Sindacato Labor Toscana e Firenze

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Ottimo lavoro della Procura Della Repubblica di Matera e ai Carabinieri Del Nucleo Ispettorato del Lavoro.AVANTI COSÌ SU...
18/06/2026

Ottimo lavoro della Procura Della Repubblica di Matera e ai Carabinieri Del Nucleo Ispettorato del Lavoro.
AVANTI COSÌ SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE!!!!

Uno studio professionale di Policoro avrebbe fornito documenti e certificati non veritieri a imprese e datori di lavoro. L'operazione dei carabinieri coordinati dalla procura di Matera. Tra le accuse associazione a delinquere e falso ideologico

14/06/2026

NO ALLA PREPOTENZA DI ALCUNI DATORI DI LAVORO NEL CALPESTARE LA DIGNITÁ DI TUTTI I LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI!!!
DOVERI E DIRITTI!!!
PAPA GIOVANNI II DICEVA AGLI OPERAI
NON ABBIATE PAURA
A RIVENDICARE I VOSTRI DIRITTI!!!
IL SINDACATO LABOR SEMPRE AL VOSTRO FIANCO
24 ORE SU 24
7 GIORNI SU 7

Aumentate più pene penali ai datori che violano le norme sulla Salute, Ambiente e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.Lavorat...
07/06/2026

Aumentate più pene penali ai datori che violano le norme sulla Salute, Ambiente e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.
Lavoratori e lavoratrici, per qualsiasi criticità dove lavorate, segnalateci nella totale riservatezza.
Come vi ricordiamo sempre ci attiveremo come Sindacato presso le Sedi Competenti più opportune!!!

Oltre le sanzioni, per un sistema che premi l’adempimento virtuoso, rafforzi la prevenzione aziendale e ridefinisca le responsabilità in materia di salute e sicurezza

Da quattro anni lo Stato fa sentire la sua presenza su tutti i fronti
31/05/2026

Da quattro anni lo Stato fa sentire la sua presenza su tutti i fronti

Risparmiavano sui servizi assistenziali da fornire nei centri per l'accoglienza dei migranti del consorzio «Maleventum», destinando poi il denaro sottratto a scopi personali, come viaggi, soggiorni e accessori di lusso.

Ammonta a 1,3 milioni di euro il danno erariale che la Guardia di Finanza di Benevento e la Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti (vice procuratore Davide Vitale, procuratore Giacinto Dammicco) contestano a otto persone, tra cui figurano ex dipendenti della Prefettura di Benevento: a tutti i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno notificato altrettanti inviti a dedurre.

L'inchiesta della procura contabile nasce dalla trasmissione, nel dicembre 2018, del procedimento penale sfociato lo scorso 21 aprile in una sentenza di condanna emessa dal tribunale di Benevento. Gli inviti a dedurre sono stati recapitati a Paolo Di Donato, ritenuto amministratore di fatto e dominus del Consorzio Maleventum, e agli amministratori e rappresentanti legali dell'ente tra il 2014 e il 2018: si tratta di Renza Fusco, Elio Ouechtati, Giuseppe Caligiure e Giovanni Pollastro. Tra i destinatari anche Felice Panzone, ex funzionario della Prefettura di Benevento addetto alla gestione dei centri di accoglienza, e gli ex dirigenti dell'Area Immigrazione della Prefettura Maria Rita Circelli e Giuseppe Canale.

A Panzone, in particolare, viene contestato di avere lanciato dei veri e propri alert (utilizzando determinate frasi) per avvisare dell'imminenza dei controlli nei centri da parte degli ispettori (di Prefettura, Asl, Nas e anche delle delegazioni dell'Onu), e di non avere avviato le procedure previste per sanzionare le criticità riscontrate. Analogo discorso anche per gli altri ex dirigenti dell'Area Immigrazione della Prefettura di Benevento che non avrebbero applicato le penalità previste dal contratto e le misure previste in caso di irregolarità. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, tra il 2014 e il 2018, al Consorzio Maleventum sarebbero confluiti attraverso la Prefettura di Benevento oltre 20 milioni di euro erogati dal Ministero dell'Interno per accogliere i richiedenti protezione internazionale.

20/05/2026

👨‍⚖ Il licenziamento disciplinare è nullo per motivo ritorsivo quando la contestazione risulta del tutto generica e gli addebiti - privi di sostanza e specificità - risultano essere dei meri pretesti rispetto al vero intento datoriale.

Così la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 13711/2026.

La natura ritorsiva del licenziamento può essere provata anche attraverso presunzioni, valorizzando:
➡ la sproporzione della sanzione;
➡ l’assenza di condotte disciplinarmente rilevanti;
➡ il contesto complessivo che mette in luce l’insofferenza del datore vero le rivendicazioni legittime del lavoratore.

È ritorsivo il recesso intrapreso come reazione alla richiesta del dipendente di rispettare i limiti legali e contrattuali sul lavoro straordinario, in particolare se emergono:
➡ un uso esagerato del lavoro straordinario per esigenze continuative;
➡ la pretesa di una disponibilità illimitata come condizione perché il rapporto di lavoro prosegua.

