Comune di Favara adiva il Tribunale di Agrigento – Sez. Lavoro per vedersi riconosciuto lo svolgimento delle mansioni riconducibili alla categoria contrattuale superiore, chiedendo, di conseguenza, la condanna del Comune al pagamento delle differenze retributive sia per il periodo dal 2008 fino alla data di pensionamento, nonché la regolarizzazione della propria posizione previdenziale.
Si costituiva in giudizio il Comune di Favara, difeso dall’Avv. Mauro Tirnetta, coadiuvato dall’Avv. Elena Piazza, contestando nel merito ed in diritto le richieste del lavoratore.
Il Tribunale di Agrigento – Sez Lavoro, in persona del Giudice Dott.ssa Gemma Di Stefano, con sentenza n. 879/2024 (proc. RG n. 834/2021), rigettando la domanda proposta dal lavoratore, accertava che per il periodo dal 2008 al 2013 lo stesso non aveva fornito alcuna prova dello svolgimento di mansioni superiori, onere che incombe in capo al lavoratore, mentre per il periodo successivo, in accoglimento della tesi prospettata dallo Studio Tirnetta, ha stabilito che l’inquadramento del lavoratore pubblico avviene nel momento dell’assunzione non rilevando l’inquadramento fornito al lavoratore nel settore privato.

Indirizzo

Via Bevaio, 22
Sciacca
92019

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:30
Mercoledì 16:00 - 19:30
Venerdì 16:00 - 19:30

Telefono

+39092581124

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