22/05/2026
LโINPS introduce una nuova disciplina per la dilazione del pagamento dei debiti contributivi e degli accessori di legge, con lโobiettivo di rendere piรน efficace il recupero delle somme dovute e, al tempo stesso, offrire strumenti piรน flessibili a imprese e contribuenti in temporanea difficoltร economica. La novitร รจ contenuta nella circolare n. 60 del 21 maggio 2026, che dร attuazione al regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione dellโIstituto e recepisce il via libera del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Tra le principali innovazioni figura lโestensione dei piani di rateizzazione: per debiti fino a 500 mila euro sarร possibile ottenere fino a 36 rate mensili, mentre per importi superiori la dilazione potrร arrivare fino a 60 rate. La misura riguarda le esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e subordinate alla dimostrazione di una temporanea situazione di difficoltร economico-finanziaria.
La riforma supera inoltre il precedente sistema che richiedeva lโautorizzazione ministeriale per le dilazioni oltre le 24 rate, introducendo un modello decisionale piรน snello e territoriale. Le richieste fino a 36 rate e 500 mila euro saranno valutate dai direttori territoriali dellโINPS, mentre i direttori regionali o di Coordinamento metropolitano avranno competenza sui piani piรน consistenti, fino a 60 rate e oltre i 500 mila euro.
Secondo il direttore centrale Entrate dellโINPS, Antonio Pone, il nuovo assetto punta a semplificare la gestione del credito, conciliando la tutela delle entrate pubbliche con un maggiore sostegno a imprese e contribuenti e garantendo valutazioni piรน aderenti alle specificitร territoriali.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il โCassetto previdenziale del contribuenteโ. Le nuove regole si applicano alle istanze inoltrate dalla pubblicazione della circolare, ma anche a quelle presentate dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso. In questi casi sarร possibile chiedere una rideterminazione del numero di rate entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare. Contestualmente, lโIstituto abroga le precedenti disposizioni in materia.