La valutazione unitaria degli elementi indiziari, se motivata logicamente, integra una presunzione semplice, idonea a dimostrare che il motivo illecito ha un carattere esclusivo e determinante, determinando la nullità del licenziamento.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-13711-2026

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Il vero volto della maggior parte delle cooperative...
13/05/2026

Il vero volto della maggior parte delle cooperative...

Feste dell’Unità, dietro c’è la mano di Estragon: prima ci lavorava Di Stasi, uomo di Lepore

COMUNICATO SINDACALE.Lavoratori e lavoratrici,lo Stato c'è!!!Non abbiate paura a segnalarci nella totale riservatezza a ...
07/05/2026

COMUNICATO SINDACALE.

Lavoratori e lavoratrici,
lo Stato c'è!!!
Non abbiate paura a segnalarci nella totale riservatezza a mezzo whatsApp cell. 3319145076/ 3280311959 / 3358081579 eventuali criticità.
Come sempre ci attiveremo tempestivamente per tutelarvi con competenza, passione e cuore.
7 giorni su 7
24 ore su 24

Lavoro nero, salute e sicurezza non sempre garantite, minori sfruttati. Maglia nera all’industria: il 71,5% delle verifiche ha accertato violazioni

In occasione della Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici pubblichiamo queste novità legislative appena approvate dal ...
01/05/2026

In occasione della Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici pubblichiamo queste novità legislative appena approvate dal Governo.

Buon primo maggio a tutti!!!!!!

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato il Decreto Lavoro che introduce un pacchetto di misure da 934 milioni di euro per lavoro, equità e nuove tutele.

📌 Le principali novità

👩‍💼 Incentivi all’occupazione
- Bonus donne 2026: esonero contributivo fino al 100% per 24 mesi
- Bonus giovani under 35: decontribuzione totale fino a 500 €/mese (650 € nel Sud)
- Incentivi per stabilizzazioni e assunzioni nelle ZES
Obiettivo 👉 occupazione stabile e riduzione dei divari territoriali

💶 Salario giusto
- Centralità dei CCNL
- Stop al dumping retributivo
- Nessun salario minimo legale: rafforzata la contrattazione collettiva

📄 Rinnovi contrattuali
- Ruolo chiave alle parti sociali
- Se il rinnovo tarda oltre 12 mesi: adeguamento automatico (30% IPCA)

📲 Caporalato digitale
- Obbligo di identità digitale (SPID/CIE) per lavorare sulle piattaforme
- Divieto di cessione account
- Trasparenza algoritmica e diritto all’intervento umano

👨‍👩‍👧 Conciliazione vita-lavoro
- Incentivi per aziende certificate UNI/PdR 192:2026
- Focus su genitorialità, welfare e flessibilità organizzativa

📊 TFR e previdenza
- Possibile conferimento del TFR (gennaio–giugno 2026) alla previdenza complementare

📄 Il comunicato del CdM 👉 https://ln.run/decreto-lavoro

27/04/2026

⚖ Il Tribunale di Udine, con la sentenza n. 167/2026, torna sul tema dell’assenza ingiustificata e dei limiti del potere disciplinare.

🔎 Nel caso in questione, una lavoratrice, impossibilitata a rientrare dopo un periodo di ferie per motivi sanitari, aveva comunicato via WhatsApp l’estensione dell’assenza a un referente aziendale sostituto, senza ricevere obiezioni.

Nonostante ciò, veniva sanzionata con una sanzione conservativa, pari a 2 giorni di sospensione.

👨‍⚖ Il Tribunale ha accolto il ricorso della lavoratrice: per il giudice, i messaggi, anche vocali, sono idonei a generare nella lavoratrice un’affidabile convinzione della liceità della propria condotta.

Anche se l’azienda, infatti, prevedeva comunicazioni via e-mail, viene valorizzata l’effettività della comunicazione: la messaggistica istantanea può essere rilevante, se consente comunque di raggiungere lo scopo organizzativo.

☝ Nel valutare la rilevanza disciplinare, prevale il risultato sostanziale (informare l’azienda) rispetto al rispetto formale della procedura.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-tribunale-udine-167-2026

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🌐 La giurisprudenza di merito sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/giurisprudenza-merito-sito-AGI

16/04/2026

Ci giungono notizie dai lavoratori e dalle lavoratrici del settore Pulizie e Multiservizi che hanno lavorato il giorno di Pasqua.
Secondo una sentenza importante della Corte di Cassazione (2024)
(sentenza n. 31712/2024) la stessa Corte ha stabilito che:
"anche se il contratto NON prevede maggiorazioni,
il lavoro di domenica deve avere un compenso in più (“quid pluris”).
I Sindacati Confederali e le Confcooperative firmatari del CCNL non hanno tenuto conto di questa ed altre sentenze.
Labor Toscana e Firenze sta presentando, tramite l'Ufficio Legale e Vertenze, ricorsi presso il Tribunale del Lavoro per la tutela dei lavoratori.

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Via Provinciale, 77
Scarperia
